Le gialle di Valerio/20: Palermo criminale

palermo criminaleAntonio Pagliaro (a cura di)
Palermo criminale. Il grande romanzo della città
Laurana 2014
Racconti gialli

Palermo. I dodici mesi da gennaio a dicembre 2004. È l’anno della promozione della squadra cittadina rosanero in serie A, governa Berlusconi in Italia. I primi giorni dell’anno la 50enne Enza decide di farla in qualche modo finita col marito Enzo, al sesto piano del condominio di via Resuttana, gli ripropone di vendersi l’OASI BAR,  flirta alla finestra con due albanesi, s’incazza con la vicina (forse amante) Vitalba Zappalà. Gli ultimi giorni dell’anno la 19enne Martina Scibona, appena diplomata, cantante in fieri, orfana di madre da quasi 7 anni, padre a casa traumatizzato per un altro incidente e in amnesia totale (dopo un’ora ri-scorda tutto), all’ennesima triste rivelazione decide di farla finita. In mezzo ci sono altre dieci narrazioni, più o meno ispirate a storie vere, meno o più intrecciate le une alle altre.

Per un editore milanese undici scrittori e una scrittrice siciliani, perlopiù proprio palermitani, nati fra il 1958 e il 1975, mai esordienti, raccontano la città: Ugo Barbàra, Irene Chias, Domenico Conoscenti, Giorgio D’Amato, Nicolò La Rocca, Alessandro Locatelli, Mauro Mirci, il 47enne Antonio Pagliaro, Gery Palazzotto, Gaetano Savatteri, Salvo Toscano, Nino Vetri hanno scritto in parallelo un affresco corale di Palermo (per quanto Savatteri sia nato a Milano e altri vivano ora altrove), in dodici episodi collocati nei vari mesi, un poco più spesso in prima persona piuttosto che in terza. L’esperimento riesce bene, alcuni racconti sono davvero efficaci, tutti ben scritti. La mafia resta sullo sfondo e le dinamiche criminali sono universali per quanto contestualizzate con il tipico accento.

(Articolo di Valerio Calzolaio)

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