Libri e lettori nell’Italia repubblicana (Le brevi di Valerio 218)

Gabriele Turi
Libri e lettori nell’Italia repubblicana
Carocci, 2018
Editoria

Italia. Dal dopoguerra. Il processo che porta a “produrre” un libro ha bisogno di apporti differenti: autori, editori, tipografi, librai, accanto a tutta un’altra serie di figure intermedie, come agenti, editor, magazzinieri, giornalisti e promotori. La storia di “intellettuali” s’incrocia con storie e tipologie di imprenditori e professionisti, artigiani e lettori, con gli apparati formativi e il mercato editoriale. In Italia manca una storia “industriale” del prodotto libro e ciò rende difficile anche la comparazione con altre realtà nazionali. L’esperto storico fiorentino Gabriele Turi da tempo riflette sul tema e ora vi ritorna con un agile testo dedicato a Libri e lettori nell’Italia repubblicana, sottolineando le dinamiche di concentrazione, la persistenza di specificità regionali e di piccoli editori e, soprattutto, la difficoltà di creare nuovi italiani “lettori”. Si accenna in breve alle trasformazioni degli ultimi anni, cercando piuttosto i fenomeni di lunga durata.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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