“Confessioni di una squartatrice” di Håkan Nesser

confessioni di una squartatriceHåkan Nesser
Confessioni di una squartatrice
Traduzione di
Guanda, 2014

Quinto libro della serie che ha per protagonista l’ispettore Gunnar Barbarotti (titolo originale Styckerskan från Lilla Burma), Confessioni di una squartatrice è un romanzo giallo dello scrittore svedese Håkan Nesser.

Gunnar Barbarotti, dopo la recente perdita della compagna, torna al lavoro per occuparsi di un caso irrisolto di cinque anni prima. Un uomo è scomparso e i sospetti si appuntano sulla convivente, una donna con un passato pesante: ha scontato undici anni di carcere con l’accusa di aver ucciso il precedente marito. La donna non è stata incriminata per mancanza di prove, ma il sospetto è schiacciante. Tuttavia il commissario Asunander, a cui mancano pochi mesi alla pensione, non è convinto di come stanno le cose. L’ispettore Barbarotti, con l’appoggio della collega Eva Backman, dovrà sciogliere i nodi dell’intricata vicenda.

Lettura scorrevole e piacevole per amanti del solido filone del giallo scandinavo.

“L’ultimo lappone” di Olivier Truc

l'ultimo lapponeNon è scandinavo l’autore, ma è certamente scandinava l’ambientazione di L’ultimo lappone, romanzo d’esordio del giornalista francese Olivier Truc, che in Scandinavia ha vissuto e lavorato per anni.
L’ultimo lappone si svolge nell’arco di venti giorni del mese di gennaio, poche ore di luce al giorno e ben due casi da risolvere per la polizia delle renne e per la polizia locale.
Il furto di un tamburo sacro, uno dei pochi rimasti, un oggetto di enorme valore storico trafugato dal museo di Kautokeino poco prima di essere esposto al pubblico.
L’omicidio di Mattis, un pastore di renne piuttosto malmesso. Forse si tratta di una vendetta tra allevatori, o almeno così sembrerebbe: le orecchie mozzate di Mattis rinviano al rituale della marchiatura delle renne per rintracciarne il proprietario.
Indagano Klemet Nango e Nina Nansen: sami il primo, sebbene lontano dalla cultura d’origine (cosa che nessuno gli perdona); “cittadina” la seconda, una giovane recluta inviata dal sud del Paese per fare esperienza.
Movimentano la trama altri due personaggi: Aslak, un allevatore di renne solitario e selvaggio, un mito tra gli allevatori; e Racagnal, un geologo francese che è il prototipo del villain da romanzo.
Lettura interessante perché, in aggiunta alla trama gialla, svela un mondo sconosciuto.
In inglese il romanzo è intitolato Forty Days Without Shadow (Quaranta giorni senza ombra), riferimento alla notte polare, fenomeno che si verifica al di sopra del circolo polare artico (e al di sotto di quello antartico).
Klemet Nango e Nina Nansen sono tornati nel nuovo Lo stretto del lupo, mentre da L’ultimo lappone verrà tratto un film.

Le gialle di Valerio/29: Katz Krefeld

alla derivaMichael Katz Krefeld
Alla deriva
Traduzione di Eva Kampmann
Einaudi, 2015
Noir

Copenaghen e Stoccolma. 1979-80 e 2010-13. In Svezia un ignoto assassino sta uccidendo svariate prostitute, sistemando i cadaveri come statue imbiancate nelle autodemolizioni: le uccide, strappa la pelle ai corpi, le concia, le impaglia, imbianca il tutto con la calce. C’è un nesso con la morte di una moglie e madre a inizio 1980. Dal 15 ottobre 2010 anche la prostituta danese 21enne Masja (in arte Karina) viene venduta dal suo ragazzo Igor al racket della prostituzione per saldare un debito di gioco. Finisce schiava del furbo perfido potente trafficante Vladimir Slavros, capelli neri impomatati e occhi piccoli, codino e barbetta da satiro, reduce russo della guerra in Cecenia, ben organizzato uomo d’affari anche in Svezia, per quanto l’Interpol gli dia la caccia. Il “protettore” le fa credere che potrà finire di pagare il debito; Masja comincia a scrivere un diario segreto, regge con l’eroina, organizza una fuga; la madre (di origini lituane) continua a cercarla, vuole qualcuno per trovarla, coinvolge Thomas Ravnsholdt. Ravn vive sulla barca ormeggiata a Christianshavn, quasi sempre zuppo d’alcol, in aspettativa dalla polizia dopo che gli hanno ucciso l’amatissima Eva. Ci prova.

Il bravo sceneggiatore (corti, serie tv) e scrittore danese 49enne Michael Katz Krefeld inaugura una nuova serie, in terza persona varia, già un discreto successo internazionale, dedicato alla moglie Lis. Ravn “Corvo” è incerto se tornare nell’appartamento dove vivevano felici (prima della rapina in casa, mentre lui era al lavoro) e se tornare a fare il mestiere che amava, vedremo i seguiti. L’eroe e la trama non sono originalissimi, tuttavia l’intreccio di biografie e tempi è compatto, molti personaggi sono rimarchevoli, le ambientazioni efficaci. Clima e dinamiche sono da Nord Europa, emergono come sempre le idiosincrasie fra paesi e popoli confinanti. La triste sofferente relazione fra le prostitute restituisce odi e alleanze dei piccoli gruppi, in un inferno. Il piccolo albero a vela “Bianca”, il cane Møffe, i veri amici salvano la vita. Nei casini non si mangia e non si beve granché. Musiche e parole dalle canzoni di Daryl Hall, in particolare “Everytime You Go Away”: porta con te un pezzo di me!

(Articolo di Valerio Calzolaio)

“Come sigillo sul tuo cuore” di Arne Dahl

come sigillo sul tuo cuoreArne Dahl
Come sigillo sul tuo cuore
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Marsilio, 2014.
Confesso: continuo a trovare grande appagamento nella lettura dei gialli scandinavi.
L’ultimo letto, in ordine di tempo, è Come sigillo sul tuo cuore (titolo originale De största vatten) di Arne Dahl (pseudonimo di Jan Lennart Arnald). È il quinto romanzo dello scrittore svedese e quinto libro della serie del “Gruppo A”.
Trama interessante (anche se l’ambientazione intorno al 2000 sembra già così datata!) che prende avvio dall’irruzione in un appartamento dove alloggiano dei clandestini. L’irruzione finisce nel sangue e, non a caso, è proprio il Gruppo A che dovrà occuparsene, su richiesta degli Affari Interni. Responsabile dell’irruzione è Dag Lundmark, poliziotto dal passato violento che ha appena terminato un periodo di riabilitazione dall’alcol, nonché ex compagno di Kerstin Holm. Kerstin è stata a sua volta brevemente legata ad un altro agente del Gruppo A, Paul Hjelm. Del gruppo fanno parte anche il commissario Jan-Olov Hultin e Gunnar Nyberg, Viggo Norlander e Arto Soderstedt, l’angelo, e la strana coppia Jorge Chavez e Sara Svenhagen, sudamericano lui, svedese e incinta lei.
Dall’interrogatorio di Dag Lundmark, a cui seguono gli interrogatori degli altri poliziotti e dei clandestini superstiti, sembra emergere con chiarezza che il sudafricano Winston Modisane sia stato ucciso deliberatamente.
Ciò che non si capisce è come mai Lundmark non solo non abbia fatto niente per nascondere il suo crimine, ma ostenti anche aperto razzismo nei confronti del morto. Incoscienza? Menefreghismo? Oppure c’è qualcos’altro, sotto?
Nel frattempo un furto con scasso in un appartamento termina con il ritrovamento di un cadavere. E questo cadavere porta ad altri cadaveri. Qual è il nesso tra loro? Possibile che in Svezia operi da anni un serial killer di cui nessuno si è accorto?
Il Gruppo A dovrà faticare non poco per arrivare a una verità scomoda.
Beh, diciamo che il lettore arriva alla soluzione prima del Gruppo A, poiché l’anello mancante non è difficile da intuire. Ma c’è sempre Stoccolma (qui in un’imprevedibile stagione intermedia, fine estate inizio autunno) e c’è l’ordinatissima società svedese che deve fare i conti con i clandestini africani (nell’ordine di poche decine all’anno) e con le contestazioni che arrivano alla polizia.
Il titolo riprende un verso del Cantico dei Cantici; dalla Bibbia il serial killer “ruba” diverse citazioni.
Trenta pagine in meno non avrebbero nuociuto, ma anche così Come sigillo sul tuo cuore è una lettura da ombrellone più che apprezzabile.

Le gialle di Valerio/10: Holt

quota 1222Quota 1222
Anne Holt
Traduzione di Margherita Podestà Heir
Einaudi 2015 (orig.: 2007)
Giallo

Finse, Alpi norvegesi. Quattro giorni di febbraio 2007. L’uragano Olga fa deragliare un treno, muore il macchinista. Feriti e sconvolti i 268 passeggeri vengono a stento condotti in salvo, perlopiù in un albergo confortevole, vi restano isolati perché la bufera peggiora, oltre 30 gradi sottozero, tutto coperto di neve. Fra di loro c’è anche la 47enne Hanne Wilhelmsen, da 4 anni sulla sedia a rotelle, stava andando a Bergen da un americano specialista di lesioni alla spina dorsale. Vive a Oslo con la compagna Nefis, la loro figlia Ida di quasi 4 anni e la governante Marry, è omosessuale e ombrosa, tappata in casa. Prima che un proiettile le avesse tranciato il midollo spinale, era stata brava poliziotta per oltre un ventennio: suo malgrado, si trova costretta a indagare sull’omicidio di due sacerdoti una notte dopo l’altra, Cato sparato con pistola, Roar infilzato con ghiacciolo. Il mistero è completato dagli appartati ospiti dell’ultima carrozza: una principessa?, una personalità?, un terrorista? Con relative guardie del corpo!

Anne Holt (1958), laureata in legge,  giornalista dal 1984, avvocato dal 1994, ministro della giustizia norvegese nel biennio 1996-97, ha pubblicato ora in Italia un altro bel giallo, l’ottavo della serie iniziata nel 1993. Nel frattempo ha scritto anche tanto altro, di genere e non solo. Considera il movente il buco della serratura dell’atto criminale, l’indagine serve a capire le connessioni, ben diverse dalle casualità. E, non a caso, ci sono altri morti in poche ore, oltre agli assassinati. L’amata protagonista ha maturato quasi il peggior carattere di eroe seriale che si ricordi. E, non a caso, il suo contraltare è nel romanzo Berit (nome di un’autrice che aveva scritto a quattro mani altri romanzi della serie), splendida deliziosa efficiente direttrice dell’hotel. Il titolo fa riferimento all’altezza montana dell’ambientazione. Le specialità alimentari sono succulenti e locali: “sluskesuppe” e “mulligatawny”, poi zuppa di cavalfiore e arrosto di cervo.

(Articolo di Valerio Calzolaio)

Al via su LaEffe il ciclo GialloSvezia

giallosvezia[comunicato stampa particolarmente interessante]

Camilla Läckberg, scrittrice da 12 milioni di copie, conquista il piccolo schermo con una serie ispirata ai romanzi che hanno per protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström

LaEffe (canale 50 del digitale terrestre) lancia a partire da domenica 26 gennaio, ore 21.10, il ciclo GIALLOSVEZIA, nuovo appuntamento con la fiction ispirata ad alcuni bestseller noir firmati dai maestri del giallo europeo, in collaborazione con Marsilio Editori e Librerie Feltrinelli.

L’appuntamento con il brivido che viene dal nord si apre con tre domeniche in compagnia di Omicidi tra i fiordi – I gialli di Camilla Läckberg, serie creata da Michael Hjorth su soggetti della stessa Läckberg, che restituisce con grande maestria le atmosfere e la suspense che si respirano nei libri della scrittrice svedese, capace di vendere 12.000.000 di copie in tutto il mondo e di essere per ben quattro anni di fila la più letta nel suo Paese.

La principessa di ghiaccio, Il predicatore, Lo scalpellino, L’uccello del malaugurio, Il bambino segreto, La sirena e Il guardiano del faro… sette successi editoriali che si trasformano in avvincenti storie tv per rivivere le avventurose vicende di Erica Falck e di Patrik Hedström, interpretati rispettivamente da Elisabet Carlsson e da Niklas Hjulström. Palcoscenico dei misteriosi episodi che vedono coinvolti i due protagonisti è la piccola cittadina di Fjällbacka, borgo di pescatori della costa svedese dove tutti si conoscono e dove è nata e cresciuta la stessa autrice.

Omicidi tra i fiordi, in onda domenica 26 gennaio e domenica 2 e 9 febbraio, riesce a riprodurre alla perfezione l’anima dei bestseller della scrittrice svedese. La sua eroina Erica, anche nella trasposizione televisiva, risulta caratterizzata da un’incredibile autenticità. E’ una donna sensibile ed intuitiva, è un personaggio positivo che riesce ad instaurare un feeling immediato con lo spettatore.

Un ulteriore aspetto di grande interesse è la capacità della serie tv di restituire con notevole effetto di realismo lo spaccato sociale in cui le storie si svolgono, in particolare la descrizione della condizione femminile, i meccanismi classisti e la complessità dei rapporti all’interno delle famiglie svedesi… tutti elementi che hanno decretato il successo planetario dei libri della Läckberg.

Il ciclo GIALLOSVEZIA proseguirà da domenica 16 febbraio con le tre stagioni de L’Ispettore Wallander, serie BBC di grande successo ispirata ai bestseller di Henning Mankell, lo scrittore svedese che ha dato vita al curioso personaggio di Wallander che nella versione televisiva è interpretato dall’attore e regista britannico Kenneth Branagh.