Il gatto striato miagola tre volte (Le brevi di Valerio 321)

Alan Bradley
Il gatto striato miagola tre volte
Sellerio, 2019 (orig. 2016)
Traduzione di Alfonso Geraci

Toronto. Inverno 1951. Flavia, 12enne di nobili origini, occhi azzurri, udito sopraffino, talento chimico, è tornata (dal Canada) nella casa inglese (Bishop’s Lacey, antiche magione e tenuta di Buckshaw, fittizi). Riprende a girare con Gladys, la bicicletta. Il babbo, colonnello con baffetti, filatelico collezionista di francobolli in ristrettezze finanziarie, è ricoverato, e le odiose sorelle Ophelia Feely 18enne e Daphne Daffy 14enne, non hanno certo la sua incontenibile curiosità. Flavia ha appena ereditato molto dalla madre e scopre l’ennesimo cadavere: l’anziano falegname Sambridge è stato ucciso a imitazione dell’uomo vitruviano di Leonardo, appeso a testa in giù, arti a formare una X. Questa volta dovrà studiare libri ed editoria per scoprire il colpevole. Sempre godibile la serie iniziata nel 2009 dallo scrittore canadese esperto d’ingegneria elettronica Alan Bradley (Toronto, 1940). Questo è il nono, Il gatto striato miagola tre volte, come sempre in prima persona.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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