L’uomo dei dubbi (Le brevi di Valerio 205)

Ed McBain
L’uomo dei dubbi
Einaudi, 2018 (orig. 1964 “He Who Hesitates”, prima edizione Mondadori 1967)
Traduzione di Andreina Negretti
Giallo

Isola. 13 febbraio 1964. Roger Broome, grande e grosso 27enne, artigiano del legno su a Carey (vicino Huddleston), dove vive solo con la madre, ha affittato una stanza alla vigilia di San Valentino, è in procinto di andare al distretto di polizia più vicino, deve segnalare un crimine, però è incerto. E lo resterà a lungo, mentre l’attività degli agenti dell’87° è sfocata sullo sfondo.
L’uomo dei dubbi è il diciannovesimo romanzo della serie iniziata nel 1956, il primo davvero diverso nello svolgimento, una riuscita creativa sperimentazione narrata in terza con “una trama senza trama, una collocazione temporale claustrofobica”, come illustra Maurizio de Giovanni nella prefazione. Einaudi ha saggiamente deciso di ripubblicare qualche gran McBain, che, nato Salvatore Lombino, si chiamò Evan Hunter (1926-2005) e scelse uno pseudonimo per le serie dei gialli conosciuti in tutto il mondo. C’è un nuovo titolo (richiama l’originale) ma la stessa traduzione delle precedenti edizioni.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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