La Debicke e… Le delizie della duchessa

Le delizie della duchessa. Maria Luigia a tavola
di Eliselle e Carlo Vanni
Quaderni del Loggione
Damster edizioni

Figura amatissima eppure controversa, virgulto di asburgica nobilissima stirpe, figlia e nipote di imperatori, pedina sballottata in astrusi giochi politici, ma diventata la coccolata sposa di Napoleone imperatore dei francesi, poi però… il patatrac. Dietrofront! Si ricomincia come Sua Altezza Imperiale Maria Luisa di Asburgo e infine duchessa di Parma. Cosa furono gli uomini per lei? Partita in sordina con il generale corso, fece però presto a imparare, tanto da poter essere definita alla fine dei suoi giorni una grande amante… degli uomini ma anche, a noi interessa, della buona cucina e ricordata con rispettosa adorazione per la sua tavola sempre curata e sontuosa.
Eliselle e Carlo Vanni ci regalano una Maria Luigia d’Austria, raccontata come mai prima d’ora, in un eccellente saggio romanzato che ripercorre la vita di una interessante protagonista dell’Ottocento, tra Impero e Restaurazione. E con grande generosità ci regalano anche parte delle ricette apprezzate nella sua corte parmigiana
Un libro che si legge tutto d’un fiato, che si apprezza anche visivamente, in virtù della sua grafica ad hoc, caratteristica della collana “I Quaderni del Loggione” (Damster Edizioni), e che ben riesce a shakerare “bella storia” con stuzzicanti e innovativi piatti anche della tradizione parmigiana. Il libro, dal titolo Le delizie della duchessa. Maria Luigia a tavola, ricostruisce ironicamente, ma con accurata ricerca storica e dovizia di conoscenza e particolari, la vita della “Duchessa”, a 200 anni dal suo trasferimento a Parma da Vienna. Il risultato è una biografia completa che mischia abilmente vita vissuta a cibo servito sulla tavola della protagonista. Nella sua vita infatti Maria Luigia ebbe modo di provare diverse tradizioni culinarie e probabilmente talvolta chiedeva ai suoi cuochi qualche ricetta che sapesse amalgamare i vari ingredienti e sapori. Mi risulta, leggendo, che accordasse la sua preferenza a piatti austriaci e francesi. E comunque gli autori hanno molto approfondito l’argomento, immergendosi in antichi testi di qualità.
Ma chi era la Duchessa, la principessa austriaca tanto amata dai parmensi, e invece mal tollerata dai francesi?
Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d’Asburgo Lorena, conosciuta più semplicemente come Maria Luisa d’Austria o Maria Luigia di Parma, visse tre vite: la prima in Austria, dove era nata il 12 dicembre 1791 con la sua “borghese” famiglia imperiale, la seconda ricolma di fasti parigini, come moglie di Napoleone Bonaparte e Imperatrice dei Francesi a seguito della Pace di Vienna. Tuttavia, dopo la sconfitta di Bonaparte a Wagram, traccheggia, si tira indietro, non segue il marito all’isola d’Elba e invece torna da papà a Vienna con il figlio, il “povero” Re di Roma. Poi, a seguito della definitiva disfatta del Bonaparte a Waterloo, concluso il Congresso di Vienna, la sua famiglia le concede come viatico il Ducato di Parma e Piacenza. E questa sarà la terza vita per questa ragazza sballottata dagli eventi, buona di cuore e allevata secondo le strette regole in vigore in una corte imperiale. E lei riuscirà ad adattarsi ai piacevoli ma meno splendidi anni parmensi in cui saprà trovare una sua dimensione. Il 20 aprile 1816 infatti, si trasferisce in Italia, accompagnata dal generale Adam Neippeg, suo nuovo compagno. Dal quale avrà i figli Albertina (nata nel 1817) e Guglielmo (nato nel 1819). Figli illegittimi, perché potrà sposare Neipperg solo nel 1821, dopo la morte di Napoleone a Sant’Elena.
In Emilia si farà chiamare Maria Luigia. Ci resterà, salvo brevi viaggi a Vienna, per il resto della sua vita e diventerà molto amata dai parmensi, per i quali sarà sempre e soltanto “La Duchessa”.
Divertente e saporoso. Libro da scegliere, leggere e gustare.

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