Le gialle di Valerio/50: Carlotto

il giardino di gaiaMassimo Carlotto
Il giardino di Gaia
Feltrinelli, 2013
Racconto noir e radiodramma (teatro)

Un paesino padano. Primavera 2011. Gaia Convento Bruni gestisce un marito impiegato in una posizione strategica all’ufficio urbanistica, Lorenzo, e il loro figlio quasi ventenne, Enrico. Lei non lavora, ha un amante geometra e si barcamena crudelmente alla grande: villetta, tre auto, settimana bianca, vacanze al mare, sesso familiare rapido dopo una cenetta ogni sabato, scuola private e ora università per Enrico. Finalmente (dal suo punto di vista) Lorenzo ha deciso di accettare la prima mazzetta, proposta dall’impresario Giacomazzi e dall’assessore Lucato. Lei suggerisce solo di chiederla più alta, sa già che farne: sostituire la casetta stile tirolese e la betulla siberiana del giardino con un trullo originale e un olivo secolare pugliesi. E poi comprare lo spiderino giapponese al figlio (che gira con un’utilitaria da operaio) purché lasci Jennifer, l’imperfetta fidanzata con la quale sta da tre anni. Il marito è sottomesso ma inquieto, Gaia scopre che anche lui ha un’insospettabile amante e, nel giro di qualche mese, sistema tutto.

Massimo Carlotto (Padova, 1956) ha sviluppato nell’inverno 2012 una particolare serie narrativa, in forma di racconto acustico dei moderni peccati di paese, una storia inedita concepita per l’oralità, con suggestioni e sensazioni sonore, poi trasformata in audiodramma. Ad alcuni di noi fortunati è stato possibile, muniti di cuffie, vedere-ascoltare una delle prove di registrazione al Teatro Elfo Puccini di Milano, un’ora di creazione in diretta dell’immagine acustica, con sei attori lettori e doppiatori di suoni, regista Sergio Ferrentino. Pochi mesi dopo il volume ha raccolto il testo originale, l’adattamento radiofonico e le indicazioni necessarie per la registrazione.
È possibile anche acquistare su internet il file audio del radiodramma legato al progetto AutoreVole della Fonderia Mercury di Ferrentino. Per la stessa serie sono stati editi da Feltrinelli anche i racconti di Pino Corrias, Sandrone Dazieri, Andrea Bajani, Elisabetta Bucciarelli, Carlo Lucarelli; mentre Salani ha realizzato i cofanetti audio.

(Articolo di Valerio Calzolaio)

L’etica del parcheggio abusivo di Elisabetta Bucciarelli

etica del parcheggio abusivoChe poi uno pensa “parcheggiatore” e subito fa l’equazione “ignorante”. Niente di più sbagliato. A Milano, vicino alla vecchia quercia che sta per essere abbattuta per lasciare spazio a un parcheggio sotterraneo, c’è il Mario, parcheggiatore abusivo che sovrintende alle linee blu. Sovrintende, perché per parcheggiare non basta pagare il gratta-e-sosta: bisogna meritarsela. Mario sottopone gli automobilisti a test verbali di un certo spessore: a che serve avere la macchina nuova fiammante se non si sa cos’è un palindromo?
Le richieste di Mario – come scopre l’Ispettore giunto sul posto a seguito di una chiamata – snervano il Bancario che ogni mattina deve raggiungere l’ufficio con il macchinone-benefit, lasciano impassibile la Bellezza Ordinaria (con la Smart d’ordinanza), stuzzicano la fantasia e le voglie di Olga, costumista teatrale con la passione del cibo, aprono una competizione all’ultimo verso (meglio, all’ultimo mesostico) con il SUVman tracheotomizzato.

In questa favola urbana, delicata e ricca di metafore (per usare un termine che piacerebbe al Mario, che usava le parole con una cura speciale), Elisabetta Bucciarelli torna al teatro in modalità uditiva e racconta il paradosso di una società sempre più ricca e sempre meno colta. Una fiaba che ruota intorno alle parole e all’importanza di saperle usare, partendo dalla semplice conoscenza del significato e arrivando al modo in cui le parole stesse condizionano la descrizione del mondo e di conseguenza le nostre esistenze. Sei Mondo o Nascondino, azzardi o stai nel tuo cantuccio, o sei between? “Dimmi come parli e ti dirò chi sei”.

L’etica del parcheggio abusivo nasce come audiodramma nell’ambito del progetto curato da Fonderia Mercury. La prima teatrale è stata il 11 gennaio a Milano (Teatro Elfo Puccini). Adesso Feltrinelli ha pubblicato l’ebook e a fine marzo è prevista l’uscita in brossura.

locandina etica parcheggio abusivo