Compleanni (post n. 200)

IMG_56062235001788Questo è il post numero 200 del nuovo blog e incidentalmente (ma nemmeno troppo) la data coincide con il compleanno di Luigi Bernardi, che viene ricordato oggi a Ozzano nell’Emilia (il suo paese natale) da un po’ di amici.

Scriveva Luigi poco meno di un anno fa:

Come abbiano potuto accadere tante cose senza che quasi non ci si accorgesse, è il vero mistero di questi anni. Ai tempi di Senza luce, parlavamo di letteratura, ci credevamo così come credevamo che l’editoria potesse essere il suo braccio armato, l’esercito che avrebbe potuto portarla in tutte le case. Adesso – ai tempi di Crepe – continuiamo a credere nella letteratura, ma per sostenere l’editoria siamo costretti a patteggiare un disonore dietro l’altro, a osservare come le armate del conquistatore conquistino sempre un obiettivo se non sbagliato almeno secondario. Credevamo di fare cultura, di essere importanti, persino decisivi; di contro ci accontentiamo di essere, di vivacchiare, di strappare i margini.

Luigi, la crisi, l’ha predetta tanto tempo fa. Non è riuscito a vederne la fine.
Proiettata nel futuro, non dimentico da dove arrivo.

(La foto in alto è di Patrick Fogli)

“Il calice della vita” di Glenn Cooper

20131125_191946Straordinario successo per la presentazione romana di Il calice della vita (Editrice Nord, 2013) ultimo (per il momento) romanzo dell’americano Glenn Cooper.
Sessant’anni, laurea in medicina e in archeologia, carriera da manager, Cooper si è imposto all’attenzione del pubblico con la trilogia di Will Piper (La biblioteca dei morti, Il libro delle anime, I custodi della biblioteca), dopo la quale ha pubblicato altri quattro romanzi stand-alone di argomento storico-avventuroso nei quali (salvo che in uno) vicende attuali affondano le radici nel passato.
Nel Calice della vita l’autore affronta (e vince) la sfida narrativa di trattare un argomento già oggetto di numerosi romanzi in modo nuovo e avvincente per i lettori. L’argomento è, come si può intuire, la ricerca del Graal, che coinvolge il protagonista Arthur Malory, appassionato “cultore della materia”, quasi a sua insaputa. Al suo fianco una giovane scienziata francese, Claire. Contro di lui la setta dei Khem, che ha tramandato nei secoli la risposta al mistero più grande di tutti ma è priva del “pezzo” più importante.
IMG_933445487147332Come in altri romanzi di Cooper, la trama è compiuta ma la soluzione finale è lasciata all’intuizione del lettore. Sarà questo, o saranno i temi trattati, o la scrittura in stile sceneggiatura, ricca di colpi di scena, fatto sta che i lettori italiani ne sono rimasti catturati.
Moltissimi i giovani presenti che, dopo aver ascoltato l’autore in reverente silenzio, hanno chiesto notizie dei prossimi libri (una nuova trilogia in arrivo) e di eventuali trasposizioni cinematografiche dei primi romanzi.
A seguire, firmacopie chilometrico: per ciascuno dei presenti Cooper ha avuto parole gentili ed è stato disponibile a farsi fotografare con chi lo richiedeva (praticamente tutti!).
Indipendentemente dal merito dei romanzi (ci sono bei romanzi che comunque non riscuotono lo stesso successo) è stato davvero un piacere constatare che esistono autori capaci di muovere centinaia di persone, anche in un giorno di sciopero e freddo eccezionale.
Come ho detto all’inizio della presentazione, vedere tutti quei volti attenti mi lascia sperare che non tutto sia perduto.

UmbriaLibri 2013

umbrialibri scrivaniaRieccomi con il consueto resoconto post UmbriaLibri. La parte perugina della manifestazione (che, ricordo, si prolunga fino a oggi sulla sede di Terni) si è conclusa domenica 10 novembre.
Sono stati giorni di grande fatica e soddisfazioni.
In primo luogo corre l’obbligo di ringraziare l’organizzazione nella figura degli sponsor istituzionali (la regione Umbria, il comune di Perugia, il Museo civico di Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea che ha ospitato la maggior parte degli eventi) e tutto lo staff che è stato costantemente presente e attento a intervenire durante gli (inevitabili) contrattempi. In particolare ringrazio Elisa Bellucci, Daniela Buglione e il tecnico informatico per l’assistenza anche umana, oltre che professionale.
Poi, ovviamente, ringrazio gli autori presenti nonostante le avversità, a volte anche drammatiche, che quest’anno sembravano essersi moltiplicate. Tuttavia, visto che dalla crisi nascono anche nuovi spunti, abbiamo avuto modo di sperimentare soluzioni alternative che in futuro potrebbero risolvere numerosi inconvenienti.
Infine il ringraziamento va al pubblico, soprattutto ai più giovani, che hanno dimostrato attenzione e partecipazione inaspettate.
Quello degli spettatori rimane comunque un punto cruciale da tener presente per le future edizioni, in quanto – vuoi per la sovrapposizione di eventi, vuoi per condizioni climatiche ostili, vuoi per motivi oscuri sui quali ancora ci stiamo interrogando – non sempre la presenza del pubblico rispetta le attese dell’autore e degli organizzatori.
Infine, un ringraziamento particolare e personale a Pasquale Guerra, ideatore della sezione noir e convinto sostenitore del valore della lettura, valore che trasmette nel corso di tutto l’anno ai suoi alunni coinvolgendoli non solo in classe, ma anche in progetti e manifestazioni esterni alla scuola.

Ciò detto, vediamo brevemente come è andata (le foto, alcune del fotografo Andrea Ottaviani, sono tratte dalla pagina FaceBook di UmbriaLibri):

Giovedì 7 novembre, ore 18.30
magistrati scrittori
“Magistrati scrittori”, un incontro con Gianni Caria (vincitore del “Premio Giovani Lettori Memorial Gaia di Manici Proietti”), Francesco Caringella e Vittorio Nessi, con la partecipazione di Fausto Cardella e Claudio Messina.
Causa assenza della sottoscritta non sono in grado di riferire, ma mi dicono sia andata molto bene. Il primo da destra è Pasquale Guerra, il primo da sinistra il dottor di Manici Proietti, che ha consegnato la targa a Gianni Caria.

Venerdì 8 novembre, ore 17.00
Francesca Zucchiatti Schaal
, La couleur de l’encre (Mokedem)
Introduce Laura Leonelli che ha letto il romanzo, ovviamente in lingua originale, inquadrandolo nel genere “noir quasi gotico” per via di un’asfissiante e incombente reclusione in una caverna di una dei due protagonisti. Una Francesca Zucchiatti quasi arrabbiata provoca i ragazzi presenti in sala a proposito del fatto che i giovani sono lasciati a sé stessi nel processo di crescita, perché chi sarebbe deputato a fornire loro indicazioni (i genitori, la scuola, la società) ha abdicato al ruolo in nome di una sorta di buonismo che sconfina col lassismo.
Il romanzo di Zucchiatti Schaal è stato pubblicato in lingua francese ed è ormai introvabile perché l’editore Mokedem ha chiuso i battenti, quindi aspettiamo una traduzione e un editore italiani…

Venerdì 8 novembre, ore 19.30
Il Paese che amoSimone Sarasso, Il Paese che amo (Marsilio)
E qua, che dire: autore con febbre a 39, l’editore Jacopo De Michelis anche lui malconcio, orario infelice e la presentazione diventa una chiacchierata tra amici per parlare di quello che è, a mio avviso, uno dei romanzi clou di quest’anno.
Chiusura della Trilogia Sporca d’Italia, Il Paese che amo copre quasi quindici anni di storia recente, dall’inizio degli anni Ottanta fino alla famigerata “discesa in campo” di mister B.
Con la premessa che, nel romanzo, quasi tutti i nomi sono stati cambiati e i personaggi sono simili, ma non uguali, a quelli reali.
Tra fatti storici e fiction si allunga, ancora e per l’ultima volta (forse) l’ombra di Andrea Sterling, l’eminenza grigia che sta dietro a ogni misfatto italiano e internazionale dal dopoguerra a oggi.
Alla domanda “Andando a riguardare le vicende di quegli anni, quale episodio ti ha colpito di più?” Simone Sarasso risponde citando il sequestro dell’Achille Lauro e la conseguente crisi di Sigonella che porterà alla caduta del governo Craxi. Effettivamente sono pagine drammaticamente incisive.
Il romanzo è fra i 23 (sì, quest’anno si sono mossi al grido di “crepi l’avarizia”) prefinalisti del premio Scerbanenco.

Sabato 9 novembre, ore 17.00
Bucciarelli Nardini Zucchiatti Becchetti
AlcazarStefania Nardini
, Alcazar. Ultimo spettacolo (edizioni e/o)
Lettura introduttiva di Elisabetta Bucciarelli, presentazione toccante: insieme a Ciro Becchetti e a Francesca Zucchiatti Schaal Stefania Nardini ha raccontato i retroscena di Alcazar, ispirato a una storia vera. In Alcazar infatti Stefania racconta alcuni anni della vita della madre, una donna che ha precorso i tempi e si è inventata un mestiere sul palcoscenico quando essere una donna di spettacolo significava essere “facile”. Silvana Landi (nome fittizio), giovane donna di buona famiglia, è costretta da un rovescio di fortuna a cercare lavoro; dopo qualche tentativo con la canzone e l’allora EIAR si inventa una carriera da trasformista, da “Fregoli al femminile”. L’inasprirsi del regime fascista la porta a Marsiglia insieme a Gino Santoni, in arte Cordero, che invece si esibisce come – diremmo oggi – drag queen. Grande protagonista, la città di Marsiglia.

Sabato 9 novembre, ore 18.30
Bucciarelli Buccheri
dritto al cuore 2Elisabetta Bucciarelli, Dritto al cuore (edizioni e/o)
Ne abbiamo già parlato, ma merita ricordare che Dritto al cuore è una tappa di grande valore e spessore nel percorso artistico, già blasonato, di Elisabetta Bucciarelli. Ricordiamo che il tema centrale è il desiderio; che è stato letto come romanzo di formazione per la presenza di tre preadolescenti alla ricerca di uno spazio nel mondo; che la Casa, elemento apparentemente soprannaturale nel romanzo, ha radici in una storia vera, quella di una donna che ha sempre vissuto nel villaggio senza mai conoscere altra realtà al di fuori di esso e che tuttavia era sempre informata sui fatti del mondo grazie al suo spirito di osservazione. Una donna dura, tenace, solitaria, alla quale ci si rivolgeva come a un oracolo e che come un oracolo dava risposte criptiche. E poi: la scrittura come atto terapeutico, già oggetto di riflessione di Bucciarelli in un saggio del 1998, adesso approda a una nuova…
Presentazione veloce e scoppiettante, mi dicono, che il pubblico sembra aver apprezzato. Anche Dritto al cuore è tra i finalisti del premio Scerbanenco.

Domenica 10 novembre, ore 11.30
Palazzolo Ugolini Iannucci
cattiverìaRosario Palazzolo, Cattiverìa (Perdisa Pop)
Siamo ancora nel filone “eventi funestati dagli imprevisti”, ma questa volta ci salva la tecnologia: la presentazione si tiene via Skype, con Vanna Ugolini e Rosalba Iannucci presenti e la bella voce profonda di Rosario, proiettato a schermo, che risuona nella sala.
E per fortuna, così ha modo di spiegare i temi e le scelte linguistiche del suo romanzo, la tragica storia di un dramma familiare, una tragedia corale che richiama il dramma antico ma ambientata, evidentemente, nel tempo presente.
Una donna racconta il suo passato, un uomo (chiuso in manicomio) intercala la storia con episodio apparentemente senza senso. Perché? Tocca al lettore ricostruire la vicenda nascosta dalle parole.
Riesce a convincere fino in fondo anche gli scettici.

Domenica 10 novembre, ore 15.30
sergio rossi
un lampo nell'ombraSergio Rossi, Un lampo nell’ombra (Feltrinelli)
Giovanni Dozzini e Claudio Ferracci hanno piacevolmente dialogato con l’autore, un fisico prestato al fumetto (l’unico fumettista che all’affermazione “Tu hai la fortuna di fare un lavoro che ti piace” può legittimamente rispondere “Veramente io volevo fare l’astronauta”). Sergio Rossi ha scritto questo romanzo ambientato a Bologna, con un protagonista che fa il poliziotto per caso (e per intercessione della madre, che vuole per lui il posto sicuro) nell’appena nata Scientifica (sempre per opera della madre, perché va bene il posto sicuro, ma mica il figliolo può rischiare la pelle…). In realtà il povero Enea si ritrova a rischiare la vita quasi in ogni pagina, e come se non bastasse si innamora della figlia del capo, bella, ricca e determinata a non fare solo la figurante, in un mondo e in un tempo che concedono pochissimo spazio alle donne.

Domenica 10 novembre, ore 18.30
Buticchi Buccheri

la stella di pietraMarco Buticchi, La stella di pietra (Longanesi)
Si chiude in bellezza con il nuovissimo romanzo di Marco Buticchi. Una nuova avventura di Sara Terracini e Oswald Breil, la prima, quella che li vede incontrarsi in occasione del drammatico attentato a Ezio Tarantelli proprio nel giorno in cui Sara completa la sua brillante carriera universitaria discutendo la tesi di laurea. I fatti degli anni di piombo, le connivenze che videro coinvolti con pari responsabilità politici, terroristi e servizi segreti si intersecano con una vicenda lontana: il mistero della statua di Laocoonte, attribuita per secoli a… sulla quale aleggia invece la mano di Michelangelo Buonarroti.
Fatti solidamente documentati, narrazione veloce, autore animato da forte vena di impegno civile. Siamo nel filone della narrativa “per non dimenticare”.

shopper UmbriaLibri di OttavianiUmbriaLibri è tutto questo e tanto, tanto di più.
Infine, due ulteriori ottime ragioni per partecipare: le bellissime borse gadget (ogni anno diverse, quest’anno addirittura tre) e il cibo di Peppone, l’uomo del tartufo (ma anche delle tagliatelle fatte in casa, degli affettati, dei dolci, del vino buono…): una sana consolazione, balsamo per la stanchezza. Anche per questo, grazie di cuore.

And the winner is…

CWA60La CWA, Crime Writers’ Association, aveva annunciato qualche settimana fa di aver aperto un sondaggio per assegnare la palma del “migliore”.
Nel 2013, infatti, l’associazione celebra i sessant’anni di attività nel campo della promozione e del supporto al romanzo di genere, nello specifico a quello che nei paesi anglosassoni si chiama crime novel (corrispondente, grossomodo, al nostro “giallo”). Per l’occasione aveva deciso di assegnare un premio speciale, i cui vincitori sono stati annunciati durante il tradizionale banchetto di ieri sera.

Alla votazione, che ha visto una controversa lista di finalisti al ballottaggio, hanno partecipato circa 600 scrittori.

Il responso è assolutamente prevedibile e cionondimeno meritatissimo:

Miglior romanzo di tutti i tempi: L’assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd) – Agatha Christie (da noi pubblicato anche con il titolo Dalle nove alle dieci)

Miglior autore di tutti i tempi – Agatha Christie

Miglior serie crime di tutti i tempi – Sherlock Holmes

Potete trovare informazioni sulle motivazioni dei premi nell’articolo su Independent.

UmbriaLibri 2013: La cultura che…

umbrialibri 2013UmbriaLibri 2013 ai blocchi di partenza: è disponibile online il programma che copre, con decine di incontri, due fine settimana su due città (a Perugia dal 7 al 10 novembre, a Terni dal 15 al 17).
L’edizione di quest’anno ha come filo conduttore “La cultura che…“, frase da completare con un termine a piacere. A me piace pensare alla cultura che resiste, vedremo cosa suggeriranno i nostri autori.
Come ogni anno ci sarà una sezione dedicata al genere, sezione curata da me e soprattutto dall’infaticabile Pasquale Guerra.

I nostri incontri si terranno nella Sala Grande di Palazzo della Penna.

Ecco il calendario della selezione Umbrialibri Noir del 2013:

Giovedì 7 novembre, ore 18.30
Magistrati scrittori, un incontro con Gianni Caria (vincitore del “Premio Giovani Lettori Memorial Gaia di Manici Proietti”), Francesco Caringella e Vittorio Nessi, con la partecipazione di Fausto Cardella e Claudio Messina.

Venerdì 8 novembre, ore 17.00
Pasquale Guerra e Laura Leonelli parleranno, insieme all’autrice Francesca Zucchiatti Schaal, di La couleur de l’encre (Mokedem)
Venerdì 8 novembre, ore 19.30
Simone Sarasso, intervistato da Alessandra Buccheri e Jacopo De Michelis, presenterà il suo ultimo libro, Il Paese che amo (Marsilio)

Sabato 9 novembre, ore 17.00
Stefania Nardini
presenterà Alcazar. Ultimo spettacolo (edizioni e/o), insieme a Ciro Becchetti e a Francesca Zucchiatti Schaal
Sabato 9 novembre, ore 18.30
Alessandra Buccheri intervisterà Elisabetta Bucciarelli su Dritto al cuore (edizioni e/o)

Domenica 10 novembre, ore 11.30
Presentazione del libro Cattiverìa (Perdisa Pop) di Rosario Palazzolo introdotto da Vanna Ugolini e Rosalba Iannucci
Domenica 10 novembre, ore 15.30
Un lampo nell’ombra (Feltrinelli), di Sergio Rossi; con l’autore dialogano Giovanni Dozzini e Claudio Ferracci
Domenica 10 novembre, ore 18.30
Conosceremo il nuovissimo romanzo di Marco Buticchi La stella di pietra (Longanesi) con l’autore e Alessandra Buccheri.

Qualche nota biografica sui partecipanti:

1. MAGISTRATI SCRITTORI. Abbiamo invitato a discutere della loro esperienza Gianni Caria, Procuratore a Sassari, con La Badante di Bucarest; Francesco Caringella, Consigliere di Stato, con Il Colore del Vetro; Vittorio Nessi, Procuratore a Torino, con Strani Amori (storie vere tratte dalla sua esperienza).
Tre temi diversi: la fiction noir, l’invenzione narrativa, la cruda realtà.
Ciò che accomuna gli autori, però, è la  doppia funzione di magistrato e scrittore.
A gestire l’incontro Fausto Cardella, Procuratore capo a L’Aquila.
Al termine dell’incontro verrà consegnato a Gianni Caria il premio come miglior libro dell’anno letto dagli studenti del Liceo. Un premio giunto alla settima edizione, con una giuria popolare, quindi, ma avvertita e incorruttibile.

2. Simone Sarasso, novarese, classe 1978, giunge con la Marsilio alla conclusione della Trilogia Sporca d’Italia (Confine di Stato, Settanta e Il Paese che amo) che lo ha imposto al grande pubblico. La trilogia segna l’evoluzione del nostro paese e, forse, è proprio lo specchio della complessa realtà che abbiamo vissuto, dei misteri irrisolti, delle vittime innocenti. E raccontare è, solamente, resistere oltre che ricordare!
Appassionato di cinema, di action movie in tutte le epoche, scrive per la TV.

3. Francesca Zucchiatti-Schaal è nata a Pordenone ma vive tra Venezia e Parigi. È traduttrice, interprete, curatrice di eventi culturali, giornalista. Nel 1994 si stabilisce a Parigi e fa parte del Centro de Langue et Culture italienne e della Camera di Commercio Italiana di Parigi per la quale ha curato l’edizione di alcuni saggi sull’immigrazione italiana oltralpe.
In Italia ha pubblicato Una dolce fine in Costa Azzurra (Milano, 1999), Una musica nella notte (Milano, 2001), In un posto qualunque all’ora indicata (Roma, 2003), Il problema del mese di aprile (Roma, 2004).

4. Stefania Nardini, romana, vive tra Marsiglia e l’Umbria. Giornalista, è autrice di Matrioska (Pironti, 2001), una storia sulla condizione delle donne in Ucraina, paese dove è stata la prima scrittrice contemporanea tradotta dopo la rivoluzione arancione, Gli scheletri di via Duomo (Pironti, 2009), un noir ambientato nella Napoli degli anni ’70, Jean Claude Izzo, storia di un marsigliese (Perdisa Pop), la biografia romanzata del grande autore francese grazie alla quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Alcuni suoi racconti compaiono in diverse antologie, tra cui L’altra Roma, pubblicato in Olanda nella raccolta De stedenverzamelaar (ed. Serenalibri).

5. Elisabetta Bucciarelli vive e lavora a Milano. Nel 2010 ha vinto il Premio Franco Fedeli con il libro Io ti perdono (Kowalski/ColoradoNoir) assegnato dalla Polizia di Stato per il personaggio femminile dell’ispettrice Maria Dolores Vergani. Nel 2011 ha vinto il Premio Scerbanenco per il miglior romanzo noir italiano con Ti voglio credere (Kowalski/ColoradoNoir). Tra gli altri suoi libri Dalla parte del torto (Mursia), Femmina de luxe (PerdisaPop, ora ripubblicato da Feltrinelli Zoom), Corpi di scarto (Verdenero Edizioni Ambiente), L’etica del parcheggio abusivo (Feltrinelli) e Dritto al cuore (edizioni e/o). Scrive per il teatro il cinema e collabora con diverse testate giornalistiche. È tradotta in Spagna, Francia e Germania.

6. Rosario Palazzolo è nato a Palermo nel 1972. Drammaturgo, scrittore, regista e attore, per il teatro ha scritto e diretto: Ciò che accadde all’improvviso, I tempi stanno per cambiare (con Luigi Bernardi), i tre spettacoli che compongono la Trilugia dell’impossibilità: Ouminicch’, ’A Cirimonia, Manichìni e il Dittico Del Disincanto (Visita guidata e Tauromachia). Vincitore del Fringe al 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano, i suoi spettacoli sono stati rappresentati nei maggiori teatri di ricerca nazionali. Ospitato a più riprese dall’Università di Liverpool nell’ambito degli Studi di Italianistica, di recente al suo lavoro sono stati dedicati studi monografici e tesi di laurea, in Italia e all’estero. Per la narrativa ha scritto L’ammazzatore (Perdisa Pop, 2007), Concetto al buio (Perdisa Pop, 2010) e Cattiverìa (Perdisa Pop, 2013).

7. Sergio Rossi, perugino, classe 1970, vive a Bologna e lavora nell’editoria. Dal 2009 scrive per la seria a fumetti Kino la talpa per il mensile prescolare GBaby. Esperto e storico di fumetto, ha diretto dal 1998 al 2995 la rivista di critica Fumo di China. Tra i suoi libri, il romanzo per ragazzi Scacco matto (Milano 2005), l’antologia sul fumetto erotico italiano Maledette, vi amerò (Vicenza 2007) e quella sul fumetto politico italiano degli anni ’70, L’immaginazione e il potere (Milano 2007).

8. Marco Buticchi è nato a La Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato.
È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura», accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian.
A dicembre 2008 è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.
Con La voce del destino, suo penultimo romanzo (Longanesi, 2012), ha vinto il Premio Salgari 2012 ed è entrato nella rosa dei finalisti al Premio Bancarella.

Il ritorno di Poirot

Hercule-Poirot-DVD-CoverNutro un certo scetticismo nei confronti degli apocrifi letterari perché trovo quantomeno bizzarro il fatto che un personaggio possa “sopravvivere” al suo autore al di fuori delle opere canoniche.
Tuttavia non posso ignorare che, dopo Sherlock Holmes e James Bond (per citare i primi che mi vengono in mente) anche Hercule Poirot tornerà a vivere in un romanzo la cui stesura, approvata dagli eredi di Dame Agatha Christie, è stata affidata alla scrittrice Sophie Hannah.
L’incontro è stato puramente casuale: da una parte gli eredi della Christie stavano discutendo con l’editore HarperCollins circa la possibilità di un nuovo libro per diffondere le pubblicazioni della Christie presso un pubblico giovane. La scelta è caduta proprio su Poirot, invece che su Miss Marple, per l’enorme popolarità che l’investigatore belga ha acquistato grazie alla trasposizione televisiva con David Suchet, che dal 1989 a oggi ha interpretato tutti in romanzi e racconti nei quali è presente Poirot.
(Scelta che forse alla Christie non sarebbe piaciuta, visto che dei due investigatori Poirot è quello che ha scelto di far “morire” anche sulla carta, nel 1975, con Sipario).
La fine della serie televisiva (le riprese si sono concluse a luglio di quest’anno) ha fatto sì che le “cellule grigie” di editore, eredi e altri si mettessero in moto per mantenere alto il livello di attenzione sulla Christie. D’altra parte Sophie Hannah (la cui agente, pare, passava per caso nei corridoi di HarperCollins proprio mentre si discuteva l’affaire Christie) è appassionata di crime dall’età di tredici anni proprio grazie ai libri della Christie. Il connubio è sembrato inevitabile.
Il mio scetticismo è, credo, palpabile, ma tanto dovevo… Ne riparleremo a libro ultimato, magari.

Il sito ufficiale di Agatha Christie.

Letti di notte, il 21 giugno (comunicato stampa)

letti di notteRicevo e volentieri divulgo:

La notte bianca del libro nasce in Italia e si estende alle capitali europee

Più che un festival “simultaneo” che coinvolge il mondo del libro lungo tutto lo stivale, Letti di notte è quasi un fenomeno di costume che quest’anno si diffonde oltre confine…  Amsterdam, Bruxelles, Canton Ticino, Londra e Parigi.
All’insegna di creatività e condivisione, almeno 10mila persone accenderanno la notte di inizio estate nelle librerie e nelle biblioteche.
Nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, editori Marcos y Marcos, e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, quest’anno con la regia dell’associazione Letteratura rinnovabile, Letti di notte è una vera festa del libro collettiva, condivisa e organizzata insieme a 40 editori, più di 190 librerie, 20 biblioteche, tantissimi autori e artisti, per far scoprire la forza delle vere case del libro: librerie e biblioteche.
Il 21 giugno l’estate comincia in libreria con eventi, concorsi, letture e giochi creativi per tutti i gusti.
Volete un assaggio?
Nelle librerie sorprenderete tra gli scaffali in veste di Librai per una notte autori, sindaci (Cagliari, Ascoli Piceno, Pisa e Gela) o volti noti come Gino & Michele; troverete spazi dedicati a Mercatini di notte dove si potranno scambiare libri e oggetti, corsi lampo di magia, tornei di parole magnetiche, momenti dedicati a letture bendate con tanto di mascherine per godersi la letteratura a occhi chiusi, postazioni Fix your bike (a Milano e Firenze) per dare un nuovo volto alla propria bici, potrete seguire i percorsi suggeriti da pedalate notturne (segnalate con #bicidinotte) e per i più piccoli laboratori per bambini, cacce al tesoro, favole per la notte e tanto altro dal tramonto all’alba!
Protagonista assoluta della grande notte del libro sarà la “voce” della letteratura con tanti bei momenti di letture ad alta voce, per citare alcuni protagonisti: Paolo Nori, Alba Rohrwacher, Sergio Rubini che legge Tabucchi e Laura Curino i discorsi di Adriano Olivetti; e protagonisti anche i traduttori che daranno voce agli autori stranieri.
Il calendario con tutti gli eventi, i luoghi e i protagonisti di Letti di notte continua sul sito: www.letteraturarinnovabile.com
Da scoprire gli oggetti e le sorprese di Letti di notte:
nelle librerie e nelle biblioteche si troveranno i blocNotte offerti da Fabriano, un port-folio di cartoline con le Facce di notte (foto e caricature dei volti più celebri che animano Letti di notte) e speciali buste – Gli introvabili – contenenti libri rari e attrezzi introvabili del mestiere, portachiavi lampadina, e altro che non sveliamo…
In questi giorni sta circolando nei cinema d’essai delle principali città italiane un trailer dedicato a Letti di notte da Flavio Caruso, potete vederlo sempre su www.letteraturarinnovabile.com.
Letti di notte è la Festa del libro che coinvolge quaranta editori, più di centonovanta librerieventi biblioteche e aperta a tutti gli editori italiani.
Scoprite tutti “quelli” di Letti di notte su www.letteraturarinnovabile.com
Con il Patrocinio dell’Associazione Italiana Editori, dell’Associazione Librai Italiani, dell’Associazione Italiana Biblioteche.
Si ringraziano gli sponsor tecnici: Fabriano, Arti Grafiche Bianca & Volta, legatoria Liccione, Fastbook, Tiger, Gruppo Ticino Libri;
i Media che ci sostengono: Fahrenheit – Radio3 Rai, Il Giornale della Libreria, Radio onda d’urto, Primaradio;
i web partner di Letti di notte: Finzioni magazine, Ghigliottina, La bottega di Hamlin, Rassegna dei libri.
Un ringraziamento particolare va inoltre a Aeda, Associazione italiana audiolibri, Flavio Caruso, regista del trailer di Letti di notte, Casagrande editore, Liberos, Rossignoli, TagMi, Scuola grafica Arte & Messaggio, Smemoranda, Slow Cinema e Microcinema.
Buona notte bianca a tutti!
Marcos y Marcos, Piazza Repubblica Libri,
Letteratura rinnovabile e tutti quelli di Letti di notte

Giovedì 6 giugno: evento Carrisi a Roma

Invito_CarrisiGiovedì 6 giugno alle 18.30, alla libreria IBS (via Nazionale 254) Donato Carrisi firma le copie del nuovo romanzo L’ipotesi del Male (Longanesi), che per l’occasione potrà essere acquistato con il 15% di sconto.
Parleremo (brevemente, promesso, per lasciare spazio alle dediche) di persone scomparse, di serial killer, del labile confine tra Bene e Male. È l’occasione per incontrare dal vivo un ottimo scrittore e un gran comunicatore, non potete mancare!

Vi aspettiamo!

A4_Carrisi

Domani: caccia al tesoro via Twitter per il Salone del Libro di Torino

salone_libro_2013Giovedì 16 maggio, in occasione dell’apertura del Salone del Libro di Torino, di cui Margherita Oggero è madrina, Mondadori lancia una caccia al tesoro via Twitter, il cui filo conduttore è proprio la scrittrice, con il suo mondo, i suoi romanzi e i suoi protagonisti.

Il premio è particolarmente prezioso e divertente: il vincitore incontrerà Margherita Oggero e diventerà un personaggio del suo prossimo romanzo.

La caccia al tesoro parte alle 9 del mattino, quando verrà lanciato il primo indizio via Twitter dall’account @librimondadori. Nuovi indizi verrano twittati ogni 2 ore, fino alle 17 quando verrà comunicato l’indizio finale. Vincerà chi avrà individuato correttamente tutti gli indizi e sarà stato il più veloce a risolvere e twittare il quesito finale.

Alla caccia al tesoro possono partecipare tutti, dal Salone, da casa o dall’ufficio, e l’hashtag dedicato è #perdutitralepagine, come il titolo del romanzo di Margherita Oggero in questi giorni in libreria.

Partecipate e fate girare la voce!

 

Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2013 – La prova dei Nove

Ingroia con Di Giovanni(Maurizio de Giovanni, vincitore dell’edizione 2011, con Antonio Ingroia)

Nel 2013 il Premio Camaiore di Letteratura Gialla raggiunge il traguardo delle dieci edizioni. Un decennio in cui l’Amministrazione Comunale di Camaiore ha costantemente investito in una manifestazione capace di intercettare il successo di libri e di autori anziché di celebrarlo.
Un decennio importante per tutta quella parte di narrativa italiana che riunisce sotto il colore giallo il poliziesco, il mystery, la detective story, il thriller e il noir, solo per citare le varianti più popolari del colore. Un decennio in cui il giallo è cresciuto talmente tanto da finire sul banco degli imputati con l’accusa di aver fagocitato il mainstream, di essere ormai la narrativa tour court.
Comunque la pensiate, anche solo la formulazione dell’accusa rende l’idea della dimensione del fenomeno.
E allora, giunti a questo bel traguardo, abbiamo voglia di fare un bilancio. Vogliamo festeggiare, ma non autocelebrarci, quindi non lo faremo da soli. Vogliamo fare il punto con tutti voi, amici, giurati, sostenitori e simpatizzanti. Riguardare insieme quello che è successo (i libri che abbiamo letto e apprezzato, in definitiva) in questi dieci anni per capire cosa potrebbe succedere in futuro.
Sono nove i romanzi che hanno vinto il Premio Camaiore fino a oggi. Nove romanzi di nove scrittori, dal momento che nessun autore ha mai fatto il bis.

Eccoli, in rigoroso ordine cronologico.

Giancarlo De Cataldo, Romanzo Criminale (Einaudi)
Gianrico Carofiglio, Ad occhi chiusi (Sellerio)
Alessandro Perissinotto, Una piccola storia ignobile (Rizzoli)
Paolo Roversi, La mano sinistra del diavolo (Mursia)
Michele Giuttari, Il basilisco (Rizzoli)
Donato Carrisi, Il suggeritore (Longanesi)
Marco Vichi, Morte a Firenze (Guanda)
Maurizio De Giovanni, Il giorno dei morti (Fandango)
Roberto Costantini, Tu sei il male (Marsilio)

Quale di questi indichereste come il libro più importante? Quale ha resistito più al passare degli anni e delle mode? O quale più di tutti lascia intravedere scenari futuri? O semplicemente: quale di questi vi è piaciuto di più?

I nove titoli saranno votabili sulla pagina Facebook del Premio Camaiore di Letteratura Gialla a partire dalle ore 20 di mercoledì 8 maggio  fino alle 24 di domenica 12 maggio.

La classifica finale prevederà un punteggio a scalare (9, 7, 5, 3, 1) dal primo al quinto titolo classificato.
In caso di pari numero di voti, i due libri si divideranno alla pari la somma dei punti delle loro posizioni.
Ai punti ottenuti da questa classifica verranno assommati i punti assegnati da una giuria di 10 esperti.

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(I romanzi finalisti dell’edizione 2012)

In caso di parità finale fra due o più titoli nella sommatoria dei punti, sarà dichiarato vincitore il libro più votato sulla pagina Facebook. Nel caso in cui anche i voti espressi sulla pagina Facebook del Premio Camaiore di Letteratura Gialla fossero eguali, si procederà a una votazione di ballottaggio sulla pagina di Facebook.

L’autore vincitore sarà invitato durante l’estate alle iniziative della 10 edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla.

Il consulente tecnico del Premio
Giampaolo Simi