La Debicke e… Dove la terra finisce e il mare comincia

Chiara Alaia
Dove la terra finisce e il mare comincia
Il seme bianco, 2018

Anita Cortese, una giovane giornalista italiana, a seguito di una tardiva confidenza del padre adottivo (la moglie e madre adottiva è morta da anni e lui, vittima di un principio di Alzheimer, è ospite di un istituto) che le ha regalato un nome da cui partire, ha deciso di prendersi un periodo di aspettativa dal lavoro per risalire alle proprie vere origini e capire il perché dell’abbandono della madre naturale. Il suo vero nome era Maria Nunes Soares, una giovane portoghese, cantante di fado che, abbandonata incinta dal padre della bambina, aveva deciso di affidarla in adozione a una benestante coppia bolognese allora in Portogallo per lavoro. La cantante, molto brava e famosa nel suo genere, dovrebbe esibirsi ancora. La ricerca di Anita, che la costringe a tuffarsi in un mondo nuovo strano e sconosciuto per lei (il Portogallo), si rifà anche a temi più intimisti di desiderio di spiegazioni, per altro non guastati dall’ottimo rapporto tra lei e i genitori adottivi che l’hanno amata e cresciuta. Sbarcata a Porto, dopo una serie di indagini, incontra finalmente alla Marina di Afurada un cugino sconosciuto che vive facendo lo skipper e che le dà l’ultimo indirizzo certo di sua madre a Lisbona. Vorrebbe invitarla a colazione ma, essendo in attesa di un cliente e non potendola accompagnare, le indica la migliore taverna del posto, famosa per la sua cucina. E proprio là, con il locale affollato, sistemata a un tavolo con altri commensali, Anita incontrerà Manuel Ferreira Arrìaga, un anziano marinaio di Lisbona in pensione, che ha perso la figlia Paula, annegata in mare. Viste le circostanze della morte della ragazza, le indagini sono ancora in corso. Manuel Ferreira, che deve ritornare a Lisbona il giorno dopo, le offre un passaggio in macchina, e visto che l’uomo è molto gentile, educatissimo, sembra inoffensivo e pare persino disposto a fornirle aiuto nella ricerca della madre, Anita decide di accettare anche l’ospitalità a casa sua. Nel frattempo Julio Fernandes, il detective incaricato del caso di Paula Arrìaga, non crede che si sia trattato di morte accidentale. Sospettando persino di Manuel, il padre della vittima, Fernandes fa in modo di avvicinare Anita per proteggerla. Mentre le circostanze della vita e il destino intrecciano storie e personaggi, anche con l’aiuto di chi ci sa fare con il web, di certi lontani ricordi delle amiche e con l’accompagnamento musicale dei concerti dei Pixies, che si prestano generosamente a fare da sfondo suggestivo alle strade di Lisbona, pian piano Julio e Anita si avvicinano alla verità. Una brutta, squallida verità degna di un’esemplare punizione.
Un breve romanzo di esordio, questo Dove la terra finisce e il mare comincia, che mette in campo buone munizioni ma dimostra ancora diverse ingenuità di costruzione della trama che si dovranno limare e correggere. Ciò nonostante immagino che piacerà senz’altro a un pubblico che privilegia i gialli/noir più spiccatamente a sfumature rosa.

Napoletana di origine, Chiara Alaia vive a Bologna, dove lavora per un’azienda di e-commerce nell’ambito della moda. Appassionata di scrittura e musica, collabora alla webzine SulPalco.com. Dove la terra finisce e il mare comincia è il suo romanzo d’esordio.

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