Memoria (Le brevi di Valerio 184)

Pietro Ingrao
Memoria
Ediesse, 2017
Politica

Ha vissuto cent’anni Pietro Ingrao (Lenola, 30 marzo 1915 – Roma, 27 settembre 2015), è stato una gran bella persona. Il suo Archivio è conservato al CRS (presieduto da Maria Luisa Boccia) e raccoglie materiali politici e culturali di un lungo percorso di conoscenza e comunicazione letteraria. Nel 1998 aveva predisposto un testo autobiografico registrato poi come “Memorie di guerra” perché concentrato all’inizio sugli anni del conflitto (1939-1945), diffondendosi poi ben oltre. Viene pubblicato giustamente come Memoria, curato col consueto acume da Alberto Olivetti, che rielabora come postfazione (“Oltre i comunismi del Novecento”) scritti recenti su Ingrao. L’inedito è diviso in 16 capitoli e ruota intorno alle date cruciali personali e globali: il 1936 (lui fresco di liceo, la guerra civile in Spagna) e il 1956 (lui all’Unità, la scossa in URSS con il XX Congresso del PCUS e i carri armati a Budapest), per dipanarsi verso scelte di vita e curiosità intellettuali, eventi e arti.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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