La Debicke e… Cospirazione Cremlino

Joel C. Rosenberg
Cospirazione Cremlino
Newton Compton, 2019

Un thriller con tutte le carte in regola per piacere ai lettori di techno-thriller e fantapolitica. Un romanzo che prende l’avvio dal lontano 1999. La Russia è sotto l’attacco di una spaventosa serie di attentati messi in atto, secondo i servizi segreti governativi, da ribelli separatisti ceceni. Un condominio moscovita è stato appena fatto esplodere e la città è nel caos, assordata dalle sirene dei soccorsi e delle forze dell’ordine. Ma proprio quel giorno un giovane avvocato russo di belle speranze, Oleg Stefanovic Kraskin, ha in programma di chiedere al padre della sua fidanzata di lunga data, Marina, il permesso di sposare la figlia. C’è solo un non trascurabile problema. Il padre di Marina è Aleksander Luganov, l’ex capo del Servizio di sicurezza federale russo, attuale primo ministro, in lizza per diventare il prossimo presidente della Russia.
Due anni dopo, nel 2001, Marcus Ryker, ventunenne studente della University of Northern Colorado, è in carcere perché, per difendere la madre dal’aggressione del patrigno violento, gli ha sparato uccidendolo. Da tempo l’uomo maltrattava e picchiava la moglie. Marcus l’ha colpito mentre, infuriato e completamente ubriaco, imbracciava un’ascia con la quale stava sfondando la porta. Essendo riuscito a provare di aver agito per autodifesa, Marcus sarà prosciolto e liberato. Ma quel fatto, e le sue conseguenze morali e psicologiche, lo costringeranno a riflettere e a dare un nuovo indirizzo alla sua vita. Lui, che sognava una carriera come poliziotto, ottenuta la laurea si arruolerà nei marines e presto verrà reclutato nei corpi speciali.
Il presidente russo Luganov ha benevolmente accolto la richiesta di Oleg Kraskin di sposare su figlia, l’ha arruolato nel suo staff e ha preteso per la giovane coppia un matrimonio fiabesco che ricordi alla Russia quello dell’ultimo zar. In breve, l’avvocato Oleg Kraskin ha saputo guadagnare la fiducia del suocero: promosso a aiuto senior, lavora direttamente sotto di lui e ne è diventato il consulente di fiducia. L’ascesa di Oleg Kraskin in Russia è paragonabile a quella di Marcus Ryker in America. Il valore dimostrato da Ryker sotto il fuoco nemico in Afghanistan gli ha fatto guadagnare la Purple Act. In seguito, lasciato l’esercito, ha sposato la fidanzata di sempre, con la nascita di una figlio ha messo su famiglia e alla fine è entrato a fa parte del servizio segreto degli Stati Uniti. E, dopo essere riuscito contrastare un attacco terroristico alla Casa Bianca, è stato premiato ed è entrato nei ranghi del personale privato di servizio e di scorta al presidente degli Stati Uniti.
Anche Oleg Kraskin ha avuto un figlio e, come Ryker, sta raggiungendo il vertice di una grande carriera. Entrambi gli uomini sono quasi sulla vetta delle rispettive professioni e conducono una vita dedicata al dovere e alle rispettive patrie. Ma l’uccisione incidentale della moglie e del figlio, durante una rapina, costringe Marcus Ryker a una lunga e sofferta pausa di riflessione per elaborare il lutto, fuori dai giochi di palazzo americani. Mentre i lettori seguono le vite parallele dei due personaggi della storia, Rosenberg svela pian piano cosa sta architettando, all’interno del Cremlino, la forza malvagia di Luganov, un uomo da troppi anni solo e incontrastato al potere, un prepotente egocentrico, spesso in preda dell’alcol, che è diventato tanto megalomane da credersi un novello Zar. Alexander Luganov infatti – che non si tira indietro davanti all’uso di armi nucleari e mantiene stretti e amichevoli rapporti con l’eccentrico e folle capo della Corea del Nord – resosi conto di aver campo libero con il presidente americano, distratto dagli eventi in corso in Iran e Corea del Nord, sta mettendo a punto piani bellicosi per invadere i tre Stati baltici: Estonia, Lettonia e Lituania. Un progetto che mira a cogliere la Nato di sorpresa, previsto per prima del 25 ottobre, anniversario della rivoluzione russa. Una mossa che potrebbe scatenare una grande guerra nucleare con gli Stati Uniti. Tuttavia Markus Ryker, che ha intuito il pericolo, abbandona il suo ritiro penitenziale e accetta di far parte della missione in Russia e nei paesi baltici del senatore democratico rivale dell’attuale presidente americano. Improvvisamente, e quasi per caso, le vite di Marcus Ryker e di Oleg Kraskin si incrociano, trasformando il romanzo di Rosenberg in un thriller sensazionale e ad alto rischio.
Il nuovo presidente russo sta minacciando la pace. Sia Kraskin che Riker avranno un ruolo vitale nel cercare di impedire che i grandiosi piani di Luganov vadano in porto, prima che si scateni una inarrestabile crisi globale.
Con la sua riconosciuta bravura per una scrittura di narrativa profetica, Rosenberg offre una romanzata versione di cosa potrebbe accadere in un prossimo futuro, se… se mai… Direi che i lettori che amano la suspense e l’azione possano essere soddisfatti. Definito il “Nostradamus dei giorni nostri” dagli Stati Uniti e dal World Report dopo il suo primo romanzo, The Last Jihad, uscito nel 2002, Rosenberg è famoso per aver scritto dei grandi thriller. Dopo una serie di cinque libri e due trilogie “back to back” sulla minaccia dell’islamismo radicale, Rosenberg con Cospirazione Cremlino si focalizza invece sulla Russia. E, senza paura di crearsi pericolosi nemici, per la figura di Aleksander Luganov, ex capo del Servizio di sicurezza federale russo, poi primo ministro e quindi presidente della Russia, si ispira in maniera molto poco velata a Vladimir Putin (praticamente per tutto: carriera, atti, scelte politiche, mosse azzardate, dubbie alleanze. Vedere per credere). Comunque Cospirazione Cremlino è un indovinato “fantaromanzo” che speriamo resti solo una immaginaria opera di fantasia (perché altrimenti tutti i fatti e i particolari descritti con cura da Rosenberg ci metterebbero di fronte una spaventosa bomba con la spoletta attivata e già pronta ad esplodere).
Joel C. Rosenberg è un autore bestseller del New York Times, e i suoi libri hanno venduto oltre 5 milioni di copie. Ha incontrato leader religiosi e governativi di molti Stati, tra cui Israele, Iraq, Turchia, Afghanistan, Russia, Germania, Francia, Italia e India. Ha preso la parola davanti ai membri della Casa Bianca e del Pentagono, del Congresso USA, ed è stato relatore a una conferenza tenutasi al Parlamento dell’Unione Europea a Bruxelles. È uno stratega di comunicazione americano/israeliano, autore della serie “Last Jihad“, fondatore di “The Joshua Fund” e un cristiano evangelico.

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