Luther: un detective per tre stagioni

bbc lutherWe know it’s there, we just can’t see it

A simple solution is the best solution (Occam razor)

A fine luglio è terminata la serie tv Luther, di produzione britannica. Protagonista, per complessive tre stagioni e (soli) 14 episodi, il DCI John Luther (Idris Elba) della Serious Crime Unit.

Ricordate come iniziava? Nel primo episodio (era il 2010) Luther rischiava un’azione disciplinare per non essersi attenuto alle procedure nel corso dell’arresto di un serial killer. Nel frattempo la moglie Zoe, brillante avvocato, si era definitivamente allontanata da lui, e la cosa non era indolore.
Rientrato in servizio – ma ancora sotto l’occhio vigile di colleghi e superiori, che temono il ripetersi di episodi di insubordinazione – Luther si trovava alle prese con un omicidio plurimo di cui è sospettata Alice Morgan, una donna bellissima e geniale.

And so on. Chi ha visto, sa.

Luther è brillante, spigoloso e molto solo. Il destino sembra accanirsi contro coloro che gli stanno accanto, e lui stesso, ossessionato dal lavoro, spesso non è in grado di fornire adeguata protezione.

Dopo un tot di casi risolti, non senza spargimento di sangue, all’inizio della terza stagione Luther è nuovamente alle prese con dei colleghi intenzionati a mettere fine, una volta per tutte, ai suoi metodi non convenzionali. Ma il crimine non può attendere e Luther deve far fronte al lavoro di indagine, oltre che ai problemi con la disciplinare. In soli quattro episodi la vita di Luther va incontro a uno sconvolgimento totale, prodromico (nelle intenzioni dei produttori, tra cui lo stesso attore) al film sul grande schermo.

L’ho già detto che negli ultimi anni la produzione della BBC è di qualità notevole? Se non l’ho detto l’ho sicuramente pensato. Dopo il caso eclatante di Sherlock, Luther è l’ulteriore conferma. Ha elevate dosi di cattiveria e di ironia, strizza l’occhio – per ammissione dell’autore, Neil Cross – a Sherlock Holmes e al tenente Colombo, ha ritmo. È un poliziesco-con-cliché, hanno detto alcuni, ma è unanimemente riconosciuto che la recitazione dello straordinario Idris Elba dà spessore al personaggio salvandolo dal rischio di banalità.

Siamo lontani anni luce dalla produzione televisiva italiana, afflitta da perenne buonismo per famiglie. Ma siamo lontani anche da certe serie americane che, sebbene di buon livello, non resistono alla tentazione di protrarsi per innumerevoli, sfibranti stagioni: ad esempio, qualcuno sa quanti episodi sono serviti per trovare il vero assassino di Rosie Larsen in The Killing? Io no, a un certo punto ho gettato la spugna, ripromettendomi di riprenderlo, prima o poi. Ma nuove serie incalzano ed è difficile riprendere le fila di due, tre stagioni pregresse.
La qualità spesso soccombe alla quantità in danno ai telespettatori, con le dovute eccezioni che confermano la regola.

In ogni caso, Luther dura in tutto quattordici episodi, quindi anche chi non l’ha mai visto può facilmente recuperarlo per intero. Buona visione 🙂

3 thoughts on “Luther: un detective per tre stagioni

  1. Pingback: American Horror Story 3: Coven | The Blog Around the Corner

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