Sofonisba (Le brevi di Valerio 385)

Luciana Benotto
Sofonisba. La turbinosa giovinezza di una pittrice
La Vita Felice, Milano 2020
Romanzo storico biografico

Cremona, 1532 – Palermo, 1625. Sofonisba Anguissola è stata una talentuosa famosa pittrice italiana di quasi mezzo millennio fa. In Sofonisba l’esperta insegnante alle superiori, giornalista di lunga data, lombarda d’acqua dolce Luciana Benotto ricostruisce la sua vita, attraverso un affresco di esperienze, storie, viaggi per tutt’Italia, sessantasei densi capitoli.
L’incipit parla del 1624 nell’accogliente Sicilia, poi la narrazione affronta infanzia, adolescenza e primissima maturità, abbastanza fortunate grazie a un padre benestante e aperto, lei prima dei sette figli (tutti con biografie interessanti) dei nobili Amilcare Anguissola e Bianca Ponzoni, presto rivolta a una creativa dimensione artistica, apprezzata anche da Michelangelo Buonarroti. Entriamo così in tante corti dell’Italia rinascimentale con il garbo e l’acume di bei disegni e quadri, in relazione con vari altri grandi artisti dell’epoca, fino alla vigilia del non breve trasferimento nella Spagna di Filippo II.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Non esiste saggezza (Le brevi di Valerio 384)

Gianrico Carofiglio
Non esiste saggezza. Edizione definitiva
Einaudi Torino, 2020
Racconti

Non esiste saggezza è la raccolta di dodici testi di Gianrico Carofiglio (Bari, 1961), certo lo scrittore italiano di maggior successo nell’ultimo decennio, già in parte uscita nel 2010 per Rizzoli e ripubblicata ora in “edizione definitiva” da Einaudi, con l’aggiunta di due testi, quello uscito nel volume collettaneo “Cocaina” e un inedito, l’ultimo. La narrazione coglie l’occasione, una svolta, un imprevisto, un caso giudiziario, un inciso, un riferimento letterario, o una meritoria divertente intervista immaginaria a Tex Willer (ha letto il primo nel 1970, a nove anni, in quinta elementare; gli ha cambiato la vita); lo stile resta unitario e limpido, quello che abbiamo imparato a riconoscere e apprezzare nei romanzi.
Il titolo generale è ancora lo stesso del primo racconto, tratto da una poesia di Anna Achmatova: “la saggezza non esiste/ non esiste vecchiezza/ e forse/ nemmeno la morte”, i versi della scrittrice sono il filo conduttore di un breve incontro ad Amsterdam.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La pantera delle nevi (Le brevi di Valerio 383)

Sylvain Tesson
La pantera delle nevi
Sellerio Palermo, 2020 (orig. 2019)
Traduzione di Roberta Ferrara
Ecologia

Tibet. Qualche anno fa. Durante la proiezione del film sul lupo abissino, il giornalista e grande viaggiatore Sylvain Tesson (Parigi, 1972) incontra il regista e fotografo Vincent Munier e decidono di andare insieme ad avvistare un animale che vive sugli altipiani a nord del Tibet, La pantera delle nevi, Panthera uncia, accompagnati da Marie, compagna cineasta di Munier, e Léo, aiutante di campo e filosofo.
Tesson era già noto come narratore giramondo di solidi principi: l’imprevisto non si presenta mai spontaneamente, bisogna andare a cercarlo dappertutto; il movimento stimola l’ispirazione; la noia corre meno velocemente di un uomo che ha fretta. Il volume racconta in prima persona la loro splendida toccante avventura, il lento avvicinamento, il “sagrato” lassù nella gelida montagna, l’apparizione infine. La Terra è un museo ma Homo sapiens non ne è il custode, anzi inquina, distrugge, estingue ecosistemi e specie (altre). Il libro ha vinto il Prix Renaudot del 2019.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

George Simenon. La letteratura al cinema (Le brevi di Valerio 382)

A cura di Denis Brotto e Attilio Motta
Georges Simenon. La letteratura al cinema
Marsilio Venezia, 2020
Letteratura e cinema

Georges Simenon fu grande scrittore. 1903-1989, origine bretone, belga di nascita, francese d’adozione, centinaia di libri e non solo la serie Maigret (75 romanzi e 26 racconti), interviste, reportages, inchieste, memorie. Due professori associati presso l’università di Padova, il cinefilo Denis Brotto (Padova, 1979) e il letterato Attilio Motta (Lecce, 1971) organizzarono nel maggio 2016 (come Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari) un convegno a lui dedicato. Ora sono raccolti in Georges Simenon i contributi che vi furono presentati da Giovanna Angeli, Borriero, Brandalise, Chiesi, Geneviève Henrot Sostero, Perissinotto, Rabbito, Rella, Tinazzi. Si parla della lingua e della poetica, di alcuni particolari romanzi, del ruolo degli incipit, delle trasposizioni televisive e cinematografiche (in moltissimi paesi), degli interessi di antropologo e fotografo. Completano il testo la filmografia e la bibliografia essenziale (curate da Gianni Pigato) e un utile indice dei nomi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Il mio Richard (Le brevi di Valerio 381)

Loris Rambelli
Il mio Richard. Letture per la nuova edizione dei romanzi polizieschi di Ezio D’Errico
Cura e introduzione di Renzo Cremante
Compagnia dei Santi Bevitori, Pistoia, 2020
Letteratura

Parigi. 1936-1947. Il mio Richard collega l’esperto studioso Loris Rambelli (San Bernardino di Lugo, 1948) a Emilio Richard, capo della Sûreté di Parigi, principale personaggio letterario e protagonista di venti romanzi polizieschi (usciti per i Gialli Mondadori) del grande artista scrittore Ezio d’Errico (Agrigento, 1892 – Roma, 1972), giornalista poeta sceneggiatore drammaturgo autore radiofonico, anche disegnatore grafico pittore.
Nato in Sicilia, spesso poi al seguito del padre militare di carriera, si era dedicato molto e bene al poliziesco dopo il 1936, vivendo a Torino e (poco) a Parigi prima di trasferirsi nella capitale a fine 1942. Rambelli ha già raccontato la vicenda politica e umana di D’Errico in una documentata monografia e in altri saggi e sta lavorando ora alla Bibliografia ragionata. I dodici testi qui raccolti in un grazioso volume cartaceo (con delicata copertina) sono le introduzioni ad altrettanti romanzi recentemente ripubblicati in edizione digitale, epub.

(Recensione di Valerio Calzolaio)