Natale in giallo (Le brevi di Valerio 415)

AA. VV.
Natale in giallo
Einaudi Torino, 2020
Racconti

Anglo-America. Tempo fa. Per un buon Natale vi è l’occasione di trovare tempo e modo di leggere e rileggere, ancor più quando il contesto suggerisce prudenza e riservatezza, uscire poco da casa e mantenere molto distanziamento sociale. Qui trovate una raccolta di dieci inquietanti graziosi racconti di genere mystery o noir o giallo, datati fra 150 e 80 anni fa, sei pubblicati in precedenti (differenti) raccolte natalizie dello stesso editore, quattro inediti, tutti scritti in lingua inglese da americani e britannici, più o meno celebri, due autrici. Natale in giallo si può fare con Vari Autori: Conan Doyle (1892, data prima pubblicazione, in genere su periodici del loro tempo), Amelia B. Edwards (1867), Scott Fitzgerald (1940), Hardy (1881), Hornung (1905), Nicholson (1917), Runyon (1932), Saki pseudonimo di Munro (1913), Stevenson (1885), Ethel Lina White (1930). Ladri, furfanti, assassini (e scrittori) si dilettano e ci sovrastano anche a cavallo con la fine di ogni anno.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Lockdown (Le brevi di Valerio 414)

Peter May
Lockdown
Einaudi Torino, 2020 (orig. 2020, però)
Traduzione di Alessandra Montrucchio e Carla Palmieri
Thriller

Londra. In piena pandemia. All’alba un operaio spilungone magro e atletico, scavatore al cantiere nell’Archibishop’s Park (stanno costruendo un ospedale) intravede un borsone in fondo a una buca, è stato buttato nella notte, prima non c’era. Lo apre, sbianca, arrivano altri, trovano ossa umane e il teschio di una bimba di origini cinesi. La scena del crimine va sigillata, sospesi i lavori, anche se in tanti spingono per ricominciarli. Viene chiamato l’ispettore MacNeil, scozzese alle soglie della pensione, che da mesi non si fa vedere al lavoro, ubriacandosi spesso. L’omicidio è avvenuto da poco e l’esecutore si è sbagliato, il borsone non andava trovato. Il mandante Mr Smith chiama il sicario capo Pinkie per rimettere a posto le cose. Il fatto è che siamo in piena pandemia, tutto chiuso. Lockdown fu scritto 15 anni fa dal bravo autore e giornalista Peter May (Glasgow, 1951), che fece accurate ricerche su Spagnola e Sars. Ora finalmente è stato pubblicato ed è proprio un bel noir.

Recensione di Valerio Calzolaio

Dove sei? (Le brevi di Valerio 413)

Roberta Lena
Dove sei?
Postfazione di Alberto Dentice
People Gallarate, 2020
Scienza

Torino e Siria. Nel settembre 2017 la laureanda Maria Edgarda Eddi Marcucci (Roma, 1991), militante antifascista e contro le nocività ambientali, redattrice in una radio piemontese, parte con una delegazione di compagni per il Rojava, vogliono informarsi e informare su quell’esperienza pluralista laica femminista, dove i curdi hanno realizzato “l’unica rivoluzione riuscita di questo secolo e dove c’è la pace”. Avvisa “mamacita” Roberta con amore e fermezza, va, incontra e documenta, con alcuni si ferma per combattere lo Stato Islamico, si unisce al corpo combattente femminile, torna in Italia a giugno 2018. Nel 2020 il Tribunale di Torino ha poi riconosciuto solo Eddi come soggetto socialmente pericoloso, da sottoporre a “sorveglianza speciale” per almeno 2 anni (sequestro di patente e passaporto, divieto di uscire di casa). In Dove sei? l’attrice e regista Roberta Lena (Bologna, 1963) racconta ora benissimo la figlia lontana in Siria, con un proprio materno diario, notizie, foto.

Valerio Calzolaio

L’Outsider (Le brevi di Valerio 412)

Colin Wilson
L’Outsider
Atlantide Roma, 2020 (1^ ediz. 2016, orig. 1956)
Traduzione di Thomas Fazi
Critica letteraria

Londra. Musei, biblioteche, librerie. Anni cinquanta. Il grande saggista e romanziere inglese Colin Wilson (Leicester 1931 – St. Austell, Cornovaglia,  2013) fu personalità poliedrica. Divenne molto noto fra gli intellettuali europei nel 1956, a nemmeno 25 anni, con un audace saggio d’esordio, The Outsider. Poi scrisse di tutto e di più, fiction e no fiction, all’inizio molti mystery di vario “genere”. Dopo la prima uscita in Inghilterra, L’Outsider fu presto tradotto in trenta lingue (in italiano da Aldo Rosselli ed Enzo Siciliano per Lerici). A quel tempo il giovane inquieto precario Wilson dormiva nel sacco a pelo in un parco, lo scrisse in una sala del British Museum, sviscerando l’opera e la vita di alcuni grandi “particolari” visionari artisti della letteratura e della pittura (pochi inglesi), da Kafka a Camus, da Van Gogh a Ramakrishna. Era sconosciuto, divenne famoso, nella citata introduzione del 1976 racconta come, oltretutto il volume gli fruttò circa 20.000 sterline.

Recensione di Valerio Calzolaio)

L’altra riva del mare (Le brevi di Valerio 411)

Danilo Alessi
L’altra riva del mare
Persephone Capoliveri, 2020
Romanzo

Isola d’Elba. Ora e prima. Il poliedrico militante Danilo Alessi (Piombino, 11 ottobre 1938), dipendente della Provincia di Livorno con un susseguirsi di incarichi politici e istituzionali a livello elbano, toscano e italiano, già presidente della comunità montana dell’isola e sindaco di Rio nell’Elba, con esperienze nazionali nel campo di giornalismo e sport, dopo varie narrazioni anche poetiche, è giunto al terzo romanzo autobiografico, una vera e propria appassionata guida alla sua isola d’elezione. La narrazione è in terza sull’Autore, sul suo alter ego Nilo (in dubbio per i ricordi di avvenimenti vissuti) e sulla più giovane compagna Mimosa, fotoreporter freelance, inviata in mezzo mondo, sempre a loro legata. Con Nilo si conobbero nel 2002 davanti a Cofferati al Circo Massimo e reincontrarono nel 2008, poi qui ancora nel 2013, di fronte a L’altra riva del mare, per discutere di sinistra e passioni, alla scoperta di paesaggi, cucine, vini, storie e tradizioni elbane (in indice).

(Recensione di Valerio Calzolaio)