Lettera agli italiani come me (Le brevi di Valerio 288)

Elizabeth Arquinigo Pardo
Lettera agli italiani come me
People Gallarate, 2018

Italia. Oggi. Elizabeth Arquinigo Pardo (Lima, Perù, 1990) si è trasferita nel nostro paese quando aveva dieci anni, ha studiato qui, si è laureata qui, opera da anni (qui e in missioni all’estero) nel campo dell’asilo politico, non ha ancora la cittadinanza italiana, anzi il recente decreto cosiddetto “insicurezza” ha rallentato l’iter. Lo scorso anno lavorava come interprete alla Questura di Milano, assunta tramite contratto di collaborazione con l’agenzia europea (EASO), scrisse tre missive al vice presidente del consiglio, poi questo bel libro come aperta Lettera agli italiani come me. Non è accaduto niente, al danno si è pure aggiunta la beffa: nel febbraio 2019 il ministero degli Interni ha inviato una segnalazione; una direttiva ministeriale ad personam l’ha esonerata dall’incarico, senza spiegazioni; c’è una causa giudiziaria in corso. Intanto possiamo ben leggere la sua toccante intelligente riflessione da concittadina che purtroppo discriminiamo.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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