Le Debicke e… Iguana Club

Iguana Club
di Maurizio Lanteri e Lilli Luini
Calibro Nove, 2017
(Presentato oggi a Nebbia Gialla da Patrizia Debicke)

Incipit spagnolo per un improvvisato corriere della droga, l’agente immobiliare Luca Dalmetta, che deve raggiungere Almansa e poi Ayora per uno scambio di “roba” contro denaro, un appuntamento da non mancare. Un’apertura condita subito brutalmente da un eccidio a Jarafuel il 14, lo stesso giorno del massacro di San Valentino, per questo nuovo thriller a firma Maurizio Lanteri e Lilli Luini, che poi si rivelerà la seconda avventura di JB ovverosia Jacopo Bignone e della scatenata aspirante archeologa Consuelo Salini, il suo diavolo/angelo, già conosciuta in veste di protagonisti di Bruja.
Mattia Cattaneo, rampollo di una ricca famiglia molto in vista, scompare misteriosamente e due giorni dopo viene ritrovato sulla spiaggia con la testa sfracellata da un proiettile. Era un rapimento finito male? Oppure?
Mattia Cattaneo spendeva molto, frequentava un giro allargato che faceva capo all’Iguana Club, locale di lusso di Alassio, dove girava allegramente la cocaina e giocava. Jacopo Bignone, in forza come socio e giornalista della Ponente Press, una testata locale web che sta cominciando a quagliare, ci crede poco e imbocca una pista che lo porta in Spagna. E scopre che a Jarafuel, non lontano da Valencia, proprio il giorno del rapimento di Catteaneo, c’è stata una spietata strage di narcos. Unica traccia, l’identikit di un italiano che si è fermato a mangiare in una posada della zona e che assomiglia straordinariamente a Luca Dolmetta, agiato agente immobiliare che conosceva bene Mattia e come lui frequentava il più esclusivo night club di Alassio, l’Iguana Club. Cosa diavolo gira intorno all’Iguana Club?
Dolmetta, informato da Jacopo, confessa il suo coinvolgimento, promette di collaborare ma invece di “sgravarsi” con la giudice Cristina Minoli, taglia la corda.
Con l’aiuto di Jorge, un levriero spagnolo legato al circuito delle corse clandestine, ritrovato mezzo morto e salvato da Dolmetta, Jacopo e Consuelo riusciranno a individuare il marcio che si nasconde dietro l’omicidio di Mattia. Una mortale piovra vorace, o meglio una “ndrina” semidormiente e quasi ufficializzata da anni di soggiorno clandestino in zona come fiorente floricultura, si muove, fa, disfa e stringe i suoi tentacoli alla città. Ma il suo vasto campo d’azione, che spazia dalla prostituzione al controllo della droga, fa gola ad altre mafie che vorrebbero conquistare il mercato…
Noir mediterraneo, storie che raccontano di una certa società con le sue morbose e incontrollabili sfaccettature. Che parlano di gente comune, plagiata e invischiata a forza in situazioni in grado di trasformarle in vittime. O talvolta in carnefici.
Una storia di oggi, di questo nostro attuale mondo bacato e bislacco. Questo mondo che volenti o nolenti ci riguarda e circonda tutti.
Jacopo Bignone irrompe nella storia quasi per caso, se ne impadronisce con la volontà di arrivare finalmente a uno scoop giornalistico, ce la racconta in prima persona, addentrandosi, rivelandoci passo dopo passo i suoi complessi e articolati intrighi e voi… Beh andate a leggervelo!

Gli autori: Maurizio Lanteri, medico pediatra, vive a Garlenda in Liguria.
Lilli Luini lavora in campo finanziario e vive a Taino, sul Lago Maggiore.
Si sono conosciuti sul web e scrivono in coppia dal 2003. Insieme hanno pubblicato: il mistery La Casa del Priore (TracceDiverse 2006), due romanzi noir con Fratelli Frilli (Non tornare a Mameson 2007, La forgia del diavolo 2009), cui sono seguiti Bruja (Todaro, finalista NebbiaGialla 2011) e La cappella dei Penitenti Grigi (Nord 2013). Il loro sito è www.lanteriluini.it

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