YouCrime, contest digitale di co-publishing riservato agli esordienti

youcrime rizzoliSe anche voi avete bisogno di qualche minuto di riflessione per comprendere il titolo del post, potreste trovare sufficientemente esplicativo il comunicato dell’Ufficio Stampa Rizzoli a corredo dell’iniziativa YouCrime. Se poi volessimo anche parlarne…

YOU CRIME è la prima iniziativa editoriale di RCS Libri e Corriere della Sera che offre agli autori emergenti l’opportunità della pubblicazione in digitale con un grande editore. È una forma evoluta di rapporto tra il mondo dei pionieri del self-publishing e la professionalità editoriale, prima proposta di co-publishing.
Grazie a Rizzoli LAB, nuova officina di sperimentazione digitale, gli esordienti del web possono pubblicare un ebook d’autore e partecipare con un racconto a una gara di preferenze che ha come premio finale la successiva pubblicazione del loro primo romanzo nella collana Rizzoli First.
La prima area di sperimentazione è quella del giallo e del noir con il marchio digitale YOU CRIME. Per lanciarlo, RCS Libri e Corriere della Sera presentano un contest digitale riservato a esordienti e self-published. Una sorta di talent show editoriale in cui a sfidarsi sono dodici autori non noti, scelti da Rizzoli LAB e presentati da quattro scrittori già conosciuti al grande pubblico.
I racconti dei dodici partecipanti sono pubblicati in quattro ebook, ognuno dei quali contiene – oltre ai testi di tre autori esordienti – anche l’inedito di uno scrittore di noir già noto al grande pubblico, che in questo modo presenta la propria squadra. Gli scrittori che introducono le quattro squadre sono Sandrone Dazieri, Enrico Pandiani, Paolo Roversi e Simone Sarasso.
La gara riguarda solo gli esordienti. Ciascun lettore, acquistando al prezzo di 1,99 euro il suo ebook preferito, può leggerne i racconti ed esprimere le sue preferenze (anche più d’una) sul sito. La sfida, che non è un concorso letterario dove conta solo il talento narrativo, ma una gara dove valgono anche le capacità degli autori di alimentare e raccogliere il consenso del pubblico in digitale, si svolgerà dal 17 luglio al 30 settembre. Unico giudice: la rete. (E qui, mi dispiace, i dubbi aumentano vertiginosamente – ndb)
Il punteggio sarà calcolato sulla somma di uno score commerciale (copie ebook vendute, che assicurerà un punteggio comune di squadra) e di uno score social (il maggior numero di condivisioni farà salire la quotazione individuale dell’autore). Vincerà l’autore che realizzerà il punteggio complessivo più alto. (Insomma, quello che ha più amici, che farà più spam? Mah – ndb)
Una classifica settimanale pubblicata sul sito darà conto dell’andamento della sfida e metterà a disposizione dei lettori le schede degli autori e dei libri, news e integrazioni social. Aggiornamenti anche su Twitter attraverso l’account @RizzoliLibri, seguendo #youcrime.
I quattro ebook YOU CRIME sono in vendita sui principali store online. Ecco i link su Amazon:
Dogs – Squadra Dazieri (vol. 1)
Sorridi, bellezza! – Squadra Sarasso (vol. 2)
Karima – Squadra Pandiani (vol. 3)
Girls – Squadra Roversi (vol. 4)

11 thoughts on “YouCrime, contest digitale di co-publishing riservato agli esordienti

  1. (E qui, mi dispiace, i dubbi aumentano vertiginosamente – ndb)
    (Insomma, quello che ha più amici, che farà più spam? Mah – ndb)

    pienamente d’accordo con te 🙂 e con i tuoi dubbi, che condivido.
    Vincerà chi ha più amici… o chi assumerà un bot per auto-votarsi.

    Sarebbe stato più reale e leale se il voto fosse stato subordinato esclusivamente all’acquisto dell’eBook.

    • Sono d’accordo… Alla fine vince un tipo di personalità, non la qualità del racconto. Perfettamente in sintonia, però, con un’industria dove si mercifica tutto tranne la qualità.

      Come sono stati selezionati gli esordienti? Mi sembra di essermi person una puntata!

      • Paolo, la tua è una buona domanda. Un paio di loro li conosco già da FB, sono sicuramente aspiranti.
        Gino-dammi-un-crodino, anche l’acquisto dell’ebook non garantisce che i racconti siano piaciuti…
        Insomma, nel complesso mi sembra che non sia un’iniziativa particolarmente innovativa. Oltretutto apre una competizione (con in palio la pubblicazione) simil-GrandeFratello che mi lascia molto perplessa.

        • Forse non mi sono spiegata.
          Sarebbe stato meglio (più reale e leale) se si fosse potuto votare (magari tramite un codice contenuto nel libro) esclusivamente comprando l’e-Book, e no pure non comprandolo. Io a Milano che non ho comprato l’e-Book che devo fare? votare sulla fiducia uno sconosciuto? sulla base di che, se non ho letto il suo racconto? Preferisco comprarmi una cinta nuova, con un clik, anzichè votare uno in base alla faccia. Ergo: è avvantaggiato chi ha più amici (o parenti). Riceverà voti sulla fiducia solo da loro. Non è reale! Il voto non rispecchia la reale preferenza del racconto! Io dico, esempio: 10 libri venduti? 10 voti (Giudizi, critiche) REALI distribuiti tra i 3 esordienti. Allora si che è reale.Qui mi fermo. Lavorando nell’editoria digitale da un bel po’ di tempo ormai, mi viene l’orticaria a sentire certe iniziative studiate male. Forse ai piani alti vogliono solo pubbilicità e ci stanno riuscendo.

          • Ah, non avevo capito!
            Quindi il voto è aperto a chiunque, anche a chi non ha letto i racconti? Scusa, pensavo che bisognasse *almeno* aver comprato l’ebook (o almeno così sembrava, dal comunicato stampa: “acquistando al prezzo di 1,99 euro il suo ebook preferito, può leggerne i racconti ed esprimere le sue preferenze”).
            Boh, ma allora è anche peggio…

            • Si proprio così.
              A un concorrente che su Facebook o Twitter ha 1000 amici/followers, gli basta contattare in privato i suoi amici e chiedergli il voto. Questi 1000, però, per votare, possono anche non aver letto l’e-book! Mah… un pinco-pallino che magari ha scritto un bel racconto ma che non ha molti amici (per scelta o no, non importa) su facebook o twitter, è svantaggiato. A mio parere, però, i voti di questo “asociale” pinco-pallino sono molto più veritieri e pesanti di chi ha pompato i voti spammando a destra e a manca. Hanno più peso specifico.

  2. Mega sòla! Ma che siamo al Sanremo? Non partecipo, sono uno scrittore asociale e non ho amici. Odio le PR, odio parlare al telefono. e poi pubblicare in digitale lo trovo moscio… 🙂 . E su FB, Alessandra mi ha sempre rifiutato l’amicizia 😉

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