La transazione (Le brevi di Valerio 247)

Riccardo La Cognata
La transazione
Ventura, 2018
Noir

Roma. Tra maggio e novembre 2015. Il 20 giugno il tranquillo giudice Vito Pennisi compie 40 anni e decide di radersi a zero mento e cranio. I genitori sono morti, vive in una gran bella casa con terrazza, si accompagna volentieri a donne. Da due mesi lavora con lui la 28enne Luisa Altieri di Roccabruna, splendida uditore (uditrice) assegnatagli dal procuratore, con la quale c’è stata una prima volta, anche ultima secondo lui. Sta conducendo un’indagine su un presunto falso in bilancio che si rivela un intreccio di crimini finanziari, tra faccendieri e corrotti di ogni istituzione e religione, prelati e killer. Qualcuno cerca subito di ammazzarlo e la vicenda diventa internazionale.
L’avvocato sportivo (dalla capitale per il mondo, in ogni modo) Riccardo La Cognata (Ragusa, 1969) con La transazione è all’esordio letterario: la trama interessante ruota tra il mondo della giustizia e loschi riciclaggi, fra personaggi stimolanti spicca a Nassau la creola Maya Navarro.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Vite bruciate (Le brevi di Valerio 246)

Dominique Manotti
Vite bruciate
Sellerio, 2018 (orig. Lorraine connection 2006; prima ed. italiana 2009)
Traduzione di Claudio Castellani
Noir

Lorena e Parigi. Anni novanta. Prima parte in provincia, in una piccola fabbrica della zona siderurgica del Nord-Est. È metà ottobre, c’è un cortocircuito, operaie rischiano la vita, un manager si comporta in modo arrogante, proteste e occupazione, vertenza e accordo, ma scoppia un drammatico incendio. Dalla seconda parte in avanti: nella capitale il 15 ottobre il governo deve scegliere l’acquirente della Thomson, la maggiore impresa pubblica francese di elettronica militare, da privatizzare. L’Alcatel si propone, c’è di mezzo anche la Daewoo Lorena e uno scontro senza esclusione di colpi. Crimini e morti, armi e droghe, corruzione e ricatti, vizi e guerre ammorbano gli affari politico-finanziari, ogni romanzo di Dominique Manotti (Parigi, 1942), storica ed ex sindacalista, è lì a dimostrarcelo, ancora in terza varia al presente, ben documentato sul capitalismo reale, aromatizzato anche in luoghi di caccia. Bellissimo pure Vite bruciate, ora opportunamente riedito da Sellerio.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Un dubbio necessario (Le brevi di Valerio 245)

Colin Wilson
Un dubbio necessario
Carbonio, 2017 (originale inglese 1964)
Traduzione di Nicola Manuppelli
Giallo

Londra e Heidelberg. Fine anni cinquanta e inizio anni trenta. Una vigilia di Natale, girando per le strade della capitale britannica ove si è trasferito prima dell’avvento del Nazismo, dopo aver partecipato a un seguito quiz televisivo, il professore tedesco di filosofia Karl Zweig scorge un suo allievo di quasi trent’anni prima, Gustav Neumann. Era amico del padre, neurochirurgo ebreo poi suicidatosi, e aveva spesso discusso con il giovane, colpito da un’adolescenza tormentata rivolta infine al nichilismo e convinto di voler compiere il delitto perfetto. Ricorda il passato e sospetta un prossimo crimine, sotto la neve cerca prove e fa teorie, coinvolge gli amici e indaga.
Con Un dubbio necessario il grande saggista e scrittore inglese Colin Wilson (Leicester 1931 – St. Austell  2013) gioca con lettori e personaggi, con il genere e con se stesso, a esempio intitola questo bel romanzo (di oltre 50 anni fa) come uno dei libri più celebri del suo protagonista: sia lode ai dubbi!

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Migrazioni (Le brevi di Valerio 244)

Maurizio Ambrosini
Migrazioni
Egea, 2017
Sociologia ed economia

Un luogo in cui si immigra e da cui si emigra, l’Italia a esempio. Da molto e per sempre. Maurizio Ambrosini (Vercelli, 1956) è autore del miglior manuale di “Sociologia delle migrazioni” in circolazione, insegna a Milano e cerca spesso di intervenire in sedi pubbliche per correggere percezioni diffuse sul fenomeno migratorio con dati e informazioni, precisione e acume. In un volume recente ha riassunto schematicamente riflessioni accorte sui maggiori problemi connessi alle Migrazioni, concentrandosi ovviamente soprattutto sulle immigrazioni in corso nel nostro paese. I titoli dei 7 capitoli (con grafici e tabelle) consentono di capire l’utilità del volume: chi sono gli immigrati; il rapporto tra povertà e migrazioni; perché le politiche di contrasto dell’immigrazione non funzionano (tanto meno quelle avviate dal governo in carica); gli immigrati rubano il lavoro? (no); famiglie migranti: come l’immigrazione mette radici; la coesione sociale; la dimensione religiosa.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

A chi appartiene la notte (Le brevi di Valerio 243)

Patrick Fogli
A chi appartiene la notte
Baldini Castoldi, 2018
Noir

Appennino reggiano. Estate. Filippo è precipitato di notte dalla Pietra di Bismantova; mamma Dorina, la casearia del posto, stava aspettando il suo bravo ragazzo fumando l’ennesima sigaretta sul terrazzo di casa. Il giorno dopo, quando il corpo viene recuperato dalle squadre di soccorso, sul posto si trova casualmente Irene Fontana, appassionata di arrampicata e di rocce, giornalista d’inchiesta sconvolta e ritiratasi da tutto alla Contessa, l’antica residenza dei nonni, dove vive ben gestendo i campi coltivati accanto al bosco. Dorina non si rassegna all’ipotesi di suicidio, per scoprire la verità contatta Irene che s’immerge nella vita di Filippo, fra i locali e le famiglie dei borghi.
Gran bel romanzo il nuovo di Patrick Fogli (Bologna, 1971). A chi appartiene la notte, recente meritato vincitore del Premio Scerbanenco 2018, alterna terza varia e prima (la rossa 46enne Ortensia, l’antica Irene), presente e passato, mondo avventuroso e microcosmo montano.

Recensione di Valerio Calzolaio

Gli arancini di Montalbano (Le brevi di Valerio 242)

Andrea Camilleri
Gli arancini di Montalbano
Sellerio, 2018 (ed. orig. Mondadori 1999)

Montalbano è… nato nel 1960, poliziotto da varie parti e da un po’ a Vigàta, fidanzato con Livia (che prevalentemente resta a Boccadasse), baffuto (nonostante il bel Zingaretti), invidiato soprattutto per Enzo (la trattoria del pranzo) e Adelina (la governante per la cena pronta in frigo). Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 1925) narra sempre in terza fissa su Salvo, opere pensieri sogni mangiate. Accanto ai romanzi, gli dedica racconti. Dei 20 di Gli arancini di Montalbano pubblicati quasi venti anni fa, 4 erano già stati parzialmente editi, due su riviste e due su quotidiani. Quasi sempre ispirati a fatti di cronaca nera, si gioca e si riflette non solo su crimini, più o meno sgangherati; anche il complotto comunista, il questore poco persuaso dal criminologo francese Marthes, il centralinista Catarella che risolve casi a suo modo, Montalbano che telefona all’autore; personaggi, lingua e stile che conosciamo, amiamo e rileggiamo sempre con voluttà.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

L’ombra del campione (Le brevi di Valerio 241)

Luca Crovi
L’ombra del campione. Nebbia, sangue e il delitto Meazza
Rizzoli, 2018
Commedia gialla

Milano. 1928. Era l’anno dell’attentato a Vittorio Emanuele III e in cui entrarono in servizio i nuovi tram a Milano. Il 18enne interista Giuseppe Peppino el Balila Meazza incontrò l’ancor non attempato commissario De Vincenzi e vennero guai, fin dentro San Vittore. Meazza (1910-1979) fu grande calciatore, ci illudiamo di conoscerlo bene. De Vincenzi fu grande personaggio, protagonista dal 1935 di vari romanzi del bravo giornalista antifascista Augusto De Angelis (1888-1944) e poi di due serie televisive Rai con Paolo Stoppa (1974 e 1977). Il commissario forse indagò su alcuni misteri o leggende della biografia non solo professionale di Meazza; ne è venuto fuori L’ombra del campione, in terza varia, all’incrocio tra finzione e realtà; veri i tanti meneghini modi di dire, usi e costumi, ricette, musiche, ricordi. Gran bell’esordio letterario per il critico creativo, conduttore radiofonico ed esuberante fumettologo (alla Sergio Bonelli Editore) Luca Crovi (Milano, 1968).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La lunga eclissi (Le brevi di Valerio 240)

Achille Occhetto
La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra
Sellerio, 2018
Politica

Sulla sinistra. Questi 30 anni. L’ultimo segretario del Pci Achille Occhetto (Torino, 1936) fu il primo segretario del Pds, promosse lui la “svolta” del cambio di nome e di (parziale) sostanza. Sono trascorsi quasi tre decenni dall’evento epocale che gli suggerì di agire, la caduta del muro di Berlino, e sottolinea che le ultime vicende europee (compreso il voto italiano del 4 marzo 2018) “ci mettono brutalmente dinnanzi al tema dell’eclissi della sinistra su scala mondiale”. Ecco, dunque, il saggio La lunga eclissi per riprendere il discorso del crollo del comunismo, individuarne le radici, ribadire che occorreva andare oltre anche le esperienze socialdemocratiche, nel contesto di ipotesi sul male oscuro delle permanenti divisioni che dilaniano dagli albori il fronte progressista e le sinistre. Valuta ex post importanza e limiti, retroterra culturale e cattivo funzionamento della svolta, tenendo conto sia della recente ricerca storiografica che dei ricordi personali.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Morte di uno scrittore (Le brevi di Valerio 239)

Håkan Nesser
Morte di uno scrittore
Guanda, 2018 (orig. 1996, Rein)
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima

A., nel Nord Europa. Un gennaio di metà anni novanta. Il grande giallista svedese Håkan Nesser (Kumla, 1950) è solito ambientare in città di fantasia. Qui è protagonista il traduttore David Moerk, che spiega la scelta di partire in aereo per A., dopo che la moglie Ewa è scomparsa in circostanze misteriose e ha avuto l’incarico di tradurre l’ultimo testo di Germund Rein, celebre apprezzato scrittore del quale nel precedente novembre è stata annunciata la morte (da cui il titolo originale e il titolo italiano). L’inedito sarà fonte di dubbi, letterari e biografici: l’autore ha vietato la pubblicazione nella propria lingua e autorizzato solo l’uscita in altra lingua. Ne seguiranno ulteriori peregrinazioni e complicati incontri, nel freddo, narrati in prima persona fino in fondo. Dopo aver terminato la traduzione di tutte le opere della principale serie del commissario Van Veeteren, l’editore Guanda sta meritevolmente completando l’edizione italiana degli altri bei romanzi di Nesser.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Che razza di calcio (Le brevi di Valerio 238)

Lamberto Gherpelli
Che razza di calcio
Edizioni GruppoAbele, 2018
Razzismo e sport

Campi di calcio. 1863-2018. Quando il football fu inventato dagli inglesi, già gli sportivi di colore erano discriminati in gran parte del mondo, c’erano in giro molta schiavitù e razzismo. Con gli anni e i decenni l’apertura ai bravi calciatori di colore fu comunque molto selettiva, ancora quasi un secolo fa solo Uruguay e Francia ne schierarono uno in Nazionale. Per l’Italia i primi meticci (“oriundi”) schierati furono all’estero Oshadogan nel 1996 e in patria Liverani nel 2001. A vedere ora le nazionali maschili e femminili di volley o basket non si direbbe! In realtà, pure oggi è proprio nel calcio italiano che si annida maggiormente il razzismo. I cori contro i neri spesso non sono osteggiati dalle società, anche tra i giocatori talora si annidano pregiudizi. Con un ottimo documentato testo, Che razza di calcio, il giornalista Lamberto Gherpelli (Reggio Emilia, 1959) narra gli episodi di discriminazione dalle origini a oggi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)