La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

la verità sul caso herry quebert“Harry, se dovessi salvare solo una delle tue lezioni, quale sceglieresti?”
“Rigiro a te la domanda.”
“Io salverei L’importanza di saper cadere.
“Mi trovi pienamente d’accordo. La vita è una lunga caduta, Marcus. La cosa più importante è saper cadere.”
(La verità sul caso Harry Quebert – Bompiani, 2013 – pag. 95)

New York, 2008, poco prima della (prima) elezione del presidente Obama. Marcus Goldman, ebreo quasi trentenne, scrittore acclamato dopo la pubblicazione del primo romanzo, è in piena crisi creativa. La pagina bianca lo assilla, non riesce a buttar giù un rigo nemmeno sotto la pressione dell’imminente scadenza e delle minacciose telefonate del suo editore. Decide quindi di andare a trovare un suo ex professore e mentore, Harry Quebert, affermato scrittore e intellettuale che da sempre conduce vita ritirata ad Aurora, New Hampshire.
Il soggiorno a Goose Cove, la dimora di Quebert, non riesce a sbloccare la creatività di Marcus, che torna a New York affranto. Poco dopo, però, con una telefonata, lo stesso Quebert avvisa Marcus di essere stato arrestato. I resti di Nora Kellergan, una quindicenne sparita da Aurora nel 1975, sono stati rinvenuti nel giardino della casa di Goose Cove. In occasione della scomparsa di Nora era stata uccisa anche l’unica testimone oculare, Deborah Cooper. Quebert è sospettato per entrambi gli omicidi.
Perplesso, confuso, Marcus torna ad Aurora e si stabilisce a casa del professore per indagare sull’assassinio di Nola e per scrivere un libro sulla vicenda che occupa le prime pagine dei quotidiani.
Quebert, che nel 1975 era un trentaquattrenne non ancora famoso, ammette di aver avuto una relazione con Nola, ma si dichiara strenuamente innocente. Indagando su Nola, Marcus scopre che nella vita della dolce e sorridente quindicenne figlia del pastore locale si celava ben più di un segreto. E più scava, più la faccenda si ingarbuglia. E quando sembra arrivare a una soluzione, succede ancora qualcosa… E ancora, e ancora, fino a scoprire La verità sul caso Harry Quebert.

Alternando suggerimenti di scrittura (i “31 consigli” di Quebert, che sono anche consigli di vita) ai fatti del 2008 e a quelli del 1975, Joël Dicker ha scritto un autentico voltapagina.
La verità sul caso Harry Quebert (disponibile anche in ebook) è la storia di uno scrittore in crisi che a sua volta indaga su un altro scrittore e sul best seller di quest’ultimo. Le origini del male, questo il titolo del romanzo che aveva portato Quebert al successo dopo la scomparsa di Nola, narrava la storia di un amore impossibile che milioni di lettori avevano ritenuto puramente di fantasia e che invece si scopre essere la storia reale dell’amore illecito tra il trentaquattrenne Quebert e la quindicenne Nola. Ma non solo.

In settecento pagine Joël Dicker ha riversato uno spaccato di quell’America che è stata il riferimento ideale per molte generazioni. Film, canzoni, libri, immagini.

La verità sul caso Henry Quebert è un giallo: due omicidi, nessun colpevole, poi un sospettato, poi troppi sospettati. Fino a scoprire che gli omicidi di Nola e Deborah Cooper non sono stati gli unici crimini commessi ad Aurora intorno agli anni Settanta.

Ma La verità sul caso Henry Quebert è anche una grande storia d’amore, un amore unico e irripetibile nella sua incompiuta perfezione.
“Marcus, sai qual è l’unico modo per misurare quanto ami una persona?”
“No.”
“Perderla.” (pag. 253)

Scrittura fluidissima per questo romanzo che ha conquistato i lettori francesi e che adesso è in corso di traduzione in 25 Paesi. Alcune pagine sono esilaranti (i dialoghi tra Marcus e la madre, che vorrebbe accasarlo con una brava ragazza e si preoccupa che il figlio possa essere omosessuale, o la scena in cui Tamara Quinn organizza un ricevimento per rendere noto il fidanzamento della figlia Jenny – con esiti catastrofici). Altre sono drammatiche per il senso di solitudine e abbandono che aleggia su tutta la vicenda:

La vita ha poco senso. E scrivere dà un senso alla vita. (pag. 314)

Ma, in ultima analisi, La verità sul caso Henry Quebert è soprattutto un omaggio alla scrittura, agli scrittori, ai libri: a quel mondo di fantasia che si trasfonde nelle pagine di un romanzo e che viene consegnato ai lettori perché se ne lascino catturare.

“Il pericolo dei libri, mio caro Marcus, è che a volte puoi perderne il controllo. Pubblicare significa che, all’improvviso, ciò che hai scritto in piena solitudine ti viene strappato dalle mani per essere gettato sotto gli occhi del pubblico. È un momento di grande pericolo: devi riuscire a dominare la situazione in ogni sua fase. Perdere il controllo del proprio libro è una catastrofe.” (pag. 443)

Consigliatissimo.

 

4 thoughts on “La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

  1. Questo libro è a tratti sorprendente, scivola via che nemmeno ti accorgi delle centinaia di pagine che ti portano accanto al cuore steso della scrittura.
    Ottimo esordio.
    Mi associo: consigliatissimo.

  2. devo esser l’unica a cui non è piaciuto poi tanto. ho trovato meravigliose le telefonate fra marcus e la mamma ma il fatto di aver indovinato due colpi di scena mi ha tolto la sorpresa.

    felice di averti trovata.

    dd.

    • Non importa se non siamo d’accordo al 100%, comunque lo hai letto ed è già tanto!
      Ho guardato il tuo blog, che personaggia che sei! 😀
      E grandissima lettrice, brava 🙂
      Inizio a seguirti 🙂

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