Le canaglie (Le brevi di Valerio 401)

Angelo Carotenuto
Le canaglie
Sellerio Palermo, 2020
Romanzo

Roma. 1971-1977. Negli ultimi dieci anni la Lazio ha vinto varie Coppe Italia o supercoppe di calcio, recentemente sta andando molto bene anche in campionato. Gli scudetti risalgono al 1974 e al 2000. Complessivamente ha preso parte a 78 delle 89 edizioni disputate nella Serie A a girone unico, vincendo quei due titoli. La squadra degli anni settanta fu protagonista per molte consecutive stagioni, ne resta mitica memoria in tanti tifosi. Presidente era l’italoamericano Lenzini; in campo scendevano perlopiù il portiere Pulici, i difensori Martini, Oddi, Petrelli e Wilson (capitano), i centrocampisti Frustalupi, Nanni e Re Cecconi; davanti D’Amico, Garlaschelli e “Giorgione” Chinaglia; allenatore Maestrelli. Il bravissimo competente raffinato giornalista sportivo Angelo Carotenuto (Napoli, 1966) ha scelto il documentato romanzo Le canaglie per raccontare quei folli maledetti anni a Roma, attraverso i mesti ricordi di un testimone Paparazzo, ironico e malinconico, Marcello Traseticcio.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Le vie militari romane (Le brevi di Valerio 400)

Giovanni Brizzi
Andare per Le vie militari romane
Il Mulino Bologna, 2020
Storia

Antica Italia. Oltre 2000 anni fa. Il termine strada indica vie “lastricata”, di pietre o ghiaia. I Romani ne furono artefici in quantità e qualità, ampiezza e tecnica (molto più dei Greci), spesso sovrapponendole a tragitti preesistenti. Le consideravano strumenti di organizzazione del territorio e controllo militare, collegamenti fra comunità importanti soprattutto per la manodopera, promotrici di scambi commerciali ed economie integrate. Il reticolo viario dell’impero toccò l’estensione di 53 mila miglia solo con gli assi principali. In Le vie militari romane l’emerito docente di Storia romana Giovanni Brizzi (Bologna, 1946) ne descrive le funzioni, spiega come si costruivano e cosa si incontrava lungo il percorso, poi ne esamina alcune in particolare, con l’ausilio di significative foto, tre fra le più note consolari: Appia (312 a.C.), verso Capua e poi Brindisi; Flaminia (220 a.C.) verso Fano e l’Adriatico; Emilia (187 a.C.) dal mare verso la pianura padana e il Nord.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

La magia del numero 10 (Le brevi di Valerio 399)

Luigi Potacqui
La magia del numero 10, Romanzo calcistico
Sonzogno Venezia, 2020
Illustrazioni di Mario Monno
Sport

L’ultimo secolo. Da metà campo (in avanti). Luigi Potacqui (Giulianova, 1 gennaio 1986), fondatore della seguita community “Romanzo calcistico” narra La magia del numero 10. Iniziò a portare la maglia con quel numero Pelé, seguirono decine di altri atleti nei campionati e nelle nazionali di tutto il mondo, come pure in quelli minori e dilettantistici sparsi ovunque. Il numero fa il monaco. A simbolo di provate o auspicate tecnica, fantasia e genialità, “uniche” in quella squadra soprattutto quando si attacca e si vuol realizzare un gol. Ecco ventidue sintetici godibili profili di calciatori che hanno segnato la storia del football (qualcuno con altro numero e identica centralità): Del Piero, Pelé, Totti, Zidane, Zico, Maradona, Zola, Meazza (anni trenta), Baggio, Rivera, Ronaldinho, Platini, Kakà, Cruijff (lui col 14), Messi, poi altri sei diez sudamericani, infine Rui Costa. Scegliete chi scalda più il vostro cuore, tifosi e non tifosi, curiosi del bello. Bibliografia finale.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Arte è liberazione (Le brevi di Valerio 398)

Tomaso Montanari e Andrea Bigalli
Arte è liberazione
Edizioni GruppoAbele Torino, 2020
Arte

Italia. Da prima che fosse istituita. Due militanti professori cristiani amici, l’uno prete (parroco a Firenze) e docente all’Istituto Superiore di Scienze Religiose e l’altro divulgatore (marito, padre) e docente di Storia dell’arte all’Università per stranieri di Siena spiegano insieme quanto l’arte possa essere ancora capace di liberarci. Arte figurativa, cinema, letteratura, musica liberano mente e cuori, e possono rompere l’assedio del pensiero unico. L’esperto Tomaso Montanari (1971) ha scelto venti opere, una per regione italiana, scalate lungo venticinque secoli (dalla Cattedrale di Siracusa del V° secolo a.C. a una tela di Levi del 1961 in Basilicata e a un murales su Gramsci del 2016 in Sardegna), poi commentandole (dopo la riproduzione fotografica a colori) con Andrea Bigalli (1962). Lo splendido volume di ampio formato Arte è liberazione mostra che si può viaggiare per l’Italia guidati da due stelle polari: il Vangelo e la Costituzione. Introduzione di Luigi Ciotti.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Storia naturale della birra (Le brevi di Valerio 397)

Rob DeSalle e Ian Tattersall
Storia naturale della birra
Codice Torino, 2020 (orig. 2019)
Traduzione di Gianni Pannofino
Antropologia

Comunità umane sapienti. Da migliaia di anni. Zuccheri (soprattutto in cereali e frutta) + lieviti (funghi, ovunque) = alcol + anidride carbonica, la formula è semplice. La birra è probabilmente la bevanda alcolica più antica al mondo e certamente la più importante sul piano storico. Il biologo molecolare Rob DeSalle e l’antropologo Ian Tattersall, scienziati americani, avevano scritto insieme, bevendo insieme, una storia naturale del vino Il tempo in una bottiglia (2013). Ora ci dicono tutto sulla Storia naturale della birra, scienza e aneddoti. Dalle prime rudimentali pratiche di fermentazione dei sumeri fino al rinnovato amore per la produzione artigianale nell’America di oggi, narrano storie intriganti e sorprendenti con acume e divertimento. Ecologia, primatologia, fisiologia, evoluzione, chimica, archeologia, sociologia, fisica, neurobiologia: perché iniziammo a berla, le combinazioni di ingredienti per l’inconfondibile gusto, come il nostro corpo la metabolizza.

(Recensione di Valerio Calzolaio)