La Debicke e… L’uomo sbagliato

Salvo Toscano
L’uomo sbagliato
Newton Compton, 2018

Palermo. Cosimo Pandolfo è in prigione, condannato a trent’anni per l’omicidio di Giovanni Cannizzaro, ucciso, secondo l’accusa, per banali questioni di vicinato. Ci sono uomini cattivi in giro per il mondo. E Cosimo Pandolfo era stato a lungo uno di loro. Beveva smodatamente, picchiava la moglie davanti al figlio bambino, non si controllava. Insomma un disgraziato, poco più che una bestia. Ma Cosimo Pandolfo, anche se violento e dedito all’alcol, si è sempre dichiarato innocente del delitto che l’ha mandato in galera. Solo suo figlio Filippo, allora dodicenne e ora uomo fatto, gli crede e addirittura da tre anni ha aperto un sito internet per provare l’innocenza del padre. E quando una testimone, quasi in punto di morte, lo chiama per raccontargli la sua verità, che potrebbe scagionare Cosimo, il ragazzo chiede l’aiuto dei fratelli Corsaro, famosi per aver saputo sbrogliare casi molto difficili. Se davvero saltasse fuori qualcosa di nuovo si potrebbe azzardare a chiedere una revisione del processo, ma per poterlo fare servono prove e per trovarle bisogna mettersi in gioco.
Fabrizio Corsaro, giornalista di cronaca nera, e Roberto Corsaro, avvocato penalista, indagheranno entrambi, seppur seguendo piste diverse, e arriveranno a scoperchiare un calderone di segreti, falsità e brutali violenze che rimandano fino all’Iraq, ai contractors e a certi spaventosi orrori legati al terribile dopoguerra mediorientale. Ma i due fratelli Corsaro non si fermeranno e, per affrontare un avversario pericoloso e senza scrupoli, dovranno persino mettere a rischio la loro vita e quella dei loro cari.
Salvo Toscano sceglie ancora Palermo, la splendida città siciliana, disincantata ma di indiscusso fascino, che ritrae con pacata ironia anche nei suoi lati più sinistri, per ambientare la nuova indagine dei fratelli Corsaro.
Le voci di Fabrizio e Roberto Corsaro si alternano nella narrazione offrendo due punti di vista diversi e decisamente distanti della stessa storia. Non potrebbe essere altrimenti: Fabrizio è istintivo, confusionario, una specie di moderno Casanova con le paturnie mentre Roberto è uno stimato avvocato, riflessivo, preciso e irreprensibile padre e marito. Ma si completano a vicenda e insieme ce la faranno a creare una testa d’ariete in grado di sfondare e ottenere dei risultati. Il giallo di Salvo Toscano, con lo scopo di rimediare un’odiosa ingiustizia, mette sul tavolo certe realtà di compagnie militari private coinvolte nella storia rimandandoci ai traffici internazionali, alle guerre, all’Iraq, allo sfruttamento delle prostitute bambine, alle efferatezze di torbide e turpi conseguenze del conflitto. Tra realtà e finzione, avvalendosi di un umorismo colto e misurato (divertenti e gustosi alcuni particolari, cito a memoria: la stupenda definizione “opera di un archistar” per presentare un moderno orrore edilizio e quella irresistibile di “faccia anale” pronunciata dall’insostituibile aiutante dell’avvocato invece di “faccia di c…”) che alleggerisce il coinvolgimento emotivo di protagonisti e lettori, alla fine Salvo Toscano ci rivela una amara e povera verità. Tutti purtroppo possono diventare cattivi e in qualche modo provocare grande dolore con le proprie scelte.
L’uomo sbagliato è un legal thriller ben congegnato, nato da un mix sapientemente calibrato di elementi narrativi sfiziosi e con un imprevisto sviluppo che intriga. Un giallo con due protagonisti, i fratelli Corsaro, e la loro vita sia pubblica che privata. Non hanno e non avranno mai l’animo da eroi, hanno entrambi umane debolezze che parrebbero renderli più fragili e invece hanno l’innata e pericolosa tendenza a non voler accettare l’ingiustizia e il male.
Salvo Toscano, autore di quella che ormai è diventata la saga dei fratelli Corsaro, è considerato uno degli autori emergenti della “scuola palermitana” del noir. È giornalista e autore dei romanzi Ultimo appello, L’enigma Barabba e Sangue del mio sangue. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. Con Newton Compton ha pubblicato Insoliti sospetti, Falsa testimonianza e Una famiglia diabolica.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.