Canicola (Le brevi di Valerio 275)

Ed McBain
Canicola
Einaudi, 2019 (originale Heat, 1981)
Traduzione di Andreina Negretti
Giallo

Isola. Agosto dei primi Ottanta. Ed McBain, uno dei più grandi scrittori americani del Novecento, nato Salvatore Albert Lombino, si chiamò Evan Hunter (New York, 1926 – Weston, 2005) e scelse lo pseudonimo per le serie dei gialli conosciuti ovunque. Isola è Manhattan (ruotata di 90 gradi), La Città è New York, protagonista l’87° Distretto, una meravigliosa serie di 55 romanzi terminata solo con la sua morte. Dal 2017 vengono ripubblicati, due episodi per ogni decennio di attività, Canicola è il trentacinquesimo (1981), titolo nuovo (simile all’americano), stessa traduzione del passato. Al ritorno da Los Angeles, Anne Newman trova morto a casa il marito Jeremiah, artista fallito e alcolizzato, forse suicida in un appartamento a 40 gradi. Arrivano Carella e Kling, ci metteranno una dura settimana a capire cosa è accaduto, Bert travolto da complicazioni personali e altri casi. Imperdibile.
Il primo giugno 2019 a Ruvo del Monte si parlerà delle origini lucane di Hunter, immancabile.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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