Richard Matheson (1926-2013): He was Legend

richard mathesonIl 23 giugno si è spento Richard Matheson. Mi piace ricordarlo con una recensione di qualche anno fa.
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Conoscevo Richard Matheson solo per Io sono leggenda. Scopro invece dalla biografia che la sua produzione è vastissima e include racconti e romanzi gialli, di fantascienza, horror, fantasy e western. Questo solo per quanto riguarda la parte letteraria, perché se si passa alle collaborazioni con cinema e televisione la lista diventa infinita.

Bene, con queste premesse mi sono accostata a Ricatto mortale con una certa curiosità, pensando che un autore abituato a frequentare molti generi non riuscisse a – o non volesse – scrivere un noir-interamente-noir.

Mi sbagliavo. Ricatto mortale (Someone is bleeding, il titolo originale) è un noir eccezionale. Datato, certo: la prima stesura è del 1953, rivisto poi dallo stesso autore nel 1981. Ma è l’esatta incarnazione del noir: una storia torbida, confusa, scabrosa.
Non c’è un investigatore: c’è invece un tale David Newton, giovane scrittore di poco successo e io narrante della storia. David incontra Peggy sulla spiaggia di Los Angeles ed è amore a prima vista. Incredibilmente, quella donna dal viso d’angelo sembra ricambiarlo. someone is bleedingI due iniziano a frequentarsi, ma David realizza, dolorosamente, che la vita di Peggy è costellata di uomini e di segreti. Peggy è divorziata – così almeno afferma lei – e vive presso una coppia in una stanza a pensione, oggetto delle sgradite attenzioni del padrone di casa. La donna, poi, frequenta anche il suo avvocato, Jim Vaughan, un compagno di università di David. Jim è diventato un uomo di successo, è sposato ma è irrimediabilmente invaghito di Peggy. E così via. David è sempre più confuso, lacerato fra il sentimento che prova per Peggy e l’ambiguità che percepisce nella donna, soprattutto quando avviene il primo omicidio, quello del padrone di casa di Peggy. Chiunque può averlo commesso, anche la stessa Peggy… o David, o Jim, o chiunque altro.

La storia va avanti molto rapidamente – il libro è breve, si legge in un fiato – tra fiumi di whisky, belle donne, stanze in affitto e splendide ville sulle colline di Los Angeles. La trama si complica al punto che per il secondo omicidio lo stesso David viene arrestato, e poi rilasciato.

Quando sembra che tutti i nodi siano stati sciolti, arriva il magistrale colpo di scena finale. Inaspettato? Forse. Ma lascia ugualmente increduli.

Non posso dire di più senza svelare troppo. Leggetelo, lo consiglio senza alcuna riserva. Non ve ne pentirete.

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La notizia sul Guardian.

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