Tutti i gusti del Presidente

Barack-Obama-2014Dunque il Presidente Barack Obama è un fan – buongustaio! – di Game of Thrones, True Detective e House of Cards. Come dargli torto…

La seconda stagione di House of Cards è appena stata messa in rete su Netflix: altri 13 episodi senza soluzione di continuità con la prima stagione. Frank Underwood (Kevin Spacey) è tornato più ambizioso e cattivo che mai. Atteggiamento pagante, visto che – dopo una serie di fortune alterne, come ben sa chi ha visto la prima stagione – è diventato addirittura vicepresidente degli USA.
Fin dalla prima puntata c’è un colpo di scena sorprendente del quale, ovviamente, non dico nulla per non rovinare la sorpresa. Me lo ha chiesto Barack in persona, go figure:

Cattura Obama House of cardsÈ la serie adatta ai binge-watchers, gli spettatori compulsivi, perché gli episodi vengono messi in rete contemporaneamente e possono essere guardati in un’unica soluzione, tipo un weekend di full-immersion. Così pare che poco meno di 700mila spettatori americani abbiano già visto l’intera stagione, incrementando di gran lunga il numero di visualizzazioni rispetto alla prima.
Nel frattempo è stata annunciata anche la terza stagione. Tripudio.

Per Game of Thrones siamo in attesa spasmodica della quarta stagione, che inizierà il 6 aprile su HBO. Immagini dal backstage e trailer vengono rilasciati col contagocce e ottengono milioni di visualizzazioni in poche ore.

Trailer #1:

Trailer #2 (evocativamente chiamato “Vendetta”):

Ma la vera rivelazione del 2014 è stata True Detective. Straordinari gli interpreti Woody Harrelson e Matthew McConaughey a supporto di una sceneggiatura magistrale (qua l’intervista a Nic Pizzolatto, l’autore: praticamente un esordiente talentuoso) orchestrata da una regia strepitosa. Critici alle stelle.
Siamo alla quinta puntata (di otto che compongono la prima stagione) e ancora non si vedono cenni di cedimento. Tensione altissima nonostante il tema apparentemente usato e abusato, quello del serial killer. Ma la serie di omicidi rituali è un prestesto per sondare le vite dei due detective: Cohle-McConaughey (ancora magrissimo dopo Dallas Buyers Club, con il quale vincerà l’Oscar, ci scommetto) è tormentato, dal passato oscuro e doloroso, mentre Hart-Harrelson è un padre di famiglia (con qualche peccatuccio per cui si autoassolve di frequente).
Questo accade nel 1985, quando i due iniziano a lavorare insieme sul caso di una donna uccisa e poi “messa in posa” su una sorta di altare. Cosa sia accaduto lo scopriremo nel corso della serie; sappiamo invece che nel 2012, il secondo piano temporale, Cohle e Hart non lavorano più in polizia e che degli ex colleghi stanno facendo loro delle domande per ricostruire le vicende di diciassette anni prima. Perché qualcosa non torna…

 Ambientato nella Lousiana pre e post uragano Katrina, noirissimo, meritevolissimo.

A questa stagione ne seguiranno (pare) altre, con la formula della serie antologica (cioè altri attori, altra storia, altro tutto: come in American Horror Story). Ancora una volta made in HBO.

Cosa bolle in pentola

Bloody_butcher_knife_x6SYS_17261[fonte: London Evening Standard] Il nuovo genere che sta entusiasmando gli editori anglosassoni è il chick-noir: romanzi noir tagliati per un pubblico femminile. Thriller psicologici nei quali, a differenza che nella chick-lit, “non c’è happy ending, niente abiti da sposa e passeggini, solo colpi di scena e anime torturate. Dimenticate le copertine con tacchi a spillo di colore rosa, è tempo di coltelli, vetri infranti e volti femminili terrorizzati”.
E quindi arrivano le storie di mogli tradite che si vendicano, o di mariti perfetti che non sono ciò che sembrano.
Sarà questo il futuro della narrativa dopo “50 sfumature di grigio”?

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Sempre guardando al futuro: gli scienziati hanno sviluppato un algoritmo che permette di prevedere, con un ragionevole tasso di attendibilità, se un libro avrà successo o meno. Pare che il segreto sia quello di evitare i cliché e l’uso eccessivo di verbi e avverbi; al contrario, usare nomi e aggettivi sembra essere la chiave per il successo (oltre a una buona dose di fortuna, ammette la Stony Brook University di New York). Articolo molto interessante. [Fonte: Telegraph]

Quindi: se aspirate alla pubblicazione, puntate su un chick-noir con pochi avverbi e molti aggettivi. È facile che nel giro di un paio d’anni vi ritroviate in cima alle classifiche di vendita (poi ripassate da qua per la parcella da consulente, grazie).

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La quarta stagione di Game of Thrones andrà in onda a partire dal 6 aprile su HBO. L’attesa è tale che c’è anche il trailer del trailer (il trailer vero e proprio è stato annunciato per stasera alla 8.58, come potete vedere sotto):

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È on line il programma di Gocce scarlatte sul giallo, quarta edizione del Festival del Giallo di Pistoia organizzato dall’associazione culturale Amici del Giallo con il patrocinio della Biblioteca San Giorgio e dell’Amministrazione comunale di Pistoia. La manifestazione (che si svolgerà dal 30 gennaio al 2 febbraio) si arricchisce quest’anno di autori e di proeizioni cinematografiche dedicate a “storie di passioni, di tradimenti, di delitti, di amori maledetti”.

Cartoline da Romics 2013

stand tunuèDavvero poca roba, purtroppo: a Romics 2013 versione primaverile è un trionfo di gadget e cosplayer. Di fumetti c’è davvero poco, se si escludono il meritevole editore Tunuè (stand sopra), un grosso distributore e un po’ di venditori di usato.
Su tutto troneggia, terrificante, l’odore dei noodles. Rimanere due ore in un ambiente saturo di manzo bollito non è il massimo, eh.La giornata viene archiviata in positivo solo grazie alle due mugs qui sotto:

tazza sherlock

tazza game of thrones
(A proposito: è iniziata la terza stagione di Game of Thrones. Epica).

Serie tv: facciamo il punto della situazione

Ecco cosa sto seguendo ultimamente, in rigoroso ordine alfabetico:

Alcatraz. Bocciato. Noiosissimo. Non succede niente, non riesco a distinguere le puntate l’una dall’altra (anche il fatto che Premium Crime le riproponga in continuazione non aiuta). L’unico personaggio accattivante poteva essere Diego Soto, il consulente nerd, ma non basta certo a tener viva l’attenzione su una serie che non si sa dove vuole andare a parare. Raccapricciante il pensiero di una seconda, terza… ennesima stagione. In onda su Premium Crime da gennaio 2012.

Being Human – stagione 2. 7/8. Un vampiro, un licantropo e un fantasma condividono un appartamento. Detta così non avrei nemmeno dovuto iniziare a guardarla, invece ha un suo perché. Metafora di una società in cui tre “diversi” fanno fronte comune per proteggersi dai “normali”. (Peraltro all’inizio della seconda stagione scopriamo che trasformarsi in lupo mannaro è più o meno come avere la sindrome premestruale). La seconda stagione del remake americano andrà in onda in Italia dal 15 aprile.

Game of Thrones – stagione 2. 8/9. Promosso. Non avrei mai pensato di potermi appassionare a una serie fantasy, e invece… La guerra tra i Lannister e gli Stark è l’evento clou della stagione. A partire dai panorami straordinari (la troupe ha girato anche in Islanda, Malta e Croazia), tutto funziona in questa serie il cui successo ha superato le aspettative dei produttori. La storia complessa e mai prevedibile, la crudeltà senza limiti dei personaggi, lo scenario estremo che favorisce il prevalere degli istinti primari. Protagoniste femminili formidabili. In onda su Sky da maggio 2012.

Revenge. 6/7. Mancano solo sei puntate alla fine della serie, che non dovrebbe avere un seguito, ma forse era addirittura il caso di mettere uno stop prima. Peccato, perché l’inizio era intrigante (addirittura liberamente tratto da Il conte di Montecristo!). Si è perso per strada con un po’ di schemi prevedibili. In onda su Fox.

The Killing – stagione 2. Giudizio sospeso ma tendente al positivo. Il finale della prima stagione aveva spiazzato molti. La prima puntata della seconda stagione va ancora nel senso di smontare il puzzle costruito nella prima e ricostruire tutto da zero. Non abbiamo idea di chi abbia ucciso Rosie Larsen: al momento la detective Sarah Linden è la colpevole più accreditata (dopo aver escluso, in un modo o nell’altro, praticamente tutti gli altri). In campana: aspetto che ci siano delle risposte, e che queste risposte abbiano una logica. Altrimenti fa la fine di Alcatraz. In onda dal 4 aprile su Fox Crime.

Touch. Giudizio sospeso. Dopo sole tre puntate penso che tendenzialmente continuerò a dargli una chance. Idea affascinante, che ci sia qualcosa di prestabilito nelle coincidenze apparenti, ma necessita di una struttura solida per funzionare. Kiefer Sutherland è ancora troppo legato al ricordo di 24 non solo nell’immaginario collettivo, ma anche nel suo modo di recitare (in questa serie è il padre vedovo di un bambino autistico, ma non cessa di comportarsi da supereroe). In onda su Fox da marzo 2012.