Appartamento a Istanbul e Divorzio alla turca di Esmahan Aykol

Gli ultimi giorni di ferie sono stati allietati da due deliziosi cozy mysteries della scrittrice turca Esmahan Aykol. La protagonista è Kati Hirschel, berlinese trapiantata a Istanbul per amore, proprietaria di una piccola libreria specializzata in gialli (in Appartamento a Istanbul sappiamo che è nella “fase Minette Walters”), datrice di lavoro della studentessa Pelin e dello spagnolo Fofo (già apparso nel primo romanzo, Hotel Bosforo, temporaneamente assente nel secondo e nuovamente presente in Divorzio alla turca).

Eshaman Aykol racconta la Turchia contemporanea, a cavallo tra spinta verso la modernità e l’integrazione e vecchia mentalità, attraverso gli occhi di una straniera “molto particolare”. Kati infatti è una “giovane circa quarantenne” in cerca di stabilità, piena di amici, facile al dialogo (e all’impicciarsi dei fatti altrui). Ha un fidanzato precario, un avvocato, tale Selim, ma è corteggiata dal poliziotto della situazione e anche da qualche giovanotto attraente. Lei, sempre in lotta con la bilancia, convinta sostenitrice del cambio di colore ai capelli quando si vuole dare una svolta alla vita, fumatrice (poi ex), gran bevitrice sociale, si muove con leggerezza sui tacchi o sui taxi (e sui tassisti di Istanbul ne ha tante da raccontare), destreggiandosi tra modesti lavoratori e ricchi industriali. Se in un caso, infatti, deve indagare sull’omicidio di un giovane di origini poverissime per difendersi dal sospetto di esserne responsabile, nell’altro è la morte di una ricca “sciura” a destare la curiosità di Kati. Scopriamo così che è normale passare bustarelle sottobanco agli impiegati comunali perché seguano le pratiche con maggior attenzione, ma che è altrettanto normale avere un contratto prematrimoniale (nella miglior tradizione americana) e anche uno/a o più amanti… con discrezione, si intende.

Leggeri, divertenti e molto istruttivi, i gialli di Esmahan Aykol sono – naturalmente – da leggere :)