La Debicke e… Le verità sepolte

Angela Marsons
Le verità sepolte
Newton Compton, 2019

Una nuova drammatica avventura per l’ispettrice Kim Stone, personaggio cult di Angela Marsons, autrice del bestseller Urla nel silenzio.
Ritengo utile, nel caso qualcuno non avesse letto i precedenti romanzi, una breve introduzione della protagonista: Kim Stone è una giovane donna tutta d’un pezzo, appassionata di moto, dura e pura, quasi crudele con se stessa e spesso così asociale da sembrare priva di sentimenti, ma è un ottimo poliziotto anche se ha l’abitudine di andare oltre le righe. Porta dentro di sé diversi scheletri nell’armadio, un’infanzia da incubo con l’agghiacciante scomparsa a sei anni del suo gemello, fatto morire per inedia da una madre schizofrenica. Ma Kim, nonostante i successivi affidamenti, spesso poco azzeccati e che le hanno “regalato” sfiducia generale nella gente, è diventata ugualmente una bella persona che crede nel suo lavoro e vorrebbe garantire giustizia per tutti. Kim è un detective ispettore e coordina coraggiosamente la sua squadra nella Black Country, l’area delle Midlands Occidentali inglesi, che comprende la parte nord e ovest di Birmingham e la parte sud ed est di Wolverhampton. A ogni nuovo caso si butta a capofitto nelle indagini, pretende il massimo da sé e dai suoi, che l’adorano e l’appoggiano. L’unica persona da cui si lascia avvicinare, però, è il sergente Bryant, il suo vice, e l’unico suo cedimento agli affetti un cane, Barnie, un border collie rimasto orfano di padrone.
Ogni romanzo di Angela Marsons narra una storia finita, ma fa parte di una struttura seriale. Quindi, a chi volesse prendere maggiore confidenza con i comprimari, quali Woody, il gran capo, Bryant, sergente e vice e Stacey e Kev, il resto del team, suggerisco senz’altro di leggere anche i precedenti.
Ma torniamo a noi: non ci si annoia mai al dipartimento di Investigazione criminale di Halesowen. Quella che doveva essere una normale esercitazione di archeologia forense di un branco di apatici studenti, con la faccia addormentata da lunedì, in un campo di Harley Green, poco dopo l’inizio del primo scavo improvvisamente si rivela una scena del crimine. La dottoressa A, nuova ed efficientissima anatomopatologa forense, ha trovato un teschio e di conseguenza avverte subito la Polizia della zona. La prima ad arrivare da Halesowen è la detective Kim Stone, seguita a ruota dal detective Travis che viene da West Mercia. Visto che quel benedetto campo del ritrovamento di Hayley Green è a Hunnington, a metà tra la giurisdizione di West Mercia e quella di Halesowen, scoppiano subito scintille tra i due poliziotti. Senza parlare del fatto che tra loro due non corre buon sangue per qualcosa di mai risolto che risale a un’indagine di quattro anni prima. Non appena il terreno è transennato e posto sequestro, saltano fuori altri resti e indizi probatori. Per la dottoressa A è subito chiaro: quelle ossa appartengono ad altre vittime. Tre, almeno. Come se non bastasse, sui poveri resti ci sono tracce di fori di proiettile e di profonde ferite provocate da tagliole per selvaggina.
Costretta dalla decisione dei rispettivi dipartimenti a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, Kim Stone comincia a investigare sui proprietari, la famiglia più abbiente del circondario, i Preece, e sui loro affittuari, i Cowley, che tuttora gestiscono il terreno trasformato in cimitero.
Mentre i due colleghi/nemici sono costretti ad affrontare una indagine molto complicata, la squadra di Kim a Halosewen, affidata al misurato Bryant, deve fare i conti con l’emergenza provocata da un’ondata di odio e violenza improvvisa. In città infatti stanno succedendo alcuni atti violenti di stampo ultra razzista, veri e propri “crimini di odio”. Sono azioni di incommensurabile ferocia, commesse in una presunta fanatica difesa di valori inglesi morali ed economici, e prendono di mira asiatici, omosessuali ed emigrati polacchi. Atroci crimini che rimandano ad altri barbari fatti del passato. Potrebbero avere qualcosa in comune con quanto accaduto alle tre vittime di Hayley Green?
Mentre Kim Stone indaga per scoprire la verità, la sua agente Stacey, che ha individuato una potenziale pista sui razzisti assassini, si è cacciata in un pericolo mortale. Il tempo corre e bisogna trovarli e fermarli prima che riescano a uccidere ancora. Un thriller intrigante e velocissimo che incolla il lettore dalla prima pagina fino alla drammatica e avventurosa conclusione. Un romanzo caratterizzato dai rapporti personali tra diversi personaggi, ma anche dalla continua crescita della squadra del dipartimento di Investigazione criminale di Halesowen che sta imparando a gestire meglio i ruoli per diventare più coesa. Anche Kim Stone sta cambiando. Si dimostra più umana e forse sta cominciando ad accettare i suoi antichi demoni per arrivare a far pace con se stessa.

Angela Marsons ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta, Linea di sangue e Le verità sepolte. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

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