La lunga eclissi (Le brevi di Valerio 240)

Achille Occhetto
La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra
Sellerio, 2018
Politica

Sulla sinistra. Questi 30 anni. L’ultimo segretario del Pci Achille Occhetto (Torino, 1936) fu il primo segretario del Pds, promosse lui la “svolta” del cambio di nome e di (parziale) sostanza. Sono trascorsi quasi tre decenni dall’evento epocale che gli suggerì di agire, la caduta del muro di Berlino, e sottolinea che le ultime vicende europee (compreso il voto italiano del 4 marzo 2018) “ci mettono brutalmente dinnanzi al tema dell’eclissi della sinistra su scala mondiale”. Ecco, dunque, il saggio La lunga eclissi per riprendere il discorso del crollo del comunismo, individuarne le radici, ribadire che occorreva andare oltre anche le esperienze socialdemocratiche, nel contesto di ipotesi sul male oscuro delle permanenti divisioni che dilaniano dagli albori il fronte progressista e le sinistre. Valuta ex post importanza e limiti, retroterra culturale e cattivo funzionamento della svolta, tenendo conto sia della recente ricerca storiografica che dei ricordi personali.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Morte di uno scrittore (Le brevi di Valerio 239)

Håkan Nesser
Morte di uno scrittore
Guanda, 2018 (orig. 1996, Rein)
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima

A., nel Nord Europa. Un gennaio di metà anni novanta. Il grande giallista svedese Håkan Nesser (Kumla, 1950) è solito ambientare in città di fantasia. Qui è protagonista il traduttore David Moerk, che spiega la scelta di partire in aereo per A., dopo che la moglie Ewa è scomparsa in circostanze misteriose e ha avuto l’incarico di tradurre l’ultimo testo di Germund Rein, celebre apprezzato scrittore del quale nel precedente novembre è stata annunciata la morte (da cui il titolo originale e il titolo italiano). L’inedito sarà fonte di dubbi, letterari e biografici: l’autore ha vietato la pubblicazione nella propria lingua e autorizzato solo l’uscita in altra lingua. Ne seguiranno ulteriori peregrinazioni e complicati incontri, nel freddo, narrati in prima persona fino in fondo. Dopo aver terminato la traduzione di tutte le opere della principale serie del commissario Van Veeteren, l’editore Guanda sta meritevolmente completando l’edizione italiana degli altri bei romanzi di Nesser.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Che razza di calcio (Le brevi di Valerio 238)

Lamberto Gherpelli
Che razza di calcio
Edizioni GruppoAbele, 2018
Razzismo e sport

Campi di calcio. 1863-2018. Quando il football fu inventato dagli inglesi, già gli sportivi di colore erano discriminati in gran parte del mondo, c’erano in giro molta schiavitù e razzismo. Con gli anni e i decenni l’apertura ai bravi calciatori di colore fu comunque molto selettiva, ancora quasi un secolo fa solo Uruguay e Francia ne schierarono uno in Nazionale. Per l’Italia i primi meticci (“oriundi”) schierati furono all’estero Oshadogan nel 1996 e in patria Liverani nel 2001. A vedere ora le nazionali maschili e femminili di volley o basket non si direbbe! In realtà, pure oggi è proprio nel calcio italiano che si annida maggiormente il razzismo. I cori contro i neri spesso non sono osteggiati dalle società, anche tra i giocatori talora si annidano pregiudizi. Con un ottimo documentato testo, Che razza di calcio, il giornalista Lamberto Gherpelli (Reggio Emilia, 1959) narra gli episodi di discriminazione dalle origini a oggi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Cerco te (Le brevi di Valerio 237)

Mauro Mogliani
Cerco te
Leone, 2018
Giallo

Tolentino. Il 28 febbraio 2015 tal Nessuno scrive una lettera al barbuto ispettore Piero Nardi, che vive nel capoluogo Macerata e lavora in Questura: l’autore annuncia di voler iniziare un gioco, dopo due giorni rapirà una donna e la terrà segregata per una settimana, poi la libererà, aspetterà due giorni e ne prenderà un’altra, continuando così fino a una quinta vittima, un uomo, che però ucciderà, se lo stesso Nardi non riuscirà a impedirlo. Effettivamente il due marzo il “gioco” comincia, a Tolentino scompare Carla Crocetti. E continua, quasi tutto come annunciato, nella crescente delegittimazione degli investigatori, non si capiscono proprio il movente generale e i nessi particolari.
Nuovo bel giallo per l’artigiano storico e nuovo scrittore Mauro Mogliani (Tolentino, 1971), Cerco te, un viaggio nei complessi colpevoli rapporti di coppia, in terza varia al passato (ma il drammatico epilogo è al presente).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Khalil (Le brevi di Valerio 236)

Yasmina Khadra
Khalil
Sellerio, 2018 (orig. 2018)
Traduzione di Marina Di Leo (dal francese)
Romanzo di storia (recente)

Parigi. 13 novembre 2015. Accompagnati dall’autista a pagamento Ali, tre giovani terroristi, Lyes Driss e Khalil, hanno indosso una cintura esplosiva da azionare, i primi due tra la folla dello stadio di Saint-Denis, il terzo su un vagone della RER: servire Dio e vendicarsi. Khalil è il protagonista dell’ultimo ottimo romanzo di Yasmina Khadra (pseudonimo femminile dell’algerino francese Mohammed Moulessehoul, 1955): quando preme il detonatore, recitando un’ultima preghiera, il suo non funziona, resta vivo, non era mai stato in Francia, vuole tornare in Belgio, chiama Rayan, l’altro amico d’infanzia oltre a Driss, tutti e tre di origini marocchine, nati nel 1992 e cresciuti nei sobborghi di Bruxelles. Entriamo nella dinamica cieca e lucida del terrorismo, nella mente di chi tira le fila, di chi muore, di chi si rifiuta, di chi dubita, nelle reciproche relazioni religiose familiari affettive culturali e nel contesto dei grandi veri massacri che hanno insanguinato l’Europa.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La luce che resta (Le brevi di Valerio 235)

Evita Greco
La luce che resta
Garzanti, 2018
Romanzo

Oggi in provincia. Sul treno 12047 viaggiano spesso Filomena e Carlo, madre scossa e figlio adulto, lui avvocato in uno studio legale la segue sempre per proteggerla; se ne prende cura visto che il padre Marco non si vuole più far carico della situazione, sta a Londra e suggerisce il trasferimento in una casa protetta per persone con problemi, mentali e non. Lei rimpiange quell’amore, si erano sposati il 29 giugno 1980. Sullo stesso treno, fra turisti e studenti, viaggia una ragazza sempre trafelata, Cara, impiegata, che prima deve lasciare la piccola figlia Vita all’asilo nido e poi pensa molto a quanto sta scrivendo. Marco e Cara s’incontrano. Dopo il successo del primo, ecco La luce che resta, secondo bel romanzo di Evita Greco (Ancona. 1985), che, dopo aver avuto diagnosi di dislessia e provato vari lavori, si dedica intensamente a una scrittura delicata, piena di piccole cose, segnata dalla recente doppia maternità, un evento irreversibile sia per le donne che per i bimbi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

SS-GB. I nazisti occupano Londra (Le brevi di Valerio 234)

Len Deighton
SS-GB. I nazisti occupano Londra
Sellerio, 2018 (orig. 2009)
Traduzione di Simona Fefè
Giallo Noir Spy-story

(Berlino e) Londra. Febbraio 1931. Len Deighton (Marylebone, 1929) esordì come grande scrittore con The IPCRESS File (1962) e fu subito bestseller, ha pubblicato di tutto di più, romanzi sceneggiature saggi, spy-storie in serie, libri di cucina, guide di viaggio, storia militare, grafiche e illustrazioni. SS-GB. I nazisti occupano Londra è l’ultima inarrivabile fiction.
Sembrava impossibile immaginare cosa sarebbe successo se gli inglesi avessero perso all’inizio della Seconda Guerra Mondiale e fossero caduti sotto il dominio tedesco. Prova, ci riesce. Prende un investigatore di Scotland Yard, Douglas Archer; pensa a una trama convenzionale, cadavere all’inizio e soluzione del caso alla fine; si trasferisce in Toscana con moglie e figli piccoli, vicino Lucca, dalle parti di Barga (cognome di Barbara, la giornalista americana che si lega al protagonista nella finzione letteraria); scrive di conflitti armati, occupazione e doppio gioco, programmi di ricerca atomica, affetti. Bene.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Nuvole e orologi (Le brevi di Valerio 233)

Karl Popper
Nuvole e orologi. Il determinismo, la libertà e la razionalità
Armando, 2018 (orig. 1975)
Traduzione di A. Rossi
Scienza

Comprensione del mondo. In divenire. Karl Popper (1902-1994) scrisse “Conoscenza oggettiva. Un punto di vista evoluzionistico” nel 1972, pubblicato in Italia nel 1975. Armando fu l’editore che ne curò la traduzione e ha sempre continuato a presentare la produzione scientifica del grande filosofo ed epistemologo austriaco naturalizzato britannico, dedicandogli anche una specifica collana.
Con un’introduzione di Massmo Baldini mette ora a disposizione di studenti e appassionati Nuvole e orologi, la parte di quel corposo testo ripresa da due saggi precedenti e dedicata alla razionalità e alla libertà dell’uomo, all’induzione e alla conoscenza congetturale, al libero arbitrio contro il determinismo (religioso, scientifico, metafisico). C’è asimmetria tra passato e futuro: il futuro del mondo è aperto, non è implicito in ogni istante del passato.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Lettere dal carcere (Le brevi di Valerio 232)

Nelson Mandela
Lettere dal carcere
Il Saggiatore, 2018 (orig. The Prison Letters of Nelson Mandela)
Prefazione del nipote Zamaswazi Dlamini-Mandela
Traduzione di Seba Pezzani
Storia

Il Sudafrica dell’apartheid. Novembre 1962-febbraio 1990. Nelson Mandela era nato nel 1918, è scomparso otto anni fa. È stato Presidente del nuovo Stato democratico dal 1994 al 1999, era stato prigioniero 27 anni.
Il giornalista scrittore Sahm Venter ha realizzato un libro stupendo, in contemporanea mondiale le Lettere dal carcere, la prima ad Amnesty. Sono 255, perlopiù inedite (sempre controllate e spesso censurate dalle autorità, talora mai arrivate) tratte da varie collezioni e archivi. Traspare l’intimo tormento per la mancanza dei cari: già avvocato xhosa e padre di cinque bambini, non gli fu permesso di vedere i figli finché non ebbero com­piuto sedici anni. Il libro (con utilissime note e appendici) è suddiviso in sezioni per ognuna delle quattro prigioni e dei due ospedali, dove gli erano negati diritti umani fondamentali e non perse mai la speranza.
Da leggere: Mandela ha segnato il Novecento, è stato un’immensa positiva personalità, certo non solo per il suo paese.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

L’ospite (Le brevi di Valerio 231)

Giorgio Faletti
L’ospite
Einaudi, 2018 (i due racconti originali 2005 e 2008 nelle raccolte “Crimini”)

Roma e Asti. Anni fa. Il furbo cronista Riccardo Falchi chiede alla bella nipote 18enne Sara le diapositive della vacanza in Guadalupa, per caso ha visto che c’era Walter Celi e lo scoop può valergli centomila euro. Però alla fine capisce perché è scomparso dopo la morte della moglie, più di una ragione lo giustifica, finirà per averne paura nel dorato mondo della capitale, anche se apprezza i nuovi amori.
Un uomo arriva nella città piemontese, consapevole della decisione che ha preso; un molestatore e ladro sta facendo i suoi giri, viene prelevato e poi trovato impiccato, forse suicida; il commissario capisce chi si vendica con intelligenza; un altro uomo conferma la propria decisione.
Ecco insieme i racconti scritti da Giorgio Faletti (1950-2014) per le raccolte dei maggiori giallisti italiani di inizio millennio, ora riuniti nel volume L’ospite, uno narrato in prima persona, l’altro in terza persona varia, secchi arguti godibili, pur di disperata malinconia.

(Recensione di Valerio Calzolaio)