La Debicke e… Come una famiglia

Giampaolo Simi
Come una famiglia
Sellerio, 2018

È passato qualche anno dall’estate in cui Dario Corbo, giornalista, aveva ricevuto l’incarico di scrivere un libro per scandagliare i lati nascosti dell’efferato omicidio di Irene Calamai, avvenuto sulle colline della Versilia ventitré anni prima (nel 1993), per il quale era stata accusata e condannata a venticinque anni di prigione la bella ventenne Nora, figlia del celebre scultore inglese Thomas Beckford. E proprio lui, allora giovane redattore di nera per la redazione viareggina, era stato il più accanito colpevolista. Ma quando la Beckford era stata rilasciata per buona condotta, Dario Corbo, con l’aiuto e la complicità di una grintosa piemme dai capelli rossi, era riuscito a ricostruire quella lontana storia sotto un diversa ottica.

Oggi, ormai cinquantenne, divorziato da Giulia, trasferito da Roma in Versilia, abita in una comoda dépendance, attrezzata a casa e studio, della Scuda, la splendida antica villa fortilizio dei Beckford che ospita anche la mostra permanente del grande scultore inglese, e lavora come addetto stampa per la Fondazione che Nora Beckford ha dedicato al padre. Posizione che gli consente di vivere agiatamente e passare cospicui alimenti alla ex moglie e al figlio Luca. Luca, quasi diciottenne, gioca per il Rivadarno, lega Pro, società crogiolo di talenti, ha grandi doti per divenire un ottimo difensore e vorrebbe diventare un calciatore professionista. Sarà per lui che i suoi genitori, Dario e Giulia, si ritroveranno fianco a fianco in tribuna, pronti ad applaudire la vittoria della sua squadra nella Viareggio Cup e il brillante avvenire agonistico che si prospetta al ragazzo.

Ma, la mattina dopo, una nuvola nera cala a offuscare quello che doveva essere un giorno di gran festa, il diciottesimo compleanno di Luca. Dario Corbo viene convocato d’urgenza nell’albergo che ospita il Rivadarno: la polizia sta perquisendo la camera di suo figlio. La notte prima, al Pronto Soccorso, una ragazza ha dichiarato che un calciatore in libera uscita con i compagni, incontrato in discoteca, l’aveva invitata sulla spiaggia per poi stuprarla e picchiarla selvaggiamente. Quel calciatore è, sarebbe, Luca Corbo.
Basta una telefonata per cambiare la vita e il destino di una persona? Forse sì, perché sarà proprio quella telefonata a coinvolgere Dario, Luca e sua madre in un tragico romanzo noir. Una storia sofferta e articolata, che si rifà senza sconti a certa realtà della vita di tutti i giorni nel mondo del calcio giovanile. Una storia scarna, ma precisa nei dettagli, nelle emozioni e nelle reazioni umane che, mentre la tensione aumenta a ogni pagina, riesce a far percepire al lettore le stesse sensazione provate e vissute dai personaggi.

Dario dovrà cercare di capire se quello che ha sempre visto in suo figlio sia giusto o sia invece una facciata che cela brutte verità. Luca nega con forza, ma per Corbo le accuse contro suo figlio, oltre ad assumere il penoso carico di un’altra casella fuori posto nella sua vita, e quindi il suo possibile fallimento come padre, lo mettono subito di fronte al delicato interrogativo di quanta fiducia sia giusto concedere senza lasciarsi accecare dall’amore. Tutto sembra contro Luca, e Dario, anche se non crede che suo figlio abbia potuto trasformarsi in una belva, è sicuro che il ragazzo non dica tutta la verità. Dovrà usare ogni mezzo per andare fino in fondo e salvarlo.

Un libro giustamente severo nel denunciare, senza mezzi termini, le illusioni e le tante promesse spesso gestite da procuratori senza scrupoli che gravitano intorno al dorato mondo del calcio professionistico. Un eldorado dove troppo spesso lupi senza scrupoli vendono sogni, con false promesse e colossali imbrogli. Ma anche un romanzo che descrive senza peli sulla lingua un universo di ragazzi che non esitano a vendere se stessi per una pur risicata gloria, a tradire gli amici, fregandosene altamente dei valori etici e morali. E dove purtroppo tutti gli attuali miti della vita moderna, cellulari, video, web, senza parlare dell’invasione di scandali sul social e i media, servono a diffondere le cosiddette fake news infamanti, create per eliminare dal gioco ogni presunto rivale. Dove la diffusione di una notizia è inarrestabile, e dove i titoli più ambigui sono quelli che tirano e incassano di più. Una sporca faccia di quello stesso mondo che gravita intorno al pallone con le sue milionarie dinamiche legate agli interessi che lo fanno marciare.

Il personaggio di Dario Corbo è diventato più intenso e toccante, saranno gli anni che passano, la cinquantina si sente?, ma ostenta sempre, su impulso dell’autore, la sottile vena ironica che, nonostante i momenti di dubbio e smarrimento in cui mette tutto in discussione, gli ha permesso di districarsi nella vita, facendo fronte alle difficoltà e superando diversi ostacoli. Il suo rapporto di profondo amore con il figlio, che teme di aver trascurato e se ne rimprovera, lo penalizza. Vorrebbe riuscire a guidarlo, a instradarlo, ma Luca incarna il tipico ragazzo che si affaccia al futuro sotto l’influenza degli scintillanti miti della attuale società.

Il bel personaggio di Nora Beckford (a conti fatti Come una famiglia è un romanzo corale) fa grandi passi nel suo percorso di personale riabilitazione, riuscendo finalmente a riempire certi spazi emotivi rimasti troppo a lungo vuoti.

Scritto sotto forma di diario indirizzato al figlio Luca, con la voce narrante di Dario Corbo, Giampaolo Simi in Come una famiglia ci coinvolge, incalzandoci emotivamente con la trama, dalla prima all’ultima pagina. E lo fa senza bisogno di effetti speciali o colpi di scena, ma grazie alla bruma dell’atmosfera invernale con la quale avvolge i fatti, ambientati in quella sabbiosa striscia toscana che corre tra il mare e le Apuane: un’atmosfera cupa, ma piena di suggestioni e di immagini che trasforma la Versilia in uno splendido palcoscenico per le sue storie.

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