“Come sigillo sul tuo cuore” di Arne Dahl

come sigillo sul tuo cuoreArne Dahl
Come sigillo sul tuo cuore
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Marsilio, 2014.
Confesso: continuo a trovare grande appagamento nella lettura dei gialli scandinavi.
L’ultimo letto, in ordine di tempo, è Come sigillo sul tuo cuore (titolo originale De största vatten) di Arne Dahl (pseudonimo di Jan Lennart Arnald). È il quinto romanzo dello scrittore svedese e quinto libro della serie del “Gruppo A”.
Trama interessante (anche se l’ambientazione intorno al 2000 sembra già così datata!) che prende avvio dall’irruzione in un appartamento dove alloggiano dei clandestini. L’irruzione finisce nel sangue e, non a caso, è proprio il Gruppo A che dovrà occuparsene, su richiesta degli Affari Interni. Responsabile dell’irruzione è Dag Lundmark, poliziotto dal passato violento che ha appena terminato un periodo di riabilitazione dall’alcol, nonché ex compagno di Kerstin Holm. Kerstin è stata a sua volta brevemente legata ad un altro agente del Gruppo A, Paul Hjelm. Del gruppo fanno parte anche il commissario Jan-Olov Hultin e Gunnar Nyberg, Viggo Norlander e Arto Soderstedt, l’angelo, e la strana coppia Jorge Chavez e Sara Svenhagen, sudamericano lui, svedese e incinta lei.
Dall’interrogatorio di Dag Lundmark, a cui seguono gli interrogatori degli altri poliziotti e dei clandestini superstiti, sembra emergere con chiarezza che il sudafricano Winston Modisane sia stato ucciso deliberatamente.
Ciò che non si capisce è come mai Lundmark non solo non abbia fatto niente per nascondere il suo crimine, ma ostenti anche aperto razzismo nei confronti del morto. Incoscienza? Menefreghismo? Oppure c’è qualcos’altro, sotto?
Nel frattempo un furto con scasso in un appartamento termina con il ritrovamento di un cadavere. E questo cadavere porta ad altri cadaveri. Qual è il nesso tra loro? Possibile che in Svezia operi da anni un serial killer di cui nessuno si è accorto?
Il Gruppo A dovrà faticare non poco per arrivare a una verità scomoda.
Beh, diciamo che il lettore arriva alla soluzione prima del Gruppo A, poiché l’anello mancante non è difficile da intuire. Ma c’è sempre Stoccolma (qui in un’imprevedibile stagione intermedia, fine estate inizio autunno) e c’è l’ordinatissima società svedese che deve fare i conti con i clandestini africani (nell’ordine di poche decine all’anno) e con le contestazioni che arrivano alla polizia.
Il titolo riprende un verso del Cantico dei Cantici; dalla Bibbia il serial killer “ruba” diverse citazioni.
Trenta pagine in meno non avrebbero nuociuto, ma anche così Come sigillo sul tuo cuore è una lettura da ombrellone più che apprezzabile.

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