A ruota (gialla) libera – Le lunghine di Fabio Lotti

Così, come mi frulla per la testa. Spunti di lettura, scrittori, sensazioni, emozioni, satirette per sorridere insieme…
Un saluto al Camillerone glielo voglio proprio mandare. E un ringraziamento per i suoi libri, per la sua persona e il modo garbato e ironico di proporsi. Così come al De Crescenzone che ricordo con simpatia. Ciao, ragazzi!

Vanno di moda le sette. Quella dell’Illuminato in La gemma del Cardinale de’ Medici, TEA 2019, di Patrizia Debicke (vedere qui) e quella degli incappucciati in La profezia degli incappucciati di Roberto Mistretta, Il Giallo Mondadori 2019, con il commissario Saverio Bonanno già beccato in Il canto dell’upupa, Frilli 2018, sul quale avevo scritto “…lasciato dalla moglie vive con la madre donna Alfonsina, la figlia Vanessa e il cane Ringhio. Si sposta con macchina Punto (un po’ di pubblicità alla Fiat fa sempre bene). Abitudinario. Caffè in casa e poi al bar “Excelsior” (ma non lasciatevi ingannare dal nome). Fuma in continuazione, ottima forchetta, risultato la pancia. Ogni tanto arriva la tristezza quando affiorano ricordi della scuola, il tempo non passava mai e pensava a suo padre sempre più lontano. O ricordi di sua moglie che un giorno se ne era andata via con il trapezista di un circo famoso. Simpatia per l’assistente sociale Rosalia. Anzi, più che simpatia “Rosalia Santacroce era una di quelle donne che facevano ribollire il sangue”” eccetera eccetera. Ora se la deve vedere con un caso particolare. Nel corso di una celebrazione il governatore Nofrio Falsaperla di una confraternita secolare muore sotto il peso del baiardo a forma di croce incollato sulla schiena. Sembra una disgrazia, una semplice disgrazia. Morte accidentale. Invece… un foglio di quaderno strappato per il maresciallo dei carabinieri di Villabosco “Nun fu disgrazia maresciallo! Nofriuzzo lo ammazzarono!”… Ma ci ritornerò sopra.
Continuando sul filo delle sette, tutto sembra ruotare attorno a quella misteriosa del Culto del Sole Nero frequentata da uomini potenti in La notte non esiste di Angelo Petrella, Marsilio 2019. Abbiamo anche Pizzica amara di Gabriella Genisi, Rizzoli 2019, dove ciò che lega i vari casi drammatici di morte è un tatuaggio sul corpo, una semplice croce greca gemmata. A questo si aggiunge una serie di fatti precedenti, incredibili e inquietanti: “Carcasse di animali avvolte in drappi scuri, ossa mescolate a cera di candele, persino un paio di taniche di una roba maleodorante che sembrava sangue”, ragazzini, seguaci di Marilyn Manson, ipnotizzati dal rock satanico, che sgozzano una coetanea in un rituale, due ragazze e un ragazzo che si tolgono la vita. Dal colloquio, duro e struggente, con una “macara”, una strega, vengono poi fuori feste, festini, riti di iniziazione sessuale in una masseria, a cui partecipano “imprenditori, magistrati, giornalisti, politici di vario colore e ruolo”, pure un cardinale, un vescovo, un ministro della Repubblica, sottosegretari, emiri, banchieri, primari, dirigenti di azienda…
Spiluzzicando qua e là tra i libri della casa editrice Polillo 2019 non mi lascerei sfuggire Gli omicidi di Beacon Hill di Roger Scarlett, pseudonimo di due donne americane benestanti. Siamo a Boston dove avvengono alcuni omicidi narrati in prima persona dall’avvocato Underwood, amico dell’ispettore Norton Kane. Tutto gira intorno alla famiglia Sutton di Beacon Hill. Ovvero al suo capofamiglia Fred sposato con due figli. Sposato ma non fedele che se la spassa con una donna bellissima dell’alta società. Ora sono tutti riuniti nella sua casa, compreso l’amico avvocato. Chiaro che succederà qualcosa di grave e prevedibile, ovvero l’assassinio del nostro Fred ucciso, sembra, proprio dalla sua fascinosa amante. Ma se anche questa venisse a sua volta fatta fuori?…
Sempre della stessa casa editrice sto leggendo Com’è morto il baronetto? di H.H. Stanners, dove ritrovo anche i miei amati scacchi. Addirittura proprio all’inizio “Dereck Furniss scrollò la scatola per far cadere i pezzi degli scacchi che poi cominciò a disporre sulla scacchiera”. Giocherà con il professor Harding durante la festa ad Astonbury che celebra il giorno dell’incoronazione del re Giorgio VI. Naturalmente abbiamo subito una morte sospetta, più precisamente del baronetto Jabez Bellamby trovato stecchito nella sua cava di gesso. Per l’ispettore Marriot si tratta di suicidio ma non è tutto così chiaro e sarà il professor Harding, mi sembra di capire, a risolvere l’intricato mistero scritto davvero con bella efficacia. Ma anche su questo ci risentiremo.
Mi pare interessante Nero a Milano di Romano De Marco, Piemme 2019, che ha creato la coppia del commissario Luca Betti e dell’investigatore Marco Tanzi giunti ormai al terzo libro della serie. Una coppia davvero problematica: il primo in crisi psicologica addirittura costretto a seguire le sedute di uno psicoterapeuta, a lasciare il suo caso e seguirne un altro, ovvero quello di due cadaveri carbonizzati in una villetta abbandonata; il secondo, anch’egli con la testa mica tanto a posto, deve ritrovare il figlio ribelle di una ricca signora che potrebbe essersi messo a fare il barbone proprio quando un killer sta uccidendo questa povera gente a colpi di rasoio. Naturalmente, come da copione, le due storie si incroceranno in una Milano decisamente cattiva, mettendo a nudo certe caratteristiche della società. Soprattutto il problema della miseria e dell’emarginazione.
Tra i Gialli Mondadori di quest’anno da tenere presente Morte di un dottore di D.M. Devine.
Vita tranquilla e ordinata nella cittadina di Silbridge vicino a Glasgow. Tranquilla e ordinata si fa per dire che, dietro il volto angelico dell’apparenza, si nascondono tutte le possibili malvagità dell’uomo. A tirarle fuori soprattutto la classica donna fatale adescatrice sposata con il dottor Henderson dopo il tentativo fallito di sfondare sul grande schermo. Ma con loro abita anche il bel giovane socio Alan Turner e allora qualcosa di particolare dovrà accadere… E qualcosa accade. Henderson viene trovato morto asfissiato nel suo salotto proprio dalla cara mogliettina. Sarà lei l’assassina come pensano tutti? O si tratta solo di un incidente, come pensa l’ispettore Munro? Ma i morti ammazzati continuano… Occhio al ritmo lento della narrazione che può indurvi all’abbiocco.

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