La Debicke e… Venerdì 17

Venerdì 17
di Dominique Valton
Amazon, 2017

Dominique Valton è una signora che vive e cura il suo giardino nell’agreste tranquillità della sua casa di Concarneau (Bretagna). A prima occhiata direste che è una persona tranquilla, serena. Ben diversa da certi protagonisti delle sue storie noir, degli scellerati senza scrupoli che mirano soltanto a raggiungere i loro obiettivi. Stavolta, per sbrogliare un delitto che pare inspiegabile, ha inserito nella trama un affollato palcoscenico di personaggi con i quali deve confrontarsi l’ispettore Francesco Neri, a cui verrà affidata l’indagine. La famiglia Cursi/Landini, vittima dell’orribile disgrazia, è ricca e di primo piano a Firenze. I media titolano sull’atroce delitto in prima pagina. Il questore in persona soffia sul collo del povero Neri e lui, vedovo ultrasessantenne ancora lucido ma con la testa ormai alla pensione, deve arrabattarsi fin dall’inizio con strani indizi, dubbi, sospetti, continuo cambio di carte in tavola che lo costringeranno a valutare un variegato ventaglio di possibili indiziati. Non sazia, Dominique Valton gli offre finalmente un valido appoggio sul lavoro, ma contemporaneamente continua a introdurre a sorpresa nuovi scenari e, pagina dopo pagina, scoprite che la realtà è ben diversa da quella che sembrava.
Due righe sulla trama: una ricca famiglia “felice” allargata, o almeno pare, composta dal padre Giorgio, dalla madre Mami, dalla figlia Desirée, dal genero Andrea Landini, bravo ginecologo e dalla nipotina, e una grande festa di compleanno in arrivo, quello del papà che stavolta cade proprio di venerdì, venerdì 17. Ma la mattina una pianta di crisantemi, macabramente confezionata in un vaso nero, viene consegnata a casa della figlia con un biglietto provocatorio: «Per festeggiare la morte annunciata di un amore. Per ulteriori spiegazioni: appuntamento a San Casciano alle h 10 e 30. Non mancare.» Con tutti gli impegni che ha in programma per la giornata, Desirée farebbe meglio a ignorare il biglietto, ma quelle parole la inquietano e la curiosità la brucia, tanto che chiede alla sua più cara amica Antonella di accompagnarla nel casolare di famiglia a San Casciano. La faccenda si complica perché qualcuno, suo marito?, ha passato la serata là in compagnia. Morsa dal tarlo della gelosia, Desirée manda via l’amica e decide di affrontare l’appuntamento. La raggiungerà dopo, alla festa del padre. Ma Desirée a quella festa non arriverà mai e il commissario Neri troverà il suo cadavere dentro un capanno con la testa sfracellata. Presto le indagini dell’ispettore Neri portano alla luce diverse magagne sia della famiglia modello che dei loro amici e conoscenti. Il marito dottore viene coinvolto da accuse di violenze su pazienti, Desirée sponsorizzava artisti e giovani e in cerca di fortuna, aveva una garconnière e frequentava camere d’albergo, i genitori hanno i loro scheletri nell’armadio, gli amici anche… Una serie di possibili moventi per il delitto, troppi testimoni raccontano verità che poi ritrattano, tante informazioni discordanti, troppi punti oscuri che non aiutano. Le indagini sembrano arrivate a un punto morto, nonostante tutto il materiale a disposizione. Tutti i personaggi hanno qualcosa da nascondere ed evidentemente l’efferato assassino molto di più.
Dominque Valton suddivide la trama in tre parti: la prima a più voci, corale, che scorre lenta in un articolato concatenarsi di eventi introduttivi. Nella seconda invece la voce narrante è affidata al sano buon senso dell’ispettore Neri, mentre nella terza Neri passa il testimone al nuovo vice questore Lucilla Vannucci che, senza guardare in faccia nessuno e con prepotenza, riesce a dare una scossa a un’indagine che pareva arenata e chiude il sipario con un perfido gran finale…

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