Un crime comico su Netflix: Fallet (Il caso)

Orfana di La casa di carta (ho terminato la seconda stagione all’indomani dell’uscita, senza troppa soddisfazione, ma insomma, ormai c’ero e volevo sapere come andasse a finire) ho fatto un po’ di zapping tra le nuove offerte di Netflix e ho scovato Il caso (Fallet, in lingua originale). Premetto che la serie non è doppiata ma sottotitolata in italiano e che la lingua originale è metà svedese e metà inglese. Ciò detto, l’ho trovata esilarante. Si tratta infatti di un vero crime, ma comico. Inizia con un omicidio cruento – nella sperduta regione di Norrbacka un cadavere viene ritrovato appeso a un albero, seviziato e cosparso di simboli religiosi – sul quale devono investigare Tom Brown (Adam Godley), detective inglese, e Sophie Borg (Lisa Henni), poliziotta svedese. Entrambi sono degli stereotipi: lui è timidissimo, educatissimo, viaggia con una pianta di rose al seguito, indossa un Barbour e beve tè; lei è aggressiva, rude, impaziente e dal grilletto facile. Entrambi single, entrambi hanno avuto problemi con le rispettive gerarchie e questo caso – a cui sono stati assegnati per punizione – è la loro occasione per riscattarsi. Non possono mancare l’anatomopatologa stramba, i giornalisti d’assalto, altri omicidi, un mucchio di sospettati…
Riusciranno i nostri eroi a risolvere il caso e rimettere in sesto le loro vite? Bastano 8 puntate da meno di mezz’ora l’una per scoprirlo. Tra citazioni e humour, l’intrattenimento è assicurato.

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