La Debicke e… Il pittore di ex voto

Il pittore di ex voto
di Paolo Codazzi
Tullio Pironti Editore, 2017

Fulvio, matematico di mezz’età prestato alla facoltà di meteorologia, ritorna da Firenze a Livorno, città dove ha trascorso alcuni anni dell’adolescenza come allievo del convitto «Casa Firenze», nella frazione di Antignano. A riportarlo quasi a forza nel suo passato è il fortuito ritrovamento di una lettera indirizzata tanti anni prima alla madre morta. Quella lettera, scritta dalla segreteria del Santuario della Madonna di Montenero, conferma di avere esposto, nella saletta degli ex voto, il quadretto votivo da lei inviato in ringraziamento alla Madonna per aver risparmiato la vita del figlio nell’incidente stradale in cui era rimasto coinvolto.
La religione e i riti di preghiera impostigli da ragazzo, ai quali poi da adulto si sono contrapposti il rifiuto di vincoli spirituali e la matematica negazione di episodi sovrannaturali, spingono Fulvio a rifiutare quella materna scelta di devozione e a voler ricuperare il quadretto a ogni costo.
L’ascesa per raggiungere il Santuario diventerà un continuo stupito flash-back di ricordi legati agli anni del collegio, all’amicizia con Thomas, figlio di una livornese e di un militare americano di colore, e il fragile poliomielitico Luca, gran collezionista di album di figurine. Ma anche il ricordo dell’amoroso sentimento adolescenziale per Lucia, la straordinaria maestra all’avanguardia che gli aprirà nuovi razionali orizzonti insegnandogli a capire e amare la matematica.
Quasi un diario mistico di Fulvio con la scoperta del fascino dei numeri primi, dell’estetica che porta ad avvicinarsi all’etica. Una maestra che gli ha permesso di accostarsi episodi di vita di personaggi famosi, di ricordare dotte citazioni, di affrontare il paradosso di Cantor e il problema del “piccolo Gauss”, i detti socratici e la magnificenza dell’arte come incontro col divino…
Ma dopo avere sottratto l’ex voto, nel viaggio di ritorno a Firenze, Fulvio sarà vittima di un nuovo incidente automobilistico, che lo convincerà a un nuovo pellegrinaggio a Montenero per riappendere il quadretto al santuario. Un secondo viaggio, questa volta inaspettatamente risolutivo che, con nuvole raccolte dal vento nel cielo, ricomporrà i tasselli della storia e riunirà gli stessi protagonisti, Thomas, ora conducente della locale funivia e Luca divenuto pittore di ex-voto, intorno a una diversa e sconcertante variabile del passato e del destino.
Il pittore di ex voto è un romanzo contemporaneamente visionario e concreto, in cui regna imperiosa l’assenza di dialogo diretto e che scopre l’ingresso simbolicamente conclusivo di una seconda voce narrante.
Un testo che offre svariati piani di lettura, scritto con prosa scorrevole e voluta, espressa con frasi spesso interminabili, interrotte solo dalla punteggiatura più indispensabile. Chiave di narrazione diversa, particolare e intrigante, che forse denota il desiderio di stupire, ma anche una cultura quasi enciclopedica che pare voler cogliere l’essenza di certe forme di scrittura sperimentate in precedenza da celebri autori stranieri e italiani, in grado di creare un plausibile ponte tra scienza e letteratura.
L’autore ci ricorda anche che Ex voto suscepto, “secondo la promessa fatta”, è la formula che viene canonicamente apposta sugli oggetti offerti nei santuari per ringraziare il destinatario del dono – divinità pagane, Dio, la Madonna o un santo – per aver esaudito una preghiera.
L’estensione del significato ha portato a designare con la stessa locuzione l’oggetto stesso dell’offerta, applicandola anche alle offerte votive del mondo antico dove, nei ripostigli e nelle favisse dei santuari (depositi ipogei di oggetti votivi con forma cilindrica), sono stati ritrovati un gran numero di ex voto.

Paolo Codazzi è nato a Firenze, città in cui vive e lavora, operando attivamente nell’ambito culturale cittadino. È fondatore della rivista «Stazione di Posta» e del «Premio Letterario Chianti». Studioso di storia antica ed etruscologia, collabora con quotidiani e periodici. Ha già pubblicato, con Mobydick, Il cane con la cravatta (2002), Segreteria del caos (2006) e, per la Tullio Pironti, il fortunato romanzo La farfalla asimmetrica (2014).

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