La Debicke e… Penelope Poirot e l’ora blu

Becky Sharp
Penelope Poirot e l’ora blu
Marcos y Marcos, 2018

Fate, fatine deluse, streghe impenitenti, orchi-mandrilli di provincia, ninfe che cantano nell’ora blu: il nuovo mystery con Penelope Poirot e Velma Hamilton è fatato. Una favola nera da brivido che rischia di ripiombare Velma Hamilton in uno strano mondo irreale denso di timori e angosce puerili. Mai tornare nei luoghi dell’infanzia a troppo tempo di distanza: amari ricordi, rivalse, rancori e sopraffazione rischiano sempre di falsare il giudizio. Oppure?
Becky Sharp sceglie, come palcoscenico per la terza avventura della sua eroina, un tranquillo borgo dominato da un castello, in bilico tra Liguria e Piemonte. Là la dama locale, Edelweiss Gastaldi, potente e rinomato personaggio universitario, organizza nella sua villa un convegno sulle fiabe. Per Penelope Poirot è un piacevole diversivo rallegrato anche dalla presenza di Francis Trevers, accademico in esilio e suo cavalier servente. Per Velma Hamilton, la sua fida segretaria, invece rischia di trasformarsi in uno sgradito tuffo nel passato: la villa è a Corterossa, paese di origine dei suoi nonni italiani, che ha rappresentato la meta di tutte le estati della sua infanzia. Velma non vuole tornare là, dove allora attendeva e sperava nelle fate. Ciò nondimeno andranno per trovare un’ospitalità molto sui generis e un’atmosfera ben poco idilliaca. Prima del convegno però ci sarà una grande festa dedicata al paese, con tutti gli ospiti della padrona di casa, organizzata vicino al lago, quasi con i piedi nell’acqua tra gli intensi profumi di carni arrostite sulle griglie, piatti sopraffini e spari dal bosco che accolgono il crepuscolo, facendo levare un volo di colombe. Ma proprio sul più bello, quando finalmente si vorrebbe mangiare la torta e brindare, c’è una testa che cade…
Con il sangue dell’antenato detective che le scalpita nelle vene, Penelope Poirot scoprirà alla svelta che tanti, troppi, detestavano la vittima. Il cavalier servente, la dottoranda mascolina, la servitù, il Cristo boscaiolo… Insomma, tutti coloro che bene o male gravitano intorno alla villa; ma anche Velma? Sì, anche Velma.
Sola contro tutto e tutti, Penelope Poirot percorrerà caparbiamente ogni pista, scartando quelle false e ingannatrici, fino alla rivelazione, un vero gran finale, in riva al lago, nell’ora blu, in quel momento della giornata dove la luce cede il passo alla notte e dove forse il tempo non esiste più.
Dopo esserci godute le due precedenti italianissime avventure di Penelope Poirot e della sua assistente Velma Hamilton, la prima sulle colline toscane, la seconda approfittando del sole e del mare di Portofino, aspettavamo la terza che finalmente è arrivata. È arrivata e, come ci aspettavamo, ci ha piacevolmente colpiti, ma in un certo senso anche messi sottosopra. Stavolta infatti la nostra Becky Sharp, britannico pseudonimo di Silvia Arzola, italiana puro sangue, traduttrice e brava scrittrice per i più piccoli, servendosi maliziosamente di continui cambi di punti di vista, pur lasciando spazio ai canoni del giallo classico (affidando a Penelope Poirot l’arduo compito di sostenere la fiamma dell’indagine), dà più corposità e risalto al colto fluire della narrativa, travolgendoci in un turbine di fantasia. Fantasia che non le impedisce però di far salire sul suo nuovo magico palcoscenico le sue classiche eroine, di dedicare largo spazio alla costruzione di una ricca serie di personaggi e di approfondire con intensa e pericolosa voluttà i loro profili psicologici. Tutti, e dico tutti, condividono a tratti elementi fatati e di stregoneria che inquietano.
Le protagoniste, come nelle precedenti storie, sono loro, la “poliedrica” Penelope Poirot (che, dopo esser stata valente critica enogastronomica e affermata scrittrice, ora si è ritagliata il ruolo di creatrice di aforismi) e la sua assistente Velma, italo-inglese e anarchica da parte di nonno. Ma in questo romanzo la scrittrice ci regala un nuovo sconosciuto ed esoterico aspetto di Velma. La trama del terzo capitolo infatti è basato sul passato dell’assistente di Penelope, l’“inglese” (come la chiamavano e la chiamano tuttora gli abitanti di Corterossa) e proprio nel passato di Velma troveremo certe risposte al suo futuro. Penelope Poirot, invece, è sempre lei, la protagonista per eccellenza, boriosa, sarcastica, superiore e sempre pronta a criticare. Però stavolta è costretta a lasciare molto spazio a Velma e ai suoi ricordi di vita. Gli altri, i tanti co-protagonisti, servono soprattutto a far risaltare la vera star di questo romanzo: Edelweiss Gastaldi, una donna ricca e potente che riesce a dominare con prepotenza la popolazione di Corterossa. Un personaggio indovinato, l’unico in grado di fronteggiare Penelope Poirot, in uno scontro alla pari, tra titaniche forze quasi uguali.
Becky Sharp. Se le chiedi cosa fa, Becky Sharp ti dirà di essere un’avventuriera della parola scritta e vanterà le sue prodezze da redattrice, copy e traduttrice. Millanterà nobili natali nel regno della filosofia e della critica letteraria. Non paga, insinuerà di essere scrittrice, misteriosa e altresì tradotta oltralpe. In realtà si sospetta che si dedichi ad attività sedentarie e che nei libri, soprattutto, si nasconda.
Marcos y Marcos ha pubblicato Penelope Poirot fa la cosa giusta, Penelope Poirot e il male inglese e Penelope Poirot e l’ora blu.

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