Un’esca per l’assassino di Minette Walters

Minette Walters
Un’esca per l’assassino
Longanesi, 2006

Siobhan Lavenham indaga su un omicidio avvenuto a Sowerbridge. In realtà lei ne farebbe tranquillamente a meno: è una tranquilla madre di famiglia, una giovane irlandese sposata a un imprenditore inglese. Ma proprio a causa delle sue origini si trova coinvolta nel caso che ha suscitato un violento vespaio in paese: la morte di Lavinia Fanshaw e della sua badante Dorothy Jenkins. Per l’omicidio è stato arrestato Patrick O’Riordan, un giovane irlandese che vive a Sowerbridge con la madre e il padre invalidi (ma non del tutto, come borbotta la gente del paese, sospettando che si tratti solo di un’abile truffa ai danni dell’assistenza sociale). La madre di Patrick chiede aiuto a Siobhan, l’unica scevra da pregiudizi, perché la aiuti a tirare Patrick fuori dai guai. E Siobhan indaga, mettendocela tutta, anche contro le apparenze – solo per scoprire che la verità è completamente diversa da ciò che sembra e che nessuno è senza peccato.

Interessante romanzo breve (o racconto lungo) che esplora la spinosa questione irlandese dal punto di vista della gente “normale”: difficoltà di integrazione, differenze di mentalità e pregiudizi profondamente radicati nella mentalità delle persone comuni.

(Ripescato dal cassetto dei ricordi)

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