Gli arancini di Montalbano (Le brevi di Valerio 242)

Andrea Camilleri
Gli arancini di Montalbano
Sellerio, 2018 (ed. orig. Mondadori 1999)

Montalbano è… nato nel 1960, poliziotto da varie parti e da un po’ a Vigàta, fidanzato con Livia (che prevalentemente resta a Boccadasse), baffuto (nonostante il bel Zingaretti), invidiato soprattutto per Enzo (la trattoria del pranzo) e Adelina (la governante per la cena pronta in frigo). Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 1925) narra sempre in terza fissa su Salvo, opere pensieri sogni mangiate. Accanto ai romanzi, gli dedica racconti. Dei 20 di Gli arancini di Montalbano pubblicati quasi venti anni fa, 4 erano già stati parzialmente editi, due su riviste e due su quotidiani. Quasi sempre ispirati a fatti di cronaca nera, si gioca e si riflette non solo su crimini, più o meno sgangherati; anche il complotto comunista, il questore poco persuaso dal criminologo francese Marthes, il centralinista Catarella che risolve casi a suo modo, Montalbano che telefona all’autore; personaggi, lingua e stile che conosciamo, amiamo e rileggiamo sempre con voluttà.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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