Scimmie (Le brevi di Valerio 163)

Alessandro Gallo
Scimmie
Navarra Editore
2011 e 2016

Napoli. 1985. Gennaro Pummarò è un quindicenne egocentrico, magro bianco deperito, figlio e fan della camorra, insieme ai due sodali amici che porta sempre con la vespa arrugginita, Franco Panzarotto, perché basso e cicciottello, e Tore Bacchettone, perché alto. Dopo un insoddisfacente primo tentativo sessuale dalla professionista Annarella decidono di puntare una zona del Vomero e farla propria. La vita avrà una svolta per tutti e tre i ragazzi a fine estate, più o meno quando i loro mitici riferimenti sociali ammazzeranno Giancarlo Siani. È al giornalista ucciso il 23 settembre 1985 che Alessandro Gallo (Napoli, 1986) dedica il romanzo breve Scimmie, lui un giovane scrittore e promotore teatrale nato “dopo” e “figlio di Gomorra”, cresciuto scimmiottando il potere della camorra, per poi fuggirne a vent’anni lasciandosi alle spalle famiglia, casa, amici, quartiere e divenendo a Bologna un bravo impegnato operatore culturale.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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