La Debicke e… L’uomo della nebbia

L’uomo della nebbia
di Stefano Di Marino
D-Books, 2017
Pagine 1158

Il male è in agguato nel buio dei vicoli della ribollente New York degli anni ’20, mischiato ai tanti immigrati che hanno portato con sé storie, tradizioni e oscuri e pericolosi segreti. Ma si fa largo, minaccioso e inesorabile, anche tra le impenetrabili foreste che circondano l’Università di Arkhamhouse, dove la ricerca di un vecchio professore e dei suoi allievi sta per scatenare un evento fatale. Il ritrovamento dell’Antico libro del Mistero che condanna, chi lo apre a sproposito, alla perdita dell’umanità asservendolo al male. Ma anche la chiave per riaprire la porta a un sovrumano, spaventoso e incontrollabile potere. Un Libro che rischierebbe di provocare il ritorno sulla terra di Antichi Dei, pronti a riappropriarsi del pianeta e distruggere la razza umana. Ma il massimo criminale dei criminali, convinto di poter controllare i suoi arcani e magici poteri, non aspetta altro.
I nemici del male, però, sono schierati e pronti a combattere. Il procuratore Wambaugh infatti ha convocato Fogman, l’Uomo della Nebbia o Johnny Callaghan l’ispettore 41, dato per morto ma miracolosamente in vita in virtù di arcane forze orientali e Abigail Russel, una giovane e bella agente dell’FBI, ancora tormentata dai fantasmi del bayou del suo angoscioso e lontano passato, per formare una squadra e scoprire il perché dell’improvvisa follia assassina del professor Pickman, eminente docente presso l’Università di Arkhamhouse, costruita in una zona isolata e solitaria, circondata da laghi e dalle propaggini degli Adirondack.
A loro dunque, a Fogman il giustiziere di New York e alla bella agente del FBI, spetterà il compito di recarsi in treno fino alle Seneca Falls per indagare sul sanguinoso delitto. Ma il loro compito non sarà facile perché prima dovranno portare alla luce gli spaventosi retroscena, scavando a fondo nei miasmi negromantici dell’antica regione in cui gravitano ancora potenti e magici retaggi del passato, per arrivare ad affrontare il male nell’apoteosi finale.
Una coinvolgente favola a fosche tinte, un funambolico Gothic Thriller ambientato negli anni venti con degli straordinari personaggi costruiti dalla fervida fantasia e bravura di Stefano Di Marino e che vedrei molto bene cavalcare le pagine di un colorato “comic streep” di oltreoceano. Con nomi e appellativi dei personaggi che bucano lo schermo con prepotenza, come si direbbe se fossimo al cinema. Infatti nelle pagine di L’uomo della nebbia troviamo il Gran Serpente, l’astuto e perfido negromante; la sua amante e braccio destro strega Baba Naga; il bieco e crudele criminale Big Jim che domina i bassifondi statunitensi; Shan-Ton, l’occhialuto e dotto cinese, il campione membro della Tong dei 108 Dragoni e al servizio della saggia e potente Madame Sin; Scrooge il rettore dell’Università che porta il nome del protagonista Dickensiano del canto di Natale; Fogman il redivivo senza volto della polizia newyorkese diventato leggenda; il Gran Cacciatore Marmaduke e la giovane e ardita agente del FBI con la sua spada corta d’argento. Personaggi baroccheggianti ma plausibili, con la magia e l’esoterismo che fanno da padrone, mischiati a quella che sembra l’ineluttabilità del male. Una storia ben calibrata che fa sognare, riporta piacevolmente ad altri tempi e che si legge facilmente, nonostante le 1158 pagine.

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