L’ironia della scimmia di Loriano Macchiavelli (segnalazione)

[Mi è stato detto che vi mancavano le segnalazioni. Non vorrei tornare ai livelli precedenti, ma mi rendo conto che le recensioni non bastano, non possono bastare: a me non basterà tutta la vita per leggere ciò che vorrei leggere, figuriamoci recensirlo.
Quindi di tanto in tanto – sporadicamente, promesso – segnalerò qualcosa “a scatola chiusa”. Una specie di scommessa che spero sia sempre vincente.]

È in libreria da oggi L’ironia della scimmia di Loriano Macchiavelli (Mondadori), protagonista Sarti Antonio, il questurino più longevo della storia del giallo italiano.
Sul sito di Loriano Macchiavelli trovate l’incipit, ma subito dopo c’è questa parentesi che riporto qua perché penso sia imperdibile:

UNA PARENTESI NEL CORSO DEL ROMANZO.
La scena del delitto.
Si dice e si scrive così, come se l’omicidio facesse parte di una commedia e i morti ammazzati, fossero le comparse indispensabili per dare credibilità alla storia; l’assassino è il truce protagonista e chi si arrabatta per venirne fuori, cioè la parte sana della società, ma non sempre, l’eroe dal quale ci si aspetta il miracolo dalla punizione.
Balle.
La scena del delitto è il luogo squallido dove si esplicita lo squallore della società. I cadaveri sono il tributo all’equilibrio della vita e la parte sana della società, cioè l’eroe, è la finzione che sia possibile porre rimedio all’omicidio e ad altri innominabili delitti. Scegliete voi quali. Avete l’imbarazzo.
I due alpini e la scena del delitto sono rimasti lassù, alle cure degli esperti nella speranza che emergano elementi validi alla soluzione del caso.
Anche soluzione del caso è espressione infelice.
I morti ammazzati non sono mai un caso. Non nel senso di fatalità, destino, sorte, contingenza, circostanza, occasione.
Neppure nell’accezione di avvenimento, accadimento, stato di fatto o dato accertato. E un caso non è mai chiuso. Lascia sempre e comunque aperte delle porte dalle quali entrano, o escono, le storie maledette del mondo.
Chiusa parentesi.

Disponibile anche in ebook: