Jonathan Arpetti e Christina B. Assouad
Leopardi si tinge di nero
Fanucci, NeroItaliano, 2018
Noir
Macerata e Recanati. Qualche mese fa. Iniziando le pulizie al Centro Studi Leopardiani Maria s’accorge che la sala della Biblioteca non è chiusa e rinviene il cadavere del giovane da poco responsabile, Raffaele Bravetti, trent’anni, celibe (omosessuale) e residente ancora con i genitori. Dalla questura del capoluogo provinciale arrivano subito e indagano il commissario Luca Bonaventura e l’ispettrice Francesca Gentilucci, professionisti ben assortiti e ormai coppia innamorata. Luca, fra l’altro, vorrebbe che lei vada a vivere da lui ed è distratto dalle preoccupazioni della madre per una misteriosa passione del padre.
I due giovani scrittori marchigiani Jonathan Arpetti e Christina B. Assouad sono alla seconda prova di efficace affiatamento; con Leopardi si tinge di nero narrano in terza varia un noir contemporaneo ambientato con garbo e competenza fra le tante eredità materiali, culturali, istituzionali, emotive del grande poeta, scoprendo affari di cuore e beghe amministrative.
(Recensione di Valerio Calzolaio)