L’uomo del labirinto di Donato Carrisi

Non esiste azione umana che non lasci tracce.
Specie se si tratta di un atto criminale.
La lezione rientrava a pieno titolo nell’addestramento di ogni investigatore privato. Anzi, si poteva dire che il mestiere si basava proprio su questo semplice assunto, che faceva il paio con un’altra regola aurea.
Non esiste il crimine perfetto, esiste solo l’indagine imperfetta.
Ecco perché, fra i pochi fallimenti della carriera di Bruno Genko, il caso Andretti rappresentava forse il più clamoroso. Perché lui, per tutto quel tempo, era arrivato addirittura a dubitare che ci fosse un rapitore.
Il trucco più riuscito del mostro era stato convincere tutti che lui non esisteva.

Caldo torrido, scenario apocalittico: in un tempo e luogo imprecisato si muove Bruno Genko, investigatore privato in pessima forma. Prima di morire, Genko vuole sapere che cosa è successo a Sam, Samanta Andretti, la ragazza sopravvissuta a 15 anni di prigionia. Sparita mentre andava a scuola una mattina, ritrovata sul ciglio di una strada, dopo una telefonata anonima, nuda e con una gamba rotta.

Il dottor Green la sta aiutando a recuperare la memoria. Ma Samanta ricorda poco o nulla della sua prigionia. E Genko non ha tempo. Deve trovare un rapitore mascherato, l’uomo del labirinto, perché così aveva promesso ai genitori di Sam, che lo avevano ingaggiato ai tempi del rapimento per ritrovare la figlia. E forse anche per un altro motivo, un motivo che lui solo conosce e che si cela in una camera d’albergo. Un aiuto insperato gli arriverà dal Limbo, la sezione scomparsi della polizia che avevamo già conosciuto in altri romanzi di Donato Carrisi. E così, tra citazioni e autocitazioni, la storia corre veloce verso un amaro finale che lascia aperti molti interrogativi.
Come nei precedenti romanzi, la vicenda principale prende le mosse da un celebre caso di cronaca e poi “cammina” per la sua strada. L’uomo del labirinto è un ottimo “interludio” che sviluppa temi e personaggi già visti e li prepara per l’inevitabile seguito.
Donato Carrisi
L’uomo del labirinto
Longanesi, 2017

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