La situazione dei diritti umani nel mondo (Le brevi di Valerio 200)

Amnesty International
La situazione dei diritti umani nel mondo. Rapporto 2017-2018
Infinito edizioni, 2018
Traduzione dall’inglese: Anna Ongaro e Patrizia Carrera
Diritto

Il mondo. Ieri e oggi. Amnesty International è un movimento democratico (fondato nel 1961) di 7 milioni di persone (73.184 soci e sostenitori in Italia) che partecipano a campagne per convivere tutti sul pianeta, godendo tutti degli stessi diritti umani. Prende spunto dalla Dichiarazione Universale (siamo nell’anno del 70° anniversario) e da altri standard internazionali sui diritti umani, viene sovvenzionata da soci e specifiche donazioni, comunque indipendente da qualsiasi governo, ideologia politica, interesse economico o credo religioso. L’ultimo rapporto documenta la situazione in 159 stati durante il 2017, descritta per gruppi geografici, paese per paese dell’Africa subsahariana, delle Americhe, di Asia e Pacifico, di Europa e Asia centrale, di Medio Oriente e Africa del Nord. Si sintetizzano fra l’altro il contesto, le principali violazioni, lo stato di alcune libertà (riunione, associazione, espressione) e comunità (prigionieri, rifugiati), l’esistenza di conflitti.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Pillole (Le brevi di Valerio 199)

Guido Giustetto, Sara Strippoli
Pillole. Storie di farmaci, medici, industrie
Add, 2017
Salute

Corpo degli umani contemporanei. Nel corso della vita assumiamo tanti farmaci e l’industria farmaceutica è interessata ad aumentare i consumi. Da qualche tempo, inoltre, si è forse retto quel patto etico implicito tra produttori di farmaci e società (malata), grazie al quale veniva preservato un equilibrio tra la necessità (e il diritto) di fare profitti e l’utilità sociale dei prodotti. Nel viaggio “vitale” di un farmaco ci sono la ricerca (poco trasparente), gli studi di efficacia e sicurezza (non sempre accessibili), la pubblicazione dei dati (non sempre tutti), l’informazione fornita ai medici (con legami talora poco chiari), la promozione (con informazioni spesso fuorvianti). In Pillole il medico di base Guido Giustetto (Pinerolo, 1951) e la giornalista Sara Strippoli partono dai prezzi (“da incubo”) per narrare storie esemplari di frodi ed errori, stratagemmi disinformativi e tattiche promozionali, e suggerirci un sano scientifico scetticismo sui farmaci.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

L’uomo nero (Le brevi di Valerio 198)

Stefano Catone, Andrea Maestri
L’uomo nero. La guerra ai migranti di Minniti
Manifestolibri, 2018
Flussi migratori

Italia. 2017. Spiega Civati nella prefazione: “”attraverso l’analisi di atti e fatti riconducibili alla figura del Ministro dell’Interno di sinistra più amato dalla destra”, gli autori di L’uomo nero “illuminano le zone d’ombra di una stagione politica ipocrita, discriminatoria, complice di crimini e di atrocità e, come se tutto ciò non bastasse, del tutto autolesionista per la sinistra”. Il giornalista Stefano Catone (Gallarate, 1986) e l’avvocato Andrea Maestri (Ravenna, 1975) illustrano dati e culture dei flussi migratori a partire dall’indirizzo politico-amministrativo di Marco Minniti (Reggio Calabria, 1956) e del governo. Dopo qualche notizia biografica sul ministro, parlano norme e proclami: il decreto (Minniti-Orlando) di un anno fa, le campagne in Libia e contro le Ong, il rientro dell’ambasciatore in Egitto e la simpatia per i respingimenti, il mancato intervento sul sistema dell’accoglienza e sulla legge Bossi-Fini. La conclusione è un auspicio: pace come ecosistema.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

L’ebraismo dalla A alla Z (Le brevi di Valerio 199)

Paul Petzel – Norbert Reck (a cura di)
L’ebraismo dalla A alla Z. Parole chiave per rimuovere errori e luoghi comuni
EDB, 2018 (originale 2017)
Traduzione di Gianluca Montaldi
Religioni

C’è una storia delle singole religioni, ma anche una storia di come ogni religione vede (se ci riesce) le altre e una storia delle relazioni fra due religioni. Nel XX secolo le principali Chiese cristiane hanno dovuto riconsiderare a fondo il rapporto con l’ebraismo, superando (il più delle volte) pretese di superiorità o atteggiamenti di condiscendenza e disprezzo nei confronti della comunità ebraica. Una nuova lettura della Bibbia potrebbe davvero sradicare le deformazioni accumulate e offrire dialoghi fecondi. Un gruppo ebraico-cristiano di oltre trenta specialisti ha individuato quasi sessanta lemmi “contigui” fra le due religioni, da sviscerare insieme. Ne è venuto fuori L’ebraismo dalla A alla Z curato dai tedeschi Paul Petzel, teologo, e Norbert Reck, giornalista, con ogni voce attribuibile a un collettivo di almeno cinque redattori (e mai a un singolo autore). Si va da “Abba, padre” a “YHWX”, ogni volta con definizione, discussione, prospettive, bibliografia.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Sarei stato carnefice o ribelle? (Le brevi di Valerio 197)

Pierre Bayard
Sarei stato carnefice o ribelle?
Sellerio
2018 (orig. 2013, Aurais-je été résistant ou bourreau?)
Traduzione di Andrea Inzerillo
Psicoanalisi

Seconda guerra mondiale. Dove non eravamo. Il professore di letteratura francese Pierre Bayard (1954) ha provato a domandarsi come si sarebbe comportato se fosse nato (come il padre) nel 1922 e avesse dovuto affrontare l’aggressione nazista in Francia, Sarei stato carnefice o ribelle? Mette una frase di Primo Levi come incipit e prova a spiegare l’ovvia complessità della domanda e delle possibili risposte. Fa agire nel passato un personaggio che conserva le sue caratteristiche intellettuali, sociali e psicologiche odierne, mettendolo di fronte alle verità storiche di una violenta crisi dei valori. Fonda l’indagine su enunciazioni di psicologi e specialisti del comportamento relative alle personalità “potenziali”, su situazioni paragonabili che ha dovuto affrontare, sulle concrete azioni della famiglia e del padre. Divenire ribelle (résistant) è fenomeno ancor più impenetrabile del divenire carnefice (bourreau). Molto interessante! E condivido: le persone si misurano nelle crisi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Claudio Baglioni. Un cantastorie dei giorni nostri (Le brevi di Valerio 196)

Paolo Jachia
Claudio Baglioni. Un cantastorie dei giorni nostri (1967-2018)
Frilli, 2018
Musica

Claudio Enrico Paolo Baglioni è nato a Roma il 16 maggio 1951. La sua prima canzone, inedita e leggendaria, risale al 1967. La carriera artistica inizia nel 1969 quando il padre Riccardo firma il contratto con la RCA, lui è ancora minorenne. Il primo 45 giri appare nel 1970, “Signora Lia”, storia di tradimenti. Poi realizza 5 album fino al 1975, uno l’anno (con coautore Antonio Coggio), altri tre da “Solo” nei Settanta, 2 negli Ottanta, 3 nei Novanta, ancora 3 fino ad adesso, complessivamente circa 200 canzoni, una trentina di album (anche live e compilation), qualche migliaio di concerti, qualche milione di dischi venduti; il più venduto risulta “La vita è adesso” (1985), un milione e mezzo di copie, forse in assoluto il più venduto tra gli italiani. “Claudio Baglioni” è un agile volume che, in ordine cronologico, racconta in dettaglio la produzione musicale del direttore artistico di Sanremo 2018 (non una biografia), scritto dal docente e musicologo Paolo Jachia (Milano, 1958).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Lucky (Le brevi di Valerio 195)

Alice Sebold
Lucky
Edizioni e/o, 2018
(originale 1999, prima edizione italiana 2003, ora con nuova introduzione)
Traduzione di Claudia Valeria Letizia

Syracuse. 8 maggio 1981. Alice Sebold venne violentata. In Lucky raccontò tutto. Lei era vergine, 18enne, bella, sovrappeso, bruna, lenti sugli occhi da cinese. Appena dopo mezzanotte dell’ultimo giorno di lezione del primo anno. Gregory Madison, nero piccolo muscoloso, le tappa la bocca minacciandola con un coltello, la trascina nella galleria dell’anfiteatro, la violenta scusandosi infine. La vita della ragazza termina e ricomincia, confusamente. Riprende i corsi di narrativa, ma per un anno la priorità è il processo: nonostante l’errore nel riconoscimento, il violentatore viene condannato. Alice si laurea, ancora per dieci anni non trova un filo, poi capisce di soffrire di disturbo post-traumatico. 36 anni dopo la violenza, 18 anni dopo il libro, torna ora a scriverne presentando la nuova edizione. Noi maschi dovremmo rileggerlo periodicamente, tanto più che “un molestatore seriale nonché orgoglioso palpeggiatore di figa è stato eletto 45° presidente di questi Stati Uniti”.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Di qua e di là dal mare (Le brevi di Valerio 194)

Carlo Marconi
Di qua e di là dal mare. Filastrocche migranti
Edizioni Gruppo Abele, 2018
Illustrato

Un mare in mezzo a terre. Prima, ora, ancora. Partenze, fughe, approdi in 21 filastrocche, intitolate come un alfabeto: addio, barcone, clandestino, deserto, eroe, fuga, girotondo, home, idea, lingua, mare, naufragio, ospite, parola, questura, rispetto, straniero, telegiornale, uguale, vattene, zattera. Pare che nel mondo ci sia posto per tutti. Alcuni migrano, per necessità o per scelta, tante donne e uomini, bambine e bambini diversi le une dagli altri. Qualcuno attraversa il Mediterraneo e le domande (oltre che le paure) si affollano nella testa di chi convive qui. L’ottimo maestro Carlo Marconi ha provato a parlarne e a lavorarci con i propri alunni; 24 bravi illustratori hanno arricchito il progetto di grandi immagini colorate; ne vien fuori un volume di deliziose filastrocche (diverse nel ritmo, nella lunghezza, nella metrica, nelle emozioni che suscitano in chi legge), col quale si sostengono le attività di cooperazione del Gruppo Abele in Costa d’Avorio. Fate girare!

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Delizie d’Oriente (Le brevi di Valerio 193)

Peter Heine
Delizie d’Oriente. Una storia della cultura gastronomica
Sellerio, 2017 (orig. 2016)
Traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Enogastronomia

Islam. Tavole imbandite. I musulmani non mangiano carne di maiale, di rado si godono un bicchiere di vino, considerano spesso l’elemosina una buona maniera a tavola, hanno importato alcuni nostri cibi e cucine, hanno esportato molti loro cibi antichi (frumento, riso, zafferano, cannella, chiodi di garofano a esempio) e antichissimi (prima della loro religione), e cucine (falafel, hummus, kebab, cuscus, marzapane a esempio), come anche modi di cucinare gli ingredienti alimentari. L’islamista tedesco Peter Heine (Warendorf, Westfalia, 1944) illustra in otto parti alcuni aspetti cruciali della pratica e della cultura enogastronomica d’Oriente, iniziando proprio da suino e vino (il secondo con un divieto più recente e meno rigoroso), inframezzando il saggio con gustose ricette (oltre 50 in tutto), letteratura, vita quotidiana. Seguono ampie trattazioni di storia della cucina e splendidi capitoli sulle migrazioni culinarie, pure i legami gastronomici sono meticci e pacifici.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Il posto più freddo del mondo (Le brevi di Valerio 192)

Alessandra Zenarola
Il posto più freddo del mondo
Solfanelli, 2018
Giallo

Udine. Dicembre 2016. La minuta Angela Martinez, occhi marrone e chiome rossicce, vive sola con il gatto Polpetta Kenzo Izu, terminata la coabitazione (ma non definitivamente il rapporto) con Rocco in periferia. Fa la fotografa, con il socio Gianni Nasveri gestiscono lo studio Visionario a due passi dal centro storico. Vagabonda per la città alle prime luci dell’alba, immortala discariche carcasse cimiteri, riprende volti per esaltarne i difetti e renderli ancor più interessanti, la Nikon sempre a portata di mano. L’amica quasi 40enne del ristorante vietnamita Lam Thieu Hiep le chiede aiuto per seppellire polli e tacchini andati a male a causa del congelatore spento da cinesi della malavita locale, quando aveva loro negato il pizzo. Incrocia altri misteri, fra la mamma drogata e nuove curiosità maschili, ombre e segreti.
Alessandra Zenarola continua a raccontare con garbo il proprio ambiente, freddo e pauroso.

(Recensione di Valerio Calzolaio)