Giacomo l’immoralista (Le brevi di Valerio 306)

Vincenzo Gueglio ed Emanuela Gueglio
Giacomo l’immoralista
Gammarò Sestri Levante, 2019
Letteratura

Recanati. Ancora. Due filosofi, Emanuela e Vincenzo Gueglio (Sestri Levante, 1946) scelgono di farci riflettere sulla filosofia leopardiana. Sanno che molte autorevoli personalità (da De Sanctis, Carducci, Croce, Gentile in avanti) giudicano il pensiero di Leopardi frutto solo di nervi malati e che altri moltissimi lo hanno studiato finendo su interpretazioni opposte, colti comunque da un’ansia classificatoria che mal si accorda con una ricchissima speculazione frammentaria, mobile, aperta, incompiuta di un filologo intransigente cultore dell’acerbo vero.
Nel titolo risuona un epiteto, Giacomo l’immoralista, proprio per prendere le distanze da vecchie definizioni (pessimista, nichilista, romantico e così via). Il volume fa parlare lo stesso Leopardi, i suoi giudizi su tanti filosofi e pensieri, concentrando l’attenzione sulle opere meno note o solo abbozzate. Emergono i temi inevitabili: il nulla e la ragione, bellezza e relativismo, passioni e virtù, illusioni e distrazioni.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Il giorno del rimorso (Le brevi di Valerio 305)

Colin Dexter
Il giorno del rimorso
Sellerio Palermo, 2019 (originale 1999)
Con una nota di Giulio Giorello
Traduzione di Luisa Nera
Giallo

Oxford. Luglio 1998. Il diabetico e poco udente Norman Colin Dexter (1930-2017) è stato un docente inglese di greco e latino, specialista in enigmistica e parole crociate, magnifico ironico scrittore di genere. I 13 romanzi con protagonista l’ispettore Morse (e il fido recalcitrante sergente Lewis) della Thames Valley Police sono datati 1975-1999 (tradotti a suo tempo nel Giallo Mondadori), la televisione inglese ne trasse una serie di 33 episodi trasmessa anche in Italia; serie connesse continuano ancor oggi.
Il giorno del rimorso” è l’ultimo purtroppo, classico come sempre, colmo di citazioni divertenti ed erudite. La narrazione è in terza varia al passato, brevi tratti in punta di piedi dedicati ai vari agiati personaggi. Qui la vittima è la bella infermiera quasi 50enne Yvonne Harrison, amante di tanti (anche dell’incantevole malinconico Morse, appassionato di Wagner, Mozart e Schubert, in vista della pensione), trovata nuda, imbavagliata, ammanettata e morta nella sua villa.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Classici del Giallo e del Noir (Le brevi di Valerio 304)

Aa.Vv.
Classici del Giallo e del Noir nell’illustrazione del secolo XX in Italia
Fondazione Rosellini Senigallia, 2019
Catalogo Giallo

Italia. Dal 1929 in avanti. Ci voleva proprio una monografia dedicata agli illustratori delle copertine del genere poliziesco-noir-criminale, soprattutto quando le foto erano in b/n e ancora non c’era la tv. Opere d’arte a colori su sfondo giallo, legate all’editore che investì su quel tipo di romanzo popolare, Mondadori. Due grandi protagonisti: Abbey negli anni trenta, Jacono dopo il 1950 (per oltre 35 anni). A Senigallia presso la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare c’è una miniera per gli appassionati: la raccolta di quasi tutti i libri gialli pubblicati in italiano, con illustrazioni originali, accanto alle collezioni di forme e generi della letteratura popolare. Durante l’estate 2019 è stata organizzata l’apposita mostra “Classici del Giallo e del Noir nell’illustrazione novecentesca” con ottimo catalogo, entrambi suddivisi in 7 “stanze”, per cronologia e argomento, l’ultima dedicata alle 12 splendide copertine fotografiche imposte da Simenon per i primi Maigret.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La chiave di tutto (Le brevi di Valerio 303)

Gino Vignali
La chiave di tutto
Solferino Milano, 2018
Giallo

Rimini. Inverno. Il barbone Vagano è stato pestato e carbonizzato sotto una panchina nella rotonda del Grand Hotel, ha ingoiato una chiave prima di morire, la storia si rivelerà complicata anche per l’intelligente simpatica magnifica vice questore (al maschile, così vuole) Costanza Confalonieri Bonnet (12 giugno 1981), capelli lunghi e mossi.
Il grande autore televisivo e teatrale Luigi Gino Vignali (Milano, 1949) è conosciuto e apprezzato in coppia con Michele per successi in vari campi dello spettacolo oltre che per la mitica serie letteraria delle formiche, antologie delle battute. Dal 2018 si dedica al genere giallo, crimini efferati raccontati con umorismo, La chiave di tutto è il primo degli annunciati quattro della serie, uno per stagione. L’allegra godibile narrazione è in terza quasi fissa sulla nobildonna questurina, una leggerezza seria, piena di giochi di parole, di citazioni argute, di riferimenti a donne e uomini della vita mondana milanese e nazionale.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Cronaca nera (Le brevi di Valerio 302)

James Ellroy
Cronaca nera
Einaudi Torino, 2019 (orig. 2017 e 2018)
Traduzione di Alfredo Colitto
Reportages gialli

New York e Los Angeles. 28 agosto 1963. 12 febbraio 1976. Il grande scrittore americano Lee Earle James Ellroy (Los Angeles, 1948) utilizza materiali d’archivio, rapporti di polizia e sapienti espedienti letterari per raccontare (retrospettivamente) due eclatanti reali casi criminali. Il primo, Career Girl Murder, riguarda l’omicidio efferato di due donne in un appartamento di Manhattan (avvenuto proprio lo stesso giorno del celebre discorso a Washington di Martin Luther King), per il quale fu costretto a confessare l’innocente ragazzo nero George Whitmore. Il secondo, Clash by Night, riguarda l’omicidio a pochi passi da casa dell’attore (bi- e omo-sessuale) Salvatore Sal Mineo (1939-1976), partner di James Dean in Gioventù bruciata (1955). Chi narra ora la Cronaca nera di ricerche ed errori sono i poliziotti americani, ormai anziani e appartati, che erano stati allora incaricati delle (clamorose) indagini.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

L’ovale storto (Le brevi di Valerio 301)

Matthias Canapini
L’ovale storto. Ritratto poetico del rugby inclusivo
Aras Fano, 2019

Campi da rugby. 2016-2018. Il rugby si gioca con una palla ovale, la leggenda dice che lo inventarono gli inglesi nel 1823. In genere competono due squadre con 15 elementi, muovendola di mano e di piede, con regole specifiche su cosa si può fare e dove si può stare rispetto a compagni e avversari nelle varie fasi distribuite in due tempi di 40 minuti ciascuno. Attraverso il bel diario L’ovale storto il viaggiatore lento Matthias Canapini (Fano, 1992) ha realizzato l’interessante progetto culturale “Rugby e rivoluzione. Il giro dell’Italia ovale in 80 treni”: con taccuino, macchina fotografica e memoria di giocatore agricoltore racconta, disabilità, malattie mentali, carceri, immigrazione, periferie e un pizzico di politica tramite i luoghi dove concittadini praticano rugby, mai soli, mostrando le capacità propedeutiche e inclusive della palla ovale. La narrazione è piena di storie belle e dati significativi, non manualistica (casomai a fondo pagina qualche breve nota informativa).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La Follia Mazzarino (Le brevi di Valerio 300)

Michel Bussi
La Follia Mazzarino
Edizioni e/o, 2019 (orig. 2009, Sang famille, poi 2018)
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca

Agosto 2000. (Immaginaria) isola di Mornesey. La Follia Mazzarino è forse il primo racconto inventato e certamente uno dei primi libri scritti dal grande Michel Bussi (Louviers, 1965), il professore universitario normanno, direttore di ricerca al Cnrs francese, di cui si sono già letti ottimi gialli senza protagonisti seriali con ambientazioni accurate. Bello anche questo. Lo ha ripubblicato lo scorso anno (dopo un decennio di successi internazionali), con qualche rara correzione di forma e l’aggiunta di Madiha, una ragazza utile all’allegra squadra di Colin, Armand e Simon, i giovani altri protagonisti maschili. Partono alla ricerca di un tesoro, dispongono di una mappa cifrata, si perdono in gallerie sotterranee e incappano nella fuga di alcuni detenuti del penitenziario Mazzarino; non manca mai un carcere in un’isola! Né mancano gli altri temi dello scrittore: ricerca dell’identità, rapporto genitori-figli, impasto manipolato di irrazionalità e logica (anche per i lettori).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La sfida più grande (Le brevi di Valerio 299)

Bernie Sanders
La sfida più grande. La strada verso una società più giusta
People Gallarate, 2019 (orig. 2018)
Traduzione e cura di Francesco Foti

USA. 2016-2018 (e 2020-2024). Il politico americano socialista ebreo Bernard Bernie Sanders (New York, 1941) fu sindaco di Burlington 1981-89, “deputato” 1991-2007 ed è ancora senatore del Vermont. Nel 2016 ha partecipato alle primarie presidenziali dei democratici, perdendo per un soffio al ballottaggio finale con Hillary Clinton, poi sconfitta da Trump; dovrebbe partecipare anche alle primarie del 2020. Il bel volume è una sorta di diario, una narrazione di temi e proposte narrata in prima persona, che inizia il 14 giugno 2016 quando il risultato delle primarie fu acquisito e i due contendenti Clinton e Sanders si dettero appuntamento in un hotel di Washington per proseguire insieme. Seguono quasi quaranta altri commenti a eventi, conferenze viaggi manifestazioni incontri colloqui discorsi, che ha un provvisorio termine il 28 agosto 2018: “riformare il Partito Democratico”. La conclusione di La sfida più grande è appunto il capitolo su “La strada verso una società più giusta”.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Il piano Langer (Le brevi di Valerio 298)

Giuseppe Civati (a cura di)
Il piano Langer
People Gallarate, 2019

Perdita della terra e disfacimento della società marciano da un po’ insieme. Alexander Langer era un parlamentare europeo di 49 anni quando si è privato della vita nei pressi di Firenze il 3 luglio 1995, nato il 22 febbraio 1946 in provincia di Bolzano, padre medico, mamma farmacista. Militò in Lotta Continua, fondò i Verdi italiani, ha lasciato un’impronta biodinamica indelebile nell’ecologismo italiano. Dando avvio al lavoro di una nuova casa editrice, Giuseppe Pippo Civati (Monza, 1975) ha pensato che fosse giusto rendergli omaggio commentando una serie di suoi testi, frasi, appunti che mostrano un pensiero politico lucido e coerente, né velleitario né minoritario. Forse per l’Europa ci vuole non un Piano Marshall ma Il piano Langer, un piano che punti sull’innovazione, sulla mediazione, sulla biodiversità, un manifesto politico per i tempi a venire. Prefazione di Lucio Cavazzoni e postfazione di Irene Scavello (prima del profilo biografico).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La grande vergogna (Le brevi di Valerio 297)

Carlo Brusco
La grande vergogna. L’Italia delle leggi razziali
Edizioni GruppoAbele, 2019
Prefazione di Liliana Segre

Italia. 1938. La storiografia revisionista e una certa vocazione autoassolutoria hanno accreditato una lettura riduttiva e minimizzante della legislazione antiebraica promossa dal regime fascista, violento, omicida, discriminatorio e razzista fin dalle origini. L’interessante preciso volume dell’ex magistrato Carlo Brusco (Genova, 1941) spiega bene perché fu invece La grande vergogna. Non si trattava di norme di facciata, i fascisti perseguitarono impedendo l’esercizio di tutti i diritti, umani e civili. Allora vivevano qui 50.000 ebrei, in proporzione molto meno che in Austria e Germania. L’autore ne illustra la condizione durante il ventennio (ce n’erano ovviamente di tutti gli orientamenti politici e culturali, anche di fascisti), esamina la svolta del 1938 (il Manifesto della razza e il censimento), poi leggi e decreti conseguenti, in relazione a università, Chiesa, giuristi, sport e spettacolo, contesto europeo, fino al tragico rastrellamento del ghetto del 16 ottobre.

(Recensione di Valerio Calzolaio)