“Ragione da vendere” di Enrico Pandiani

Enrico Pandiani
Ragione da vendere
Rizzoli, 2019

Parigi, fine agosto. Quando George Stubbs, cittadino britannico, viene ucciso a square Montholon con tre colpi sparati da vicino con un mitra Type 79, in dotazione all’Esercito popolare di liberazione cinese, per il commissario della Brigata Criminale Jean-Pierre Mordenti è impossibile fare finta di niente. È coinvolto in prima persona, visto che si trova proprio a square Montholon, a cena dal collega Alain Servandoni con le rispettive compagne. Mentre la Brigata Criminale, la Crim, sta smobilitando (stanno per lasciare il mitico 36 Quai des Orfèvres e andare al Bastione, la nuova sede della Polizia parigina), Mordenti coopta la squadra al completo per venire a capo del plateale omicidio.
Che si presenta subito come una brutta gatta da pelare: innanzitutto perché il morto è un cittadino britannico, il che comporta il coinvolgimento della poco simpatica polizia d’Oltremanica; poi perché alla sparatoria ha assistito anche la compagna di Mordenti, Tristane, che è la figlia di Patrick Le Normand, granitico direttore della Crim, capo di Mordenti nonché padre e nonno apprensivo; quindi per l’arma del delitto: arma cinese, saranno coinvolti anche loro?; infine, perché chi ha assistito all’omicidio ha notato anche una giovane donna trascinata via dal luogo del delitto, presumibilmente rapita. Come se non bastasse, l’analisi della scena del crimine rileva la presenza di “cocci”, e questo implica il coinvolgimento di un’altra Brigata della Polizia francese, i Brocs (i nostri Nuclei Tutela del Patrimonio Artistico). Uno scenario affollatissimo, nel quale Mordenti si muove con la consueta “disinvoltura”.
Per chi già conosce i romanzi di Enrico Pandiani, aggiungo che a un certo punto entra in scena una detective privata italiana, tale Zara… E saranno botte da orbi.

Con Ragione da vendere la squadra des Italiens è giunta al settimo fortunato episodio (il primo era del 2009, ripubblicato quest’anno da Rizzoli). Sono loro, sempre riconoscibili. Mordenti guida ancora una Karmann Ghia, Le Normand fuma ancora improbabili sigarettine, Zuna Di Falco si è fidanzata (con Maurice De Clock della balistica), la squadra si mantiene coesa, refrattaria alle regole e orientata al risultato, qualunque esso sia. Il clima è quello dell’hard boiled: scazzottate, sparatorie, inseguimenti, alta tensione e calo liberatorio, tanta ironia. Nei lavori di Pandiani confluiscono vari universi: cinema, musica, fumetto, letteratura, fantasia, con un taglio da regista.
Qua c’è anche una strizzata d’occhio ai lettori storici, l’incontro tra due serie che Enrico Pandiani ha portato avanti in parallelo: Les Italiens, appunto, e Zara Bosdaves, la detective ex poliziotta italiana che dal 2012 anima la serie omonima.
Da Les Italiens è in lavorazione una serie tv internazionale (era ora!).

Enrico Pandiani sarà presente a Perugia, in occasione di UmbriaLibri domani, sabato 5 ottobre, alle ore 15.30 (Perugia, Complesso di San Pietro, Corridoio del Trecento)

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