La scoperta della currywurst (Le brevi di Valerio 396)

Uwe Timm
La scoperta della currywurst
Sellerio Palermo, 2020 (orig. 1993)
Traduzione di Matteo Galli
Storico letterario

Berlino. 1945 e seguenti. Il narratore ricorda l’ultima volta che ha mangiato una currywurst al chiosco di Lena Brücker, una dozzina d’anni prima nel quartiere portuale di Amburgo, ci capitava quando si allontanava da Monaco verso nord. Lei versava un po’ di curry nella padella rovente, poi una salciccia (wurst) di vitello tagliata a fettine, ketchup, pepe nero. Una volta non la trova più e comincia a indagare, infine trova lei anziana in una casa di riposo di Harburg, fa la maglia a una finestra. E lei racconta, racconta, iniziando da una domenica a Berlino il 29 aprile 1945, pochi giorni prima del suicidio di Hitler, quando, separata da cinque anni e già esperta della ricetta del povero cibo di strada, incontra l’ufficiale di coperta Hermann Bremer e ci va a letto. Erano anni terribili.
Con La scoperta della currywurst l’ottimo scrittore tedesco Uwe Timm (Amburgo, 1940) offre una minuziosa ricostruzione letteraria della storia di dignitosi personaggi nell’onda del tempo.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Storia del giallo italiano (Le brevi di Valerio 395)

Luca Crovi
Storia del giallo italiano
Marsilio Venezia, 2020
Letteratura

Italia. La narrativa poliziesca si mette in moto subito prima dell’Unità: Mistriani e De Marchi, con due romanzi ambientati a Napoli, sono nomi importanti da citare. Ne seguiranno migliaia di altri, moltissimi dei quali raccontati da Luca Crovi nel documentato saggio Storia del giallo italiano. Si parte dai migliori epigoni del modello francese dei misteri e si prosegue con la notevole diffusione delle collane poliziesche all’inizio del Novecento, per arrivare alla vita moderna quando la letteratura di suspense permette ad autori di diversa estrazione di analizzare la società attraverso tematiche criminali, diffondendosi in ogni città, segnalandosi per non pochi capolavori. L’affresco è minuzioso. La storia e la geografia del contaminato genere meritano ormai un’impresa collettiva di documentazione ed esame, basti pensare agli innumerevoli partecipanti al Premio Scerbanenco nell’ultimo trentennio o alla costante coraggiosa promozione degli autori “di provincia” da parte di Frilli.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

I truffatori (Le brevi di Valerio 394)

Jim Thompson
I truffatori
HarperCollins Milano, 2020
(originale The Grifters 1963; prima edizione italiana, Fanucci 2010)
Traduzione di Anna Martini
Noir

California. Anni sessanta. Roy Dillon arriva alla sua auto e vomita. Ha appena ricevuto nello stomaco un violentissimo colpo con una mazza segata dal giovane commesso del negozietto dove aveva messo a segno il venti, uno dei trucchetti classici (insieme allo schiaffo e al cubetto) dei piccoli delinquenti. Si ferma la polizia, se la cava, va a rifugiarsi in una camera a sud. Vive di truffe e raggiri, sta con Moira, è proprio nei guai. Scoprendolo chissà come, si presenta la giovane madre Lilly (solo 14 anni in più), che non vorrebbe aiutare lui e non sopporta lei, ma ha bisogno di denaro. Ricominciano le avventure criminali e vitali. Un po’ come le avete viste nel bel film tratto dal romanzo, Rischiose abitudini di Stephen Frears, con i tre interpretati da John Cusack, Annette Bening, Anjelica Huston. I truffatori è un altro straordinario romanzo del mitico scrittore e sceneggiatore americano James Myers Jim Thompson (1906-1977), riedito in Italia per la goduria degli appassionati.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Notte selvaggia (Le brevi di Valerio 393)

Jim Thompson
Notte Selvaggia
HarperCollins Milano, 2020
(orig. Savage Night 1953; prima edizione italiana, Fanucci 2004, esaurito)
Traduzione di Anna Martini
Noir

Peardale, piccola città universitaria della costa atlantica. Dopoguerra. Dall’Arizona, passando per New York (dove ha ricevuto l’incarico dall’Uomo), vi arriva Carl Bigelow, efficiente prestante killer assoldato per uccidere Jake Winroy, ex malavitoso e ora testimone chiave in un grosso processo relativo al ricco giro di scommesse sui cavalli, l’unico che possa far incriminare politici e giudici corrotti che prendevano le mazzette. Si finge ingenuo studente alla facoltà di Magistero e affitta una stanza nel villino della futura vittima. Qui incontra la fatale moglie Fay e l’arrembante donna delle pulizie Ruth, avvenenti e disponibili. Vero mortale guaio. Un altro straordinario romanzo del mitico (e poco apprezzato in vita) scrittore e sceneggiatore americano James Myers Jim Thompson (1906-1977), nel cuore dei suoi prolifici anni d’oro (1952-1957), riedito in Italia per la goduria degli appassionati, Notte Selvaggia, in prima irriverente e irrisolta (verso tutti i possibili guai).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Nessuno rivede Itaca (Le brevi di Valerio 392)

Hans Tuzzi
Nessuno rivede Itaca
Bollati Boringheri Torino, 2020
Romanzo

Firenze. 2016. Il bel musicista Tommaso (1966) riceve una scatola di cartone con molte buste piene soprattutto di foto, vecchie cartoline cartoline e una chiavetta usb con un unico file Nessuno rivede Itaca. Si tratta del lascito del suo amico scrittore veneziano Massimo (1936-2016), amico del padre fin dalla leva, testimone e interlocutore di snodi decisivi della sua vita. Il testo autobiografico, colto e affascinante, chiarisce che siamo in tre a leggere e scrivere: “per uno scrittore, parlare di sé stesso significa non essere più quel sé stesso poiché io non riduce due a uno, ma di due fa tre”. Lontano dal noir, il saggista e consulente editoriale Adriano Bon (Milano, 1952) usa ancora lo pseudonimo Hans Tuzzi per uno splendido romanzo con due “io” narranti, Tommaso e Massimo, il secondo tramite i ricordi scritti inviati, dagli anni sessanta ai giorni nostri, mescolando cento argomenti e mille spunti con stile lindo, continue commendevoli citazioni, meditazioni letterarie.

(Recensione di Valerio Calzolaio)