Viveca Sten: Sandhamn, l’incantevole isola del crimine

Viveca Sten
L’estate senza ritorno
Marsilio, 2018 (Originale svedese I stundens hetta, 2014)
Traduzione di Alessia Ferrari

È appena uscito L’estate senza ritorno di Viveca Sten, il quinto romanzo della serie ”Omicidi a Sandhamn” (ma il quarto pubblicato in Italia). Ho una certa predilezione per i crime scandinavi e i romanzi della Sten non fanno eccezione.

L’estate senza ritorno inizia nel giorno di Midsommar, una delle festività più importanti in Svezia. L’isola di Sandhamn si riempie di gente, soprattutto giovani, che festeggiano l’inizio dell’estate. È un’occasione gioiosa che si trasforma in un incubo quando viene ritrovato il cadavere del giovane Viktor, figlio del famoso imprenditore Johan Ekengreen.
L’ispettore Thomas Andreasson viene coinvolto nelle indagini ma anche Nora Linde, avvocato, in vacanza sull’isola con il nuovo compagno e i rispettivi figli, si trova suo malgrado a esserne protagonista, invischiata oltretutto in uno psicodramma familiare.

L’autrice è appena stata in Italia, al Salone del libro di Torino, e ho colto l’occasione per una breve intervista (Il copyright della foto è del fotografo Thorn Ullberg).

AB – Ciao, Viveca! Innanzitutto, benevenuta! Ti piace l’Italia?
VS – L’Italia è sempre meravigliosa da visitare!

AB – Devo confessare una particolare predilezione per i gialli scandinavi, dovuta principalmente alle ambientazioni. Tu hai scelto di ambientare la tua serie di romanzi a Sandhamn, una meravigliosa piccola isola dell’arcipelago di Stoccolma. Ho letto che questa scelta è motivata dall’affetto che hai per questo luogo.
VS
– Hai assolutamente ragione, Sandhamn è il posto che mi è più caro e quello da cui traggo l’ispirazione, anche in inverno, quando il silenzio e l’oscurità incombono sull’isola. È esattamente lì – nel mezzo della calma e in assenza di turisti e vacanzieri – che i crimini e le storie appaiono nella mia mente. Quando guardo fuori dalla finestra, seduta nella mia poltrona preferita, sul portico, l’spirazione inizia a fluire.

AB – Concordo, e tuttavia mi chiedo: non temi l’‟effetto Jessica Fletcher”? Voglio dire, la gente potrebbe pensare che, come a Cabot Cove, anche a Sandhamn ci sono così poche persone e così tanti crimini…
VS
– Beh, i lettori dovranno farsene una ragione, anzi, direi che apprezzano molto!

Veduta dell’isola di Sandhamn – Copyright Viveca Sten

AB – Nora e Thomas sono i protagonisti dei tuoi romanzi, ben otto, finora. Quando hai scritto il primo, avresti mai immaginato che avrebbero avuto una vita letteraria così lunga?
VS – Sono estremamente grata e felice per il lungo percorso che i lettori, sia in Svezia che in altri Paesi, hanno regalato non solo a me, ma anche a Nora e Thomas. Si è sviluppata quasi una relazione affettiva, il pubblico è davvero affezionato a Nora e Thomas e di questo sarò per sempre grata, è una cosa che mi scalda il cuore.

AB – Senza rivelare troppo della trama, possiamo però dire che L’estate senza ritorno parla di crimini, certo, ma anche di tematiche attuali. I teenager tendono ad avere “vite segrete” di cui i genitori non sanno nulla. I teenager bevono troppo. I teenager mentono e si “smarriscono”. Pensi che, ai giorni nostri, sia più difficile essere teenager o genitore?
VS – Penso che sia difficile per gli uni e per gli altri. Essere adolescente sarà sempre una sfida e per molti si tratta di una fase difficile prima dell’età adulta. Ma credo che lo sia anche per i genitori. Le preoccupazioni, le ore piccole, le feste eccetera, sono cose con cui tutti i genitori di tutte le generazioni si sono dovuti confrontare. Adesso ci sono anche i social media, che sono fonte di enorme stress e che, sfortunatamente, possono essere anche un’arma nelle mani dei bulli. Crescere un adolescente è reso certamente più difficile dalla presenza dei social media.

AB – Nella tua esperienza, quando si parla di affrontare tematiche sociali, la Svezia si colloca meglio o peggio, rispetto agli altri Paesi europei?
VS – Ritengo che in Svezia abbiamo una buona rete di protezione sociale, che significa, essenzialmente, che nessuno vive per strada e che tutti hanno accesso all’istruzione e alle cure sanitarie, a prescindere dallo status sociale, dal lavoro e dal reddito. Paghiamo tasse piuttosto alte, ma nessuno soffre la fame o chiede la carità.

AB – Se dovessi scegliere un’altra ambientazione per i tuoi romanzi, quale sarebbe?
VS – Sandhamn è sempre stata al centro delle mie storie. È il posto dove ho passato tutte le mie estati sin dall’infanzia, e come me mio padre e prima ancora suo padre. Di recente ho firmato un contratto per altri tre libri della serie, quindi continuerò a scrivere di nuovi omicidi a Sandhamn almeno fino al 2023 🙂

AB – Adoro il tocco di hygge che aleggia per tutto il romanzo: tazze di caffè bevute nel portico, l’odore di pane appena sfornato e di seglarbulle a colazione, bicchieri di vino rosè al tramonto… È qualcosa di ordinario (io lo trovo straordinario!), è questa la vita quotidiana in Svezia?
VS – A dire il vero hygge è un termine danese, ma descrive perfettamente ciò che hai indicato: una tazza di caffè e un kanelbulle (rotolo alla cannella), ad esempio, il pane fresco eccetera. In Svezia lo chiamiamo fika ed è una tradizione fortemente radicata nella nostra cultura. Gli svedesi amano la fika (n.d.t.: lo so, non infierite, prima o poi dovremo spiegare agli Svedesi quanto suona male questa frase in italiano…) e sì, direi che per me è naturale condividere questa realtà con i miei lettori.

Fika: caffè e kanelbulle

AB – In che modo la tua passata esperienza (sia il percorso di studi che di lavoro) ha contribuito a strutturare i tuoi romanzi?
VS – Lavorare per 20 anni come avvocato in campo commerciale mi ha insegnato la disciplina e il rigore nella vita quotidiana, insieme all’abitudine a lavorare sodo per ore. Cerco sempre di descrivere i fatti in modo accurato e passo molto tempo a documentarmi. Voglio essere quanto più possibile aderente alla realtà e voglio che i miei lettori siano completamente assorbiti dall’universo di Sandhamn.

La serie Omicidi a Sandhamn è stata trasposta in episodi per la televisione, trasmessi in Italia dal canale tematico Giallo.

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