Elementary (2012)

Potevo perdermelo? No. E quindi mi sono fiondata sulla prima puntata di Elementary, andato in onda sulla CBS il 27 settembre. Joan Watson è l’assistente prezzolata di Sherlock Holmes, ricchissimo rampollo inglese alle prese con la riabilitazione da alcol e droghe. Lei è Lucy Liu, bella, tonica e boho-chic. Lui è Jonny Lee Miller, tatuato, schizzato e bored, come insegna il britannico omonimo. Ha lasciato l’Inghilterra e adesso vive a New York – una NY straordinariamente somigliante a Londra -, dove ha deciso di continuare il suo lavoro di “consulente” con il capitano Gregson (Aidan Quinn) del NYPD, conosciuto in occasione dell’11 settembre.
Sherlock non indovina, osserva. E poi deduce. E ciò che non si può dedurre… lo apprende da Google. Non osserva alcuna procedura (una pugnalata per chi è fissato con le regole) ed è appassionato di apicoltura (in questo risponde esattamente al canone, che lo vuole in procinto di scrivere il libro “Practical Handbook of Bee Culture, with some Observations upon the Segregation of the Queen” una volta ritiratosi a vita privata).
Gregson non è inetto come Lestrade e Watson al femminile è più smart dell’omologo maschile; molta della spigolosità di Holmes è stata attenuata nella versione americana (più politically correct e meno incline a dar credito a un sociopath, per quanto higly-functioning possa essere) e ogni sospetto di omosessualità è stato eliminato.
Forse non all’altezza dello Sherlock britannico, che è decisamente più caustico e inaspettato e forse insuperabile, ma anche la versione americana del detective più geniale mai partorito da mente umana merita la visione.

Aggiornamento: dopo la seconda puntata, non sono più così sicura di volerlo seguire. Non ha nulla a che vedere con Sherlock Holmes, non ha il genio e la psicoticità dell’originale. Siamo lontani anni luce dall’originalità che contraddistingue lo Sherlock di BBC. La cosa peggiore è che è prevedibile. Insomma, rispetto ai precedenti questo è un pallido riflesso…

3 thoughts on “Elementary (2012)

  1. Mah…. una versione cinematografica con tanto di seguito, una versione britannica (quella sì, outstanding) e adesso un’altra oltreatlantico… La povertà di idee della industry è passata da preoccupante a desolante…

  2. admin sei tu, Paolo? 🙂
    Sì, ammetto che è troppo, ma il personaggio si presta a essere ancora sfruttato… Penso che ne vedrò almeno altre due o tre puntate prima di decidere il da farsi.

    • Ops. scusa, stavo facendo i system updates al sito. Certo che firmato “admin” il mio cinismo ordinario fa tutto un altro effetto 😀

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