La Debicke e… Magic

Magic
di V. E. Schwab
Newton Compton, 2017

Primo e stuzzicante capitolo di un’interessante trilogia fantasy che sarà presto un film, Magic (o “A darker shade of magic” secondo il titolo originale), è un romanzo coinvolgente. Un’esaltante avventura che si svolge su quattro mondi paralleli che non possono comunicare tra loro, a meno di non essere uno dei pochissimi eletti, e tutti con la stessa capitale: Londra. Tante versioni di una Londra misteriosa: la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono fatti e cose, in epoche differenti ma concomitanti, che ti proiettano nelle trame di una storia travolgente, densa di imprevedibili conseguenze e straordinarie sorprese. Ma attenzione: sia che si parli della Londra grigia in cui sfuma nella quasi completa assenza, della Londra bianca dove è sintomo di potenza e dolore, passando per la Londra rossa in cui viene trattata con rispetto e giustizia, fino alla profondità dell’orrore in cui è chiusa la Nera, la “Magia” è la principale protagonista della storia e si presenta al lettore attraverso la voce di un eroe, senza mantello ma con un cappotto molto speciale. Lui è Kell, uno degli ultimi maghi della specie degli Antari che, con i poteri che gli derivano dal sangue, è in grado di viaggiare tra gli universi paralleli della stessa città. Kell è cresciuto ad Arnes, lo sconfinato continente della Londra Rossa solcato dal vermiglio Tamigi, e si muove come ambasciatore della famiglia reale dell’Impero di cui è diventato un membro. Gli occhi di Kell, quello nero senza fondo e quello di un blu accecante, saranno il punto di riferimento di una storia che scorre tra mondi simili solo nel nome e sottoposti a forze sconosciute. Kell, messaggero ufficiale delle lettere che si scambiano i Sovrani delle varie città, approfitta dei suoi viaggi per coltivare l’hobby del collezionista, contrabbandando piccoli oggetti rari e fingendo di ignorare che può diventare un gioco pericoloso. E, visto che non riesce a rinunciare alle sue avventure, finirà per trovarsi coinvolto per uno scherzo del destino in un minaccioso complotto di potere che dovrà sventare a ogni costo se vorrà salvare se stesso e Londra Rossa. Un protagonista interessante Kell, un personaggio simpatico e profondamente umano con le sue imperfezioni. La magia gli fluisce nelle vene, ma la solitudine gli pesa, è stato raccolto e adottato a quattro anni dalla famiglia reale, e l’essere superiore ma diverso dagli altri lo spinge a battersi per cercare il suo vero posto nel mondo. Secondo e importante personaggio, che talvolta riesce a rubargli la scena, è Lila Bard, l’abilissima ladra che forse nasconde un segreto. Una specie di Lara Croft in salsa Harry Potter, Lila Bard non si lascia intimidire, ama il pericolo, l’ignoto, l’avventura e sogna di diventare un pirata. Per farsi largo è disposta a lottare fino in fondo. Una ragazza strana che vanta un’astuta mente calcolatrice e un’eccezionale furbizia, che salta all’improvviso dentro la storia e, senza concedersi un attimo di respiro, si attacca a Kell.
Dettagli curatissimi, intreccio avventuroso indovinato che permette di assistere al rapido scorrere degli avvenimenti. Ci sarebbe tanto altro da dire su questo romanzo, a partire dalla magia che domina. Magia vera, viva, animata! Non sempre però si tratta di magia positiva e quella più oscura intralcerà il cammino dei protagonisti. Kell dovrà lottare per impedirle di prendere il sopravvento e si troverà a fianco Lila, che all’inizio gli sembrava la più improbabile delle alleate. Lila invece lo aiuterà a vincere la nera minaccia del male ma anche a riconoscersi, a capire di essere amato e più fortunato degli altri.
Per tirare le somme: un fantasy appassionante (tenete presente che finora solo le avventure di Harry Potter avevano veramente toccato le mie corde), inaspettato, affascinante e che si distingue dalla massa. Il mondo inventato dalla Schwab mi piace e, secondo me, è senz’altro un libro da leggere. Ah, e a breve dovrebbe arrivare il seguito.

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