Serie tv: facciamo il punto della situazione

Ecco cosa sto seguendo ultimamente, in rigoroso ordine alfabetico:

Alcatraz. Bocciato. Noiosissimo. Non succede niente, non riesco a distinguere le puntate l’una dall’altra (anche il fatto che Premium Crime le riproponga in continuazione non aiuta). L’unico personaggio accattivante poteva essere Diego Soto, il consulente nerd, ma non basta certo a tener viva l’attenzione su una serie che non si sa dove vuole andare a parare. Raccapricciante il pensiero di una seconda, terza… ennesima stagione. In onda su Premium Crime da gennaio 2012.

Being Human - stagione 2. 7/8. Un vampiro, un licantropo e un fantasma condividono un appartamento. Detta così non avrei nemmeno dovuto iniziare a guardarla, invece ha un suo perché. Metafora di una società in cui tre “diversi” fanno fronte comune per proteggersi dai “normali”. (Peraltro all’inizio della seconda stagione scopriamo che trasformarsi in lupo mannaro è più o meno come avere la sindrome premestruale). La seconda stagione del remake americano andrà in onda in Italia dal 15 aprile.

Game of Thrones – stagione 2. 8/9. Promosso. Non avrei mai pensato di potermi appassionare a una serie fantasy, e invece… La guerra tra i Lannister e gli Stark è l’evento clou della stagione. A partire dai panorami straordinari (la troupe ha girato anche in Islanda, Malta e Croazia), tutto funziona in questa serie il cui successo ha superato le aspettative dei produttori. La storia complessa e mai prevedibile, la crudeltà senza limiti dei personaggi, lo scenario estremo che favorisce il prevalere degli istinti primari. Protagoniste femminili formidabili. In onda su Sky da maggio 2012.

Revenge. 6/7. Mancano solo sei puntate alla fine della serie, che non dovrebbe avere un seguito, ma forse era addirittura il caso di mettere uno stop prima. Peccato, perché l’inizio era intrigante (addirittura liberamente tratto da Il conte di Montecristo!). Si è perso per strada con un po’ di schemi prevedibili. In onda su Fox.

The Killing – stagione 2. Giudizio sospeso ma tendente al positivo. Il finale della prima stagione aveva spiazzato molti. La prima puntata della seconda stagione va ancora nel senso di smontare il puzzle costruito nella prima e ricostruire tutto da zero. Non abbiamo idea di chi abbia ucciso Rosie Larsen: al momento la detective Sarah Linden è la colpevole più accreditata (dopo aver escluso, in un modo o nell’altro, praticamente tutti gli altri). In campana: aspetto che ci siano delle risposte, e che queste risposte abbiano una logica. Altrimenti fa la fine di Alcatraz. In onda dal 4 aprile su Fox Crime.

Touch. Giudizio sospeso. Dopo sole tre puntate penso che tendenzialmente continuerò a dargli una chance. Idea affascinante, che ci sia qualcosa di prestabilito nelle coincidenze apparenti, ma necessita di una struttura solida per funzionare. Kiefer Sutherland è ancora troppo legato al ricordo di 24 non solo nell’immaginario collettivo, ma anche nel suo modo di recitare (in questa serie è il padre vedovo di un bambino autistico, ma non cessa di comportarsi da supereroe). In onda su Fox da marzo 2012.

24 thoughts on “Serie tv: facciamo il punto della situazione

  1. Un articolo televisivo! Devo commentare per forza, mi sento chiamato in causa. :)
    In generale, noto che diffidi abbastanza delle serie confusionarie, che non sono chiare e che non si capisce dove vogliano arrivare. Idem.

    Alcatraz: diobono, per fortuna mi son rifiutato di vederlo.
    Being Human: praticamente frega l’idea del World of Darkness della White Wolf. Io facevo il vampiro Malkavian, di solito.
    Game of Thrones: ho giocato di ruolo per dieci anni, quindi sono sempre restìo a visionare opere fantasy mainstream. Temo sempre la boiata. Se mi dici che è valido, gli darò un’occhiata.
    Revenge: sorry, ho intuito che era mezzo farlocco fin dal trailer.
    The Killing: il tormentone del “chi ha ucciso Tizia?” l’avevam vissuto già vent’anni fa. Con un’opera di culto, tra l’altro.
    Touch: trovo azzeccato il commento su Sutherland. Alcuni attori, una volta recitato un personaggio “cool”, non riescono più a fare a meno di determinate sfumature.

    • Sono d’accordo con Ale su Games of Thrones non è male anche per coloro che non apprezzano il fantasy. Purtroppo lo trovo un po’ “predictable”. Produzione e recitazione sono buone, gli effetti OK, ma ogni sviluppo della trama è sbandierato e annunciato con tanto di fanfare, anche per i peggiori casi di Attention Deficit Disorder. Ho solo visto però i primi due episodi della prima stagione.

      • Il mio ADD deve essere drammatico, non conosco minimamente la trama (anche perché mi rifiuto di leggere in anticipo di cosa si tratta) :)
        Per la cronaca, ho iniziato Persons of Interest :)

  2. Ho omesso volutamente tutte le varie Sex and Law, Senza traccia, Cold Case, Special Victims Unit, insomma l’intera programmazione di Premium Crime e dintorni che seguo disordinatamente a ogni ora del giorno e della notte.

    Game of Thrones è veramente epico.

    The Killing doveva essere la nuova Twin Peaks, e in effetti o tirano fuori il colpevole dal cilindro (lo zio defunto di Rosie Larsen posseduto dallo spirito di un nano), oppure non so davvero cosa si potranno inventare…

    Fabio, ogni tanto un po’ di tv serve :)

  3. Ale, se ho scritto una stronzata la ritiro (mi viene da scherzare perché mi sento in sintonia). Però il mio consiglio per tutti i giovani è, comunque, quello di non vedere troppa televisione.

  4. A me “The killing” continua a intrigare anche se sono d’accordo che il finale della I stagione è stato un po’ destabilizzante (però, ormai, ‘sti americano lo fanno sempre per lasciarti agganciato per la stagione successiva). Bè, Alessandra, rimangono ancora il compagno di Sarah e il marito, sempre che non se ne escano con qualche …ata tipo il finale di Lost!

  5. Dai, The Killing è ripartito bene, con l’attrice in gran forma.
    Non hai citato Luck, grandissima serie uccisa alla fine della prima stagione dalle proteste animaliste.
    E non hai citato, ma forse l’avevi già fatto, Person of Interest, geniale.

  6. Però sei skycentrica (o premiumcentrica, non so). Io non ho il satellite e non pago il digitale premium, come faccio a capire di che parli? Quel poco di serie che seguo è su Rai4! :)

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