UmbriaLibri 2013

umbrialibri scrivaniaRieccomi con il consueto resoconto post UmbriaLibri. La parte perugina della manifestazione (che, ricordo, si prolunga fino a oggi sulla sede di Terni) si è conclusa domenica 10 novembre.
Sono stati giorni di grande fatica e soddisfazioni.
In primo luogo corre l’obbligo di ringraziare l’organizzazione nella figura degli sponsor istituzionali (la regione Umbria, il comune di Perugia, il Museo civico di Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea che ha ospitato la maggior parte degli eventi) e tutto lo staff che è stato costantemente presente e attento a intervenire durante gli (inevitabili) contrattempi. In particolare ringrazio Elisa Bellucci, Daniela Buglione e il tecnico informatico per l’assistenza anche umana, oltre che professionale.
Poi, ovviamente, ringrazio gli autori presenti nonostante le avversità, a volte anche drammatiche, che quest’anno sembravano essersi moltiplicate. Tuttavia, visto che dalla crisi nascono anche nuovi spunti, abbiamo avuto modo di sperimentare soluzioni alternative che in futuro potrebbero risolvere numerosi inconvenienti.
Infine il ringraziamento va al pubblico, soprattutto ai più giovani, che hanno dimostrato attenzione e partecipazione inaspettate.
Quello degli spettatori rimane comunque un punto cruciale da tener presente per le future edizioni, in quanto – vuoi per la sovrapposizione di eventi, vuoi per condizioni climatiche ostili, vuoi per motivi oscuri sui quali ancora ci stiamo interrogando – non sempre la presenza del pubblico rispetta le attese dell’autore e degli organizzatori.
Infine, un ringraziamento particolare e personale a Pasquale Guerra, ideatore della sezione noir e convinto sostenitore del valore della lettura, valore che trasmette nel corso di tutto l’anno ai suoi alunni coinvolgendoli non solo in classe, ma anche in progetti e manifestazioni esterni alla scuola.

Ciò detto, vediamo brevemente come è andata (le foto, alcune del fotografo Andrea Ottaviani, sono tratte dalla pagina FaceBook di UmbriaLibri):

Giovedì 7 novembre, ore 18.30
magistrati scrittori
“Magistrati scrittori”, un incontro con Gianni Caria (vincitore del “Premio Giovani Lettori Memorial Gaia di Manici Proietti”), Francesco Caringella e Vittorio Nessi, con la partecipazione di Fausto Cardella e Claudio Messina.
Causa assenza della sottoscritta non sono in grado di riferire, ma mi dicono sia andata molto bene. Il primo da destra è Pasquale Guerra, il primo da sinistra il dottor di Manici Proietti, che ha consegnato la targa a Gianni Caria.

Venerdì 8 novembre, ore 17.00
Francesca Zucchiatti Schaal
, La couleur de l’encre (Mokedem)
Introduce Laura Leonelli che ha letto il romanzo, ovviamente in lingua originale, inquadrandolo nel genere “noir quasi gotico” per via di un’asfissiante e incombente reclusione in una caverna di una dei due protagonisti. Una Francesca Zucchiatti quasi arrabbiata provoca i ragazzi presenti in sala a proposito del fatto che i giovani sono lasciati a sé stessi nel processo di crescita, perché chi sarebbe deputato a fornire loro indicazioni (i genitori, la scuola, la società) ha abdicato al ruolo in nome di una sorta di buonismo che sconfina col lassismo.
Il romanzo di Zucchiatti Schaal è stato pubblicato in lingua francese ed è ormai introvabile perché l’editore Mokedem ha chiuso i battenti, quindi aspettiamo una traduzione e un editore italiani…

Venerdì 8 novembre, ore 19.30
Il Paese che amoSimone Sarasso, Il Paese che amo (Marsilio)
E qua, che dire: autore con febbre a 39, l’editore Jacopo De Michelis anche lui malconcio, orario infelice e la presentazione diventa una chiacchierata tra amici per parlare di quello che è, a mio avviso, uno dei romanzi clou di quest’anno.
Chiusura della Trilogia Sporca d’Italia, Il Paese che amo copre quasi quindici anni di storia recente, dall’inizio degli anni Ottanta fino alla famigerata “discesa in campo” di mister B.
Con la premessa che, nel romanzo, quasi tutti i nomi sono stati cambiati e i personaggi sono simili, ma non uguali, a quelli reali.
Tra fatti storici e fiction si allunga, ancora e per l’ultima volta (forse) l’ombra di Andrea Sterling, l’eminenza grigia che sta dietro a ogni misfatto italiano e internazionale dal dopoguerra a oggi.
Alla domanda “Andando a riguardare le vicende di quegli anni, quale episodio ti ha colpito di più?” Simone Sarasso risponde citando il sequestro dell’Achille Lauro e la conseguente crisi di Sigonella che porterà alla caduta del governo Craxi. Effettivamente sono pagine drammaticamente incisive.
Il romanzo è fra i 23 (sì, quest’anno si sono mossi al grido di “crepi l’avarizia”) prefinalisti del premio Scerbanenco.

Sabato 9 novembre, ore 17.00
Bucciarelli Nardini Zucchiatti Becchetti
AlcazarStefania Nardini
, Alcazar. Ultimo spettacolo (edizioni e/o)
Lettura introduttiva di Elisabetta Bucciarelli, presentazione toccante: insieme a Ciro Becchetti e a Francesca Zucchiatti Schaal Stefania Nardini ha raccontato i retroscena di Alcazar, ispirato a una storia vera. In Alcazar infatti Stefania racconta alcuni anni della vita della madre, una donna che ha precorso i tempi e si è inventata un mestiere sul palcoscenico quando essere una donna di spettacolo significava essere “facile”. Silvana Landi (nome fittizio), giovane donna di buona famiglia, è costretta da un rovescio di fortuna a cercare lavoro; dopo qualche tentativo con la canzone e l’allora EIAR si inventa una carriera da trasformista, da “Fregoli al femminile”. L’inasprirsi del regime fascista la porta a Marsiglia insieme a Gino Santoni, in arte Cordero, che invece si esibisce come – diremmo oggi – drag queen. Grande protagonista, la città di Marsiglia.

Sabato 9 novembre, ore 18.30
Bucciarelli Buccheri
dritto al cuore 2Elisabetta Bucciarelli, Dritto al cuore (edizioni e/o)
Ne abbiamo già parlato, ma merita ricordare che Dritto al cuore è una tappa di grande valore e spessore nel percorso artistico, già blasonato, di Elisabetta Bucciarelli. Ricordiamo che il tema centrale è il desiderio; che è stato letto come romanzo di formazione per la presenza di tre preadolescenti alla ricerca di uno spazio nel mondo; che la Casa, elemento apparentemente soprannaturale nel romanzo, ha radici in una storia vera, quella di una donna che ha sempre vissuto nel villaggio senza mai conoscere altra realtà al di fuori di esso e che tuttavia era sempre informata sui fatti del mondo grazie al suo spirito di osservazione. Una donna dura, tenace, solitaria, alla quale ci si rivolgeva come a un oracolo e che come un oracolo dava risposte criptiche. E poi: la scrittura come atto terapeutico, già oggetto di riflessione di Bucciarelli in un saggio del 1998, adesso approda a una nuova…
Presentazione veloce e scoppiettante, mi dicono, che il pubblico sembra aver apprezzato. Anche Dritto al cuore è tra i finalisti del premio Scerbanenco.

Domenica 10 novembre, ore 11.30
Palazzolo Ugolini Iannucci
cattiverìaRosario Palazzolo, Cattiverìa (Perdisa Pop)
Siamo ancora nel filone “eventi funestati dagli imprevisti”, ma questa volta ci salva la tecnologia: la presentazione si tiene via Skype, con Vanna Ugolini e Rosalba Iannucci presenti e la bella voce profonda di Rosario, proiettato a schermo, che risuona nella sala.
E per fortuna, così ha modo di spiegare i temi e le scelte linguistiche del suo romanzo, la tragica storia di un dramma familiare, una tragedia corale che richiama il dramma antico ma ambientata, evidentemente, nel tempo presente.
Una donna racconta il suo passato, un uomo (chiuso in manicomio) intercala la storia con episodio apparentemente senza senso. Perché? Tocca al lettore ricostruire la vicenda nascosta dalle parole.
Riesce a convincere fino in fondo anche gli scettici.

Domenica 10 novembre, ore 15.30
sergio rossi
un lampo nell'ombraSergio Rossi, Un lampo nell’ombra (Feltrinelli)
Giovanni Dozzini e Claudio Ferracci hanno piacevolmente dialogato con l’autore, un fisico prestato al fumetto (l’unico fumettista che all’affermazione “Tu hai la fortuna di fare un lavoro che ti piace” può legittimamente rispondere “Veramente io volevo fare l’astronauta”). Sergio Rossi ha scritto questo romanzo ambientato a Bologna, con un protagonista che fa il poliziotto per caso (e per intercessione della madre, che vuole per lui il posto sicuro) nell’appena nata Scientifica (sempre per opera della madre, perché va bene il posto sicuro, ma mica il figliolo può rischiare la pelle…). In realtà il povero Enea si ritrova a rischiare la vita quasi in ogni pagina, e come se non bastasse si innamora della figlia del capo, bella, ricca e determinata a non fare solo la figurante, in un mondo e in un tempo che concedono pochissimo spazio alle donne.

Domenica 10 novembre, ore 18.30
Buticchi Buccheri

la stella di pietraMarco Buticchi, La stella di pietra (Longanesi)
Si chiude in bellezza con il nuovissimo romanzo di Marco Buticchi. Una nuova avventura di Sara Terracini e Oswald Breil, la prima, quella che li vede incontrarsi in occasione del drammatico attentato a Ezio Tarantelli proprio nel giorno in cui Sara completa la sua brillante carriera universitaria discutendo la tesi di laurea. I fatti degli anni di piombo, le connivenze che videro coinvolti con pari responsabilità politici, terroristi e servizi segreti si intersecano con una vicenda lontana: il mistero della statua di Laocoonte, attribuita per secoli a… sulla quale aleggia invece la mano di Michelangelo Buonarroti.
Fatti solidamente documentati, narrazione veloce, autore animato da forte vena di impegno civile. Siamo nel filone della narrativa “per non dimenticare”.

shopper UmbriaLibri di OttavianiUmbriaLibri è tutto questo e tanto, tanto di più.
Infine, due ulteriori ottime ragioni per partecipare: le bellissime borse gadget (ogni anno diverse, quest’anno addirittura tre) e il cibo di Peppone, l’uomo del tartufo (ma anche delle tagliatelle fatte in casa, degli affettati, dei dolci, del vino buono…): una sana consolazione, balsamo per la stanchezza. Anche per questo, grazie di cuore.

2 thoughts on “UmbriaLibri 2013

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *