L’ultima indagine di Leif G.W. Persson and the story so far

tra la nostalgia dell'estateUna coincidenza a dir poco straordinaria, pensò l’ex capo della polizia Lars Martin Johansson, che aveva imparato a diffidare delle coincidenze sin dall’inizio della sua brillante carriera (pag. 145, L’ultima indagine)

In principio fu Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno (Marsilio, 2004, anche in ebook). Un modo poetico per dire “autunno” e il primo incontro con Leif GW Persson, incontro di cui si è persa traccia (e le mie maledizioni arrivino sempiterne a coloro che hanno prodotto questo risultato).

Fu amore a prima vista.

Poi c’è stato Un altro tempo, un’altra vita (Marsilio, 2005), di cui invece per fortuna ho mantenuto la bozza. Eccola.

un altro tempoGiovedì 24 aprile 1975: un gruppo di terroristi tedeschi attacca l’ambasciata della Repubblica Federale Tedesca a Stoccolma. Giovedì 30 novembre 1989: mentre buona parte delle forze di polizia è impegnata a sedare dei tumulti, un uomo viene assassinato nel suo appartamento. Si chiama Eriksson, vive da solo, i vicini non sanno quasi niente di lui. È un oscuro impiegato dell’Istituto di Statistica, ma la casa e l’arredamento fanno pensare a una persona benestante. Le indagini vengono affidate a Bäckström, un poliziotto oltremodo ottuso che decide di battere la pista omosessuale (per sua intima convinzione, se un uomo vive da solo deve avere da qualche parte riviste con uomini depilati e vestiti da marinai). Nonostante l’impegno degli ispettori Bo Jarnebring e Anna Holt, che cercano indizi in varie direzioni, l’indagine viene archiviata qualche mese dopo senza che sia emerso alcun colpevole. Marzo 2000: Lars Martin Johansson, nuovo capo dei Servizi di Sicurezza, è costretto a riprendere in mano il vecchio caso per cercare di dare risposta a certe pressanti richieste politiche. Non facile, visto che i fascicoli hanno subito pesanti “tagli” dopo la caduta del Muro di Berlino. Ma Johansson è un poliziotto vero e un segugio di prim’ordine.

Il bell’intreccio di storia, politica e crimini comuni fa di Un altro tempo, un’altra vita un giallo decisamente al di sopra della media. Persson parla in maniera elegante e ironica di vizi e virtù (ma soprattutto i primi) della società svedese. In quel mondo ovattato che è Stoccolma, sepolta sotto la neve per svariati mesi l’anno, un po’ ai margini delle vicende politiche europee, può accadere di tutto, con grande disappunto delle forze dell’ordine, che vorrebbero che non venisse mai turbato il tranquillo andamento della vita dei cittadini. E della loro vita, soprattutto, fatta di colossali sbronze, piccoli abusi e donne compiacenti. Non è dato sapere se le forze di polizia svedesi siano davvero così ottuse come vengono dipinte, ma certo il motto prudenziale di Churchill “He who is forewarned, is also forearmed” trova larga applicazione: meglio evitare i guai con della sana prevenzione che affrontarli dopo che sono accaduti. Perché “dopo” sarà difficile trovare qualcuno che possa venire a capo dei problemi.

E poi In caduta libera come in un sogno (ebook), Anatomia di un’indagine (ebook), Uccidete il drago (ebook).

ultima indagineAdesso siamo a L’ultima indagine (Marsilio, 2013).

Il titolo è di per sé esplicativo. Lars Martin Johansson, ormai in pensione, è colpito da un ictus. Prontamente soccorso dai suoi ex colleghi, inizia una lunga fase di riabilitazione. La dottoressa Ulrika Stenholm che lo ha in cura gli sottopone un cold case, un caso appena caduto in prescrizione: l’omicidio di una bambina di nove anni, Yasmine. Un altro caso inopinatamente assegnato al pessimo Bäckström e destinato a sicuro fallimento. Infatti l’assassino non è mai stato scoperto. Dopo qualche anno i genitori di Yasmine si sono separati: della madre si sono perse le tracce, il padre è andato negli Stati Uniti, ha cambiato nome ed è diventato miliardario. Venticinque anni dopo Lars Martin inizia a indagare, prima dal suo letto di ospedale e poi da casa, con l’aiuto del vecchio amico Jarnebring, del fratello Evert, del cognato e di un’inedita coppia di badanti, la tatuatissima Matilda e il russo Max. Nonostante il mal di testa, l’oppressione al petto e il braccio destro malfunzionante, Lars Martin continua a essere uno che “vede dietro gli angoli”.
Indaga e sfrutta al massimo le potenzialità concesse dal suo corpo. Non si risparmia: «Perché vivere aspettando la fine di ogni giorno non è vita» (pag. 375). Trova il tempo di aiutare Matilda e Max e di scoprire segreti sepolti nel cuore delle persone.
Ma se anche trovasse il colpevole, si pone il dilemma etico: si tratta di un caso ormai prescritto, per il quale la legge non prevede punizione. Cosa fare?

Ci sono precedenti illustri, uno citato dallo stesso autore (lo splendido Il giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt) ma penso anche a Sipario – L’ultima avventura di Poirot di Agatha Christie. Si chiude un ciclo, e non è mai una chiusura indolore. Tutto il romanzo, che si svolge nell’arco di un’estate, è una sfida e un lungo commiato dall’uomo che vede dietro gli angoli. Un breve, fulminante ultimo capitolo scioglie tutti i nodi e ci lascia pieni di rimpianti.

Non posso che ringraziare Leif GW Persson per averci regalato le belle storie di Lars Martin Johansson, l’uomo del Norrland.

L’ultima indagine è considerato – a ragione – il capolavoro di Persson. Consigliatissimo.

L’autore – Leif GW Persson (GW sta per Gustav Willy) è nato nel 1945 e vive a Herrensitz, in Svezia. Ha insegato Analisi del crimine alla scuola superiore di Polizia. È esperto di Medicina Legale, è stato docente di Criminologia all’Università di Stoccolma e consulente del Ministero di Giustizia e dei Servizi Segreti. Attualmente è uno dei più quotati autori svedesi di polizieschi. Dai suoi romanzi è in lavorazione una serie tv prodotta dalla Cbs.