La scienza, la morte, gli spiriti (Le brevi di Valerio 277)

Andrea De Luca
La scienza, la morte, gli spiriti. Le origini del romanzo noir nell’Italia fra Otto e Novecento
Marsilio, 2019
Letteratura

Italia. Seconda metà del XIX° secolo. Poe viene tradotto per la prima volta in Italia nel 1857, una certa notorietà era stata già acquisita negli ambienti letterari americani, inglesi e francesi, a Parigi era stato tradotto da Baudelaire. La novità del racconto d’investigazione si aggiunge al successo del feuilleton francese e alla moda dei “misteri”. Da molti anni il ricercatore di origini abruzzesi oggi insegnante a Bruxelles Andrea De Luca studia il giallo italiano e pubblica ora un documentato studio sulla fascinazione spiritista per la morte in grandi autori europei e italiani nel sistema sociale, poliziesco ed editoriale dell’epoca. La scienza, la morte, gli spiriti contiene interessanti ritratti letterari dei pionieri del giallo italiano: l’indiscusso capostipite napoletano Francesco Mastriani; poi Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio, Salvatore Di Giacomo; ancora Emilio De Marchi, Carolina Invernizio, Cletto Arrighi, Giulio Piccini; gli stessi Capuana e Pirandello.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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