Andrea Camilleri riceve il Premio Pepe Carvalho 2014

andrea-camilleriGiovedì 6 febbraio alle 19,00
nell’ambito del Festival del Noir BCNegra
Cerimonia di premiazione
Barcellona, Saló de Cent de l’Ajuntament, Plaça sant Jaume, 1

Venerdì 7 febbraio alle 16,30
Andrea Camilleri incontra i lettori
Intervengono Pau Vidal e Jokin Ibáñez
Barcellona, centro Barts – Av. Parallelo 62,

La giuria, composta da Jordi Canal, Andreu Martín, Rosa Mora, Daniel Vázquez Sallés, Sergi Vila-Sanjuán e Paco Camarasa, ha deciso all’unanimità di concedere il Premio ad Andrea Camilleri indicandolo come «uno dei più autentici rappresentanti del noir mediterraneo».
«Salvo Montalbano e Pepe Carvalho sono personaggi pieni di vita, tentazioni e contraddizioni, che preferiscono la strada agli uffici, che scelgono di affidarsi al proprio sguardo e alla parola piuttosto che ai computer…». Tanto Carvalho quanto Montalbano sono «testardi e intransigenti nel perseguire la giustizia. Entrambi hanno bisogno di conoscere la verità e ci rendono partecipi della loro lotta per un mondo in cui i potenti non siano al di sopra della legge»: così si è espressa la giuria sul suo personaggio più famoso, Montalbano.
Il Premio Pepe Carvalho, giunto alla nona edizione, è nato per celebrare la memoria di Manuel Vázquez Montalbán, è un ambito premio internazionale dedicato al romanzo poliziesco. Camilleri si unisce ad una lista di vincitori in cui figurano Maj Sjöwall, Petros Márkaris, Andreu Martín, Ian Rankin, Michael Connelly, P.D. James, Henning Mankell e Francisco González Ledesma.

[causa impegni personali per il momento si navigherà un po’ a vista, con segnalazioni e qualche news qua e là per sopperire alle diminuite letture].

La luna di carta di Andrea Camilleri al Teatro Stabile del Giallo

locandinalunadicartaÈ in scena l’adattamento teatrale del romanzo di Andrea Camilleri La luna di carta (Sellerio, 2005) al Teatro Stabile del Giallo di Roma. Regia di Maria Luisa Bigai e scenografia che ruota sul gioco di ombre dietro pannelli di carta di riso. Si tratta di una prova complessa per gli attori storici dello Stabile, impegnati a caratterizzare personaggi la cui figura è già solidamente radicata nel nostro immaginario grazie alla trasposizione televisiva.
Nino D’Agata è un Salvo Montalbano triste, a cui si è piantato in testa il pensiero della morte. Meglio indagare su un omicidio, per quanto scomodo possa essere. Il cadavere è quello di Angelo Pardo, informatore scientifico. Un cadavere rinvenuto nella dépendance dell’appartamento dell’uomo, in posa oscena, il volto parzialmente asportato da un colpo di rivoltella. Le indagini si indirizzano subito verso la turbolenta vita sentimentale del morto. Donne, tantissime donne: una sorella conturbante e gelosa (Anna Masullo), un’amante bellissima e scapestrata (Linda Manganelli), una ex delusa (Maria Teresa Pintus), un grave peccato giovanile… Ognuna di queste donne aveva un motivo per uccidere Angelo durante l’amplesso – se poi amplesso c’è stato.
Indaga il bravissimo Fazio (Andrea Ruggieri), mentre Catarella (Giovanni Rizzuti) mette a frutto insospettate abilità informatiche, ma è Salvo Montalbano che deve tirare le fila del tutto. E Montalbano, sedotto, rischia di perdere di vista la realtà…

La magia del palcoscenico, quella che si rinnova ogni sera allo spegnersi delle luci in sala, coinvolge lo spettatore e vale ben più del prezzo del biglietto.
Lo spettacolo è introdotto dall’inconfondibile voce del maestro Camilleri che invita gli spettatori a spegnere “cellulari e sigarette”.

In scena al Teatro Stabile del Giallo fino al 10 marzo

Via al Sesto Miglio, 78
00189 Roma, Italia.
Per Info e Prenotazioni:
+39 06 33262799
stabile.giallo@gmail.com

Il sito dell’editore Sellerio riporta: «Tra due donne forti e insidiose deve industriarsi il commissario Montalbano: una estroversa, e di franca sensualità; l’altra segreta, e di morbosi ardori, capace di tutto intraprendere e di tutto nascondere. Si sgambettano a vicenda, le due donne, su scivolosi precedenti: che sono esche e trappole per il commissario («Quann’era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contato che la luna ‘ncelu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia in quello che il patre gli diciva, ci aviva criduto. E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d’intuito, aviva nuovamente criduto come un picciriddro a dù fìmmine…, che gli avivano contato che la luna era fatta di carta»). La verità non procura rimedio. Se non è vittoria è purtroppo vendetta. Rovinosa e tragica. Secca e asciutta, nell’orrore: «la tragedia, quann’è recitata davanti alle pirsone, assume pose e parla alto, ma quando è profondamente vera parla a voce vascia e ha gesti umili. Già, l’umiltà della tragedia». Il commissario interloquisce con l’incipiente vecchiaia. Ricalibra le sue negligenze. Escogita ripari alla ruggine degli anni. Impara a convivere con l’ossessione della morte (un orologio biologico che batte l’ora grave) e dà udienza a passi ciechi che conducono al mistero di una casa «morta» (alla Faulkner): nella quale, attorno a un cadavere oscenamente atteggiato, si impaludano e covano le acque putride di passioni irritabili e scenografiche; insieme al fondiglio di un’oscenità politica, che lascia emergere cadaveri eccellenti e prospere viziosità. La trama è torbida, in questo romanzo che la palude stigia (facsimile della morte civile) fa solidarizzare con una politica governativa drogata di ordinaria anormalità».
Salvatore Silvano Nigro

Mentre voi pensate allo Strega…

…accalcati e accaldati al Ninfeo di villa Giulia a conteggiare freneticamente un voto in più o in meno per assegnare il premio meno significativo dell’Italia contemporanea, a commentare se la vittoria fosse o meno giustificata, a sottolineare le evidenti sbavature lessicali di conduttori e scrittori sudati, Andrea Camilleri ha vinto il CWA International Dagger per il miglior romanzo straniero con The Potter’s Field (Il campo del vasaio).
No, ma voi continuate pure a guardare il vostro ombelico, non sia mai doveste perdervelo 🙂

E complimenti anche a Steve Mosby per il CWA Dagger in the Library.

Torno al mio letargo estivo 🙂