La Debicke e… Lunga vita all’impero

Simon Scarrow
Lunga vita all’impero
Newton Compton, 2019

Diciassettesima coinvolgente avventura di Le aquile dell’Impero, la superba saga di Simon Scarrow che vede in veste di protagonisti Catone e Macrone. Si conferma l’eccezionale e documentatissimo scenario storico, tanto che all’inizio del libro troverete un’eccellente mappa che descrive la zona di confine tra Roma e la Partia nel I secolo, utile anche per spiegare ai lettori che l’Iberia di cui si scrive nel romanzo non è l’attuale Spagna ma un regno poco lontano dal Mar Nero. Troverete anche, indispensabile per raccapezzarsi tra i personaggi, un’efficace spiegazione su come funzionava la catena di comando della Guardia Pretoria e il dettagliato elenco dei personaggi, storici e inventati, che compaiono nella trama. E per completezza, dopo la parola “fine” del romanzo, una colta e circostanziata nota storico-politica inserita dall’autore.
Ma torniamo a Lunga vita all’impero: un romanzo dal ritmo narrativo ad altissimo livello, con un’eccellente interazione tra i vari personaggi che attraversano una storia straordinaria e densa di azione e di personalità credibili, realistiche, messe umanamente di fronte a reali e difficilissime situazioni.
La storia inizia nell’anno 55 d.C., quando il tribuno Catone e il suo primo ufficiale Macrone si trovano a Tarso, nella Cilicia, estrema frontiera orientale dell’Impero romano, ai confini dell’Armenia e dell’immenso e imprendibile impero dei Parti; Catone e Macrone, alla testa della seconda coorte pretoriana – guardie imperiali sceltissime – su ordine del nuovo imperatore, il diciassettenne Nerone, hanno scortato il generale Corbulone a Tarso per assumere il comando dell’esercito romano.
Dico e confermo l’imprendibile impero dei Parti perché sia l’estensione dell’immenso territorio, sia i metodi di combattimento, con gli attacchi a tradimento della cavalleria favoriti dalle insidie del terreno, avevano fatto sì che anche celebri comandanti romani venissero irrimediabilmente sconfitti (vedi la disastrosa disfatta di Crasso a Sarre). In seguito Augusto, con grande saggezza, aveva trovato più ragionevole controllare le estreme frontiere orientali dell’impero stipulando la pace con i Parti, ma dopo di lui la sfrenata ambizione dei generali romani aveva rischiato di infrangere il difficile equilibrio di poteri nella zona. E l’Armenia, stato cuscinetto tra le due potenze, pareva a entrambi la chiave di volta per controllare la situazione. Il nuovo spinoso motivo del contendere, con il quale dovrà confrontarsi il generale Corbulone, è che i Parti, dopo aver invaso l’Armenia, che godeva della protezione romana, hanno deposto il sovrano iberico re Radamisto, un gigante ambizioso, privo di scrupoli e crudele ma formalmente alleato dell’impero, sostituendolo con Tridate, fratello di re Vologate, sovrano della Partia. Il generale Corbulone ha ricevuto il difficile incarico di rimettere Radamisto sul trono e di prepararsi a una probabile guerra contro i Parti. Ma l’arrivo a Tarso di Quadrato, governatore delle province orientali romane, gli conferma la mollezza dei costumi dei funzionari dell’Impero lontano da Roma e le pessime condizioni del potenziale esercito a disposizione in loco. Le legioni sono sparpagliate e gli uomini pochi, stanchi e male addestrati. Per rimetterli in sesto serve almeno un anno di addestramento e bisogna arruolare nuove truppe, invece l’Armenia non può attendere: è vitale subito per gli interessi strategici di Roma. Corbulone sa di non avere scelta, deve rimettere Radamisto sul trono prima possibile e le uniche forze su cui può fare affidamento sono la coorte d’élite delle Guardie Pretoriane di Catone e Macrone, soldati ben addestrati e di grande esperienza, unico valido atout per svolgere quel difficile compito e organizzare una prima rapida e efficace offensiva in Armenia. Sarà una missione gravosa e pericolosa in cui i nostri eroi dovranno guidare una colonna mista, formata da truppe romane e da uomini di Radamisto, attraverso terreni non mappati, sconosciuti e ostili, per raggiungere Artaxata, la capitale dell’Armenia, e cercare di rimettere sul trono un re niente affatto popolare. Catone, posto al comando di una difficilissima impresa che lo costringe a imporsi, con lo scopo di bilanciare con i suoi ordini i sanguinari desideri del prepotente e incontrollabile Radamisto, sarà anche costretto a lottare quotidianamente per mantenere la forza di se stesso e dei suoi uomini. Circondato da intrighi di traditori e da imprevedibili nemici che si nascondono ovunque, Catone deve fare i conti anche con se stesso e ha disperatamente bisogno del sostegno di Macrone per riuscire a cavarsela e a sopravvivere. Ma, pur potendo contare su di loro e sulla loro indefessa fedeltà, riusciranno a tenere a bada l’insopportabile e fatale narcisismo del re Radamisto? Questi, dominato dalla sua sfrenata e spietata violenza e dalla sua sanguinosa e distruttiva sete di vendetta sui nobili e sulla popolazione armena, potrebbe arrivare a tradirsi e a compiere una serie di gravissimi errori, in grado persino di mettere a rischio l’invincibilità di Roma e dei suoi uomini.

Simon Scarrow è nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore delle serie Le aquile dell’impero (Il centurione, Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, La spada di Roma, Roma alla conquista del mondo, Roma o morte, Il pretoriano, La legione, L’aquila dell’impero, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, Sotto un unico impero, Per la gloria dell’impero, L’armata invincibile, La spada dell’impero), Roma arena saga (La conquista, La sfida, La spada del gladiatore, La rivincita, Il campione), I conquistatori (La battaglia della morte, Il sangue del nemico, Il richiamo della spada, L’erede al trono, Muori per Roma) e Revolution saga (La battaglia dei due regni, Il generale, A ferro e fuoco, L’ultimo campo di battaglia). Ha firmato anche i romanzi I conquistatori (con T.J. Andrews), L’ultimo testimone (con Lee Francis) e Eroi in battaglia. Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.

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