Breve storia del Sudafrica (Le brevi di Valerio 380)

Albrecht Hagemann
Breve storia del Sudafrica
Il Mulino Bologna, 2020 (orig. 2018)
Traduzione di Biagio Forino
Africa

Africa meridionale. Fino ai giorni nostri. Le erette specie umane provengono dal continente nero. Anche Homo sapiens. Tutti noi. E fra le culle dell’umanità vi è quella che oggi si chiama la Repubblica del Sudafrica, circa quattro volte la superficie e quasi la stessa popolazione dell’Italia. Lo storico tedesco Albrecht Hagemann (Detmold, 1954) con Breve storia del Sudafrica offre un testo chiaro, aggiornato e utile. Inizia riferendosi a milioni di anni fa, presta attenzione ai raccoglitori cacciatori boscimani, capiamo di più su bantu, san, khoikhoi, khoisan e poi sui gruppi di comunità locali ai tempi delle prime colonizzazioni europee. I “meticci” erano allora la mescolanza di aborigeni sudafricani e schiavi di pelle scura, poi durante l’apartheid hanno designato ogni incrocio, ogni coloured. Illustra le migrazioni interne, la sconfitta del potere nero e il consolidamento della dominanza bianca, il lungo cammino verso la libertà e la democrazia, Mandela e i successivi Presidenti.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Un’altra vita (Le brevi di Valerio 379)

Andrea Fenoglio
Un’altra vita. Al di là dei bla bla sui braccianti africani
Fusta Saluzzo, 2019
Romanzo documentario

Saluzzo, Italia. Ora. Andrea Fenoglio (Pinerolo, 1977) è un documentarista che normalmente ha narrato attraverso immagini e qui sceglie invece parole scritte e prima persona, un libro insieme inchiesta storico-giornalistica sulla struttura PAS di Saluzzo (Prima Accoglienza Stagionali) e resoconto biografico di due ragazzi, Lassé Dramé dal Mali, Casimir Yobouet Yao dalla Costa d’Avorio. La frase che apre e chiude Un’altra vita è di Luchese, un testimone di Revelli in Il mondo dei vinti: “Chi non emigra non è gente”. La immagina detta da padre a figlio negli anni Trenta, proprio dove la rivoluzione verde del dopoguerra fece decollare la coltivazione di frutta. Per la raccolta, negli anni sessanta ai montanari e agli amici di famiglia si unirono gli studenti; dagli anni novanta albanesi, polacchi, magrebini, cinesi; da poco più di un decennio, braccianti neri stagionali di origine africana. Il cuore del testo sono le identità e i diritti, la libertà di migrare e il diritto di restare.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Rumpole per la difesa (Le brevi di Valerio 378)

John Mortimer
Rumpole per la difesa
Sellerio Palermo, 2020 (originale 1982)
Traduzione di Luisa Nera
Racconti gialli

Londra e Oxford. Decenni fa. L’anziano avvocato Horace Rumpole, barrister dell’Old Bailey (alta corte criminale inglese) ha un giovane cliente accusato di ricatto e imprigionato, Peter Vernon, giardiniere e tuttofare del St. Joseph’s di Oxford, il suo vecchio college. Scendendo dal treno incontra proprio i due antichi compagni di gozzoviglie, Monty, ora docente di lettere antiche, e Fozzy, ora tutor di storia moderna. Il caso gli procura nuovi viaggi da pendolare e parecchie notti insonni nella residenza coniugale sulla Gloucester Road accanto a Colei Che Deve Essere Obbedita, la moglie Hilda alle prese con rivestimenti e imbiancature. È un maestro nell’arte del controesame e dimostra infine l’innocenza dell’indagato, ma ci sono sia altre vittorie che sconfitte in Rumpole per la difesa, sette acuti divertenti racconti di questa nuova raccolta di John Mortimer (1923-2009), avvocato affermato e celebre scrittore (anche in televisione) proprio per le storie giudiziarie.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Strage (Le brevi di Valerio 377)

Loriano Macchiavelli
Strage
Einaudi Torino, 2020 (prima ed. Rizzoli 1990, poi Einaudi 2010)

Bologna. 2 agosto 1980. La verità sui mandanti della strage non è certificata. La narrativa ci ha consentito di capire molto e la vicenda del bel libro di Loriano Macchiavelli (Bologna, 1934) è quasi un romanzo. Strage uscì a metà 1990 a firma di Jules Quicher, esperto di problemi di sicurezza in una multinazionale svizzera, 50enne poliglotta sposato con tre figli, già autore l’anno prima di Funerale dopo Ustica, sempre per Rizzoli e con lo stesso pseudonimo (“per vivere in pace”).
Rimase in libreria pochi giorni, dal 28 maggio al 3 giugno. Fu sequestrato, le copie ritirate; così si scoprì il vero nome dello scrittore, con una biografia diversa e due lingue all’attivo (italiano e dialetto montanaro).
Macchiavelli fu assolto dal tribunale a fine 1991. Il romanzo tornò in libreria nel 2010 con due note, l’autore e Libero Mancuso, la stessa versione che ora esce di nuovo. Chi finora se l’è perso dovrebbe proprio colmare la lacuna. Il maestro Macchiavelli lo merita in tutti i sensi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Oceani di plastica (Le brevi di Valerio 376)

Beatrice Peruffo
Oceani di plastica
Gruppo editoriale Raffaello, Monte San Vito (AN), 2019

Tarifa, Oceano Atlantico. Poco tempo fa. Nonno Paolo, omone massiccio e voluminoso con baffoni e folta barba bianca, va in vacanza con Marina, la snella nipotina dai lunghi capelli rossicci e Micia, la gattina bianca di peluche. Sono in furgoncino e caravan, campeggiano dalle parti di Gibilterra su una spiaggia abbandonata, in mezzo a tende sparpagliate, camper, caravan e tanto vento. Vanno a caccia (fotografica) di balene e delfini, sott’acqua trovano anche correnti e rifiuti. C’è pure il Pacific Trash Vortex, contiene milioni di tonnellate di plastica, qualcuno deve pur salvare i mari da chi li e ci inquina! Con Oceani di plastica la sarda Beatrice Peruffo (Arborea, 1964), da tempo insegnante di Scienze Naturali in un liceo di Vicenza, delizia lettori adulti e ragazzi con una piacevole documentata storia, una fiaba ecologica, ben illustrata da Marga Biazzi e corredata da suoi approfondimenti ed esperimenti finali. Interessante anche la complessiva collana di narrativa.

(Recensione di Valerio Calzolaio)